NGC 3259

NGC 3259
Galassia a spirale barrata
NGC 3259 nelle immagini riprese dal Telescopio spaziale Hubble
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data3 aprile 1791
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneOrsa Maggiore
Ascensione retta10h 32m 34.8s
Declinazione65° 02′ 28″
Distanza116 milioni di a.l.
(35,7 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,1

nella banda B: 13,0

Redshift0,005594 ± 0,000007
Luminosità superficiale12,56
Angolo di posizione20°
Velocità radiale1677 ± 2 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSAB(rs)bc , SAB(rs)bc? , SBbc , SAB(rs)bc? pec
Dimensioni85 000 a.l.
( pc)
Altre designazioni
PGC 31145
UGC 5717
CGCG 313-21
MCG +11-13-027
IRAS 10291+6517
2MASX J10323481+6502277
Mappa di localizzazione
NGC 3259
Categoria di galassie a spirale barrata

NGC 3259 è una galassia a spirale barrata situata nella costellazione dell'Orsa Maggiore, a una distanza di circa 116 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 3 aprile 1791 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.

Descrizione

La classificazione morfologica "SAB(rs)bc", indica che si tratta di una galassia a spirale con una debole barra che attraversa il nucleo (SAB), con un anello incompleto che circonda la barra (rs) e con bracci di spirale moderatamente avvolti (bc).

La galassia è nota come sorgente di raggi X. Inoltre è una galassia attiva del tipo Seyfert 1.

La massa del buco nero centrale di NGC 3259 è stimata tra 17.000 e 41.000 volte quella solare, valore che è leggermente basso per classificarlo come buco nero supermassiccio; per questo viene descritto come "lesser-mass supermassive black hole" (LSMBH).

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3259, su cseligman.com. URL consultato il 17 febbraio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 3259, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 17 febbraio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3200 à 3299, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 17 febbraio 2026.
  4. 1 2 M. A. Hughes et al., An Atlas of Hubble Space Telescope Spectra and Images of Nearby Spiral Galaxies, in The Astronomical Journal, vol. 126, n. 2, Agosto 2003, pp. 742–761, Bibcode:2003AJ....126..742H, DOI:10.1086/376744.
  5. ↑ Ronald J. Buta, Harold G. Corwin e Stephen C. Odewahn, Atlas of Galaxies, Cambridge University Press, 2007, pp. 13–17, ISBN 978-0521820486.
  6. ↑ Christopher M. Springob, Martha P. Haynes, Riccardo Giovanelli e Brian R. Kent, A Digital Archive of H I 21 Centimeter Line Spectra of Optically Targeted Galaxies, in The Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 160, n. 1, Settembre 2005, pp. 149–162, Bibcode:2005ApJS..160..149S, DOI:10.1086/431550, arXiv:astro-ph/0505025.
  7. ↑ Kirill A. Grishin et al., NGC 3259: A signal for an untapped population of slowly accreting intermediate-mass black holes, in Astronomy and Astrophysics, vol. 702, 2025, p. A42, Bibcode:2025A&A...702A..42G, DOI:10.1051/0004-6361/202554130, arXiv:2502.13202.

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