NGC 3323

NGC 3323
Galassia a spirale barrata
NGC 3323 nelle immagini SDSS.
Scoperta
ScopritoreÉdouard Stephan
Data15 marzo 1877
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone Minore
Ascensione retta10h 39m 39.0s
Declinazione25° 19′ 22″
Distanza235 milioni di a.l.
(72,1 Mpc)
Magnitudine apparente (V)13,4

nella banda B: 14,3

Redshift0,017334 ± 0,000107
Luminosità superficiale12,85
Angolo di posizione174°
Velocità radiale5197 ± 3 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSB? , SB/P , SBbc? pec
Dimensioni111 000 a.l.
(33 900 pc)
Altre designazioni
PGC 31712
UGC 5800
MCG 4-25-36
CGCG 124-49
IRAS 10368+2535
Mappa di localizzazione
NGC 3323
Categoria di galassie a spirale barrata

NGC 3323 è una galassia a spirale barrata situata nella costellazione del Leone Minore, a una distanza di circa 235 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 15 marzo 1877 dall'astronomo francese Édouard Stephan.

Descrizione

NGC 3323 presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Supernove

All'interno di NGC 3323 sono state scoperte due supernove: SN 2004bs e SN 2005kk.

SN 2004bs

La supernova è stata scoperta il 16 maggio 2004 dall'astronomo amatoriale britannico Mark Armstrong. La supernova è stata classificata di tipo Ib.

SN 2005kk

La supernova è stata scoperta il 17 novembre 2005 nel corso del programma di ricerca astronomica LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick. La supernova è stata classificata tipo II.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3323, su cseligman.com. URL consultato il 18 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Results for object NGC 3323, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 18 marzo 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3300 à 3399, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 18 marzo 2026.
  4. ↑ (EN) IAUC 8341: 2004bs, 2004bt; C/2003 Q10, T9-T11, U5, U6, W2, Y1, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 18 marzo 2026.
  5. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2004, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 18 marzo 2026.
  6. ↑ (EN) TRANSIENT NAME SERVER, 2005kk, su wis-tns.weizmann.ac.il.

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