| NGC 3393 Galassia a spirale barrata | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | John Herschel |
| Data | 24 marzo 1835 |
| Dati osservativi (epoca J2000) | |
| Costellazione | Idra |
| Ascensione retta | 10h 48m 23.4s |
| Declinazione | -25° 09′ 43″ |
| Distanza | 197,3 milioni di a.l. (60,48 Mpc) |
| Magnitudine apparente (V) | 12,2
nella banda B: 13,1 |
| Redshift | 0,012509 ± 0,000017 |
| Luminosità superficiale | 13,28 |
| Angolo di posizione | 48° |
| Velocità radiale | 3750 ± 5 km/s |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Galassia a spirale barrata |
| Classe | (R')SB(rs)a?, SBa , SBa? |
| Dimensioni | 225 600 a.l. (69 170 pc) |
| Altre designazioni | |
| PGC 32300 ESO 501-100 MCG -4-26-11 ARP 1045-245 IRAS 10459-2453 | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di galassie a spirale barrata | |
NGC 3393 è una vasta galassia a spirale barrata situata nella costellazione dell'Idra, a una distanza di circa 197 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.
La galassia è stata scoperta il 24 marzo 1835 dall'astronomo britannico John Herschel.
NGC 3393 ha una classe di luminosità I e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Inoltre è una galassia attiva del tipo Seyfert 2.
Nella banda K dell'infrarosso, NGC 3393 presenta una barra centrale di circa 16 arcosecondi con un'ellitticità massima di 0,39. L'angolo di posizione della barra è di 158°.
NGC 3393 rientra nella categoria delle galassie a spirale barrata. A entrambe le estremità della barra sono presenti regioni di idrogeno ionizzato. Vi è anche evidenza di una debole barra interna. I bracci esterni della galassia formano quasi un completo anello galattico.
NGC 3393 è considerata una galassia attiva del tipo Seyfert 2, che indica una galassia con un nucleo puntiforme molto luminoso. Il suo spettro nei raggi X è compatibile con una densa e fredda sorgente che presenta una diffusione Compton, indicando che la sorgente è oscurata da materia densa, costituita prevalentemente da gas e polveri che provocano la riflessione dei raggi X.

La sorgente dell'attività del nucleo galattico di NGC 3393 è da ricercarsi in un buco nero supermassiccio posto al centro della galassia, come ipotizzato nel 2008. Uno studio del 2011, basato sulle osservazioni condotte dal Telescopio spaziale Chandra ha rivelato l'evidenza di una coppia di buchi neri supermassicci situati al centro della galassia. Le osservazioni nei raggi X duri, inclusa l'emissione del ferro, hanno mostrato la presenza di due picchi separati, che sono stati interpretati come relativi a due buchi neri ancora in fase di accrescimento, che generano emissioni di raggi X quando il gas cade nel buco nero surriscaldandosi. Le regioni oscure che circondano i due buchi neri bloccano le radiazioni nel campo visibile e nell'ultravioletto emesse dal materiale in caduta. Si tratta della prima coppia di buchi neri trovati in una galassia a spirale simile alla nostra Via Lattea. I due buchi neri sono separati da una distanza di circa 490 anni luce.
I due buchi neri presenti in NGC 3393 sono probabilmente il residuo della fusione di due galassie avvenuta attorno a un miliardo di anni fa. Altre evidenze che supportano l'ipotesi della fusione galattica includono l'alta densità della regione a linee strette e la bassa abbondanza di O/H e Mg/H. Invece il rapporto N/H è superiore al previsto e lo si interpreta come conseguenza della formazione di stelle di Wolf-Rayet nella regione centrale durante la fusione galattica.
La massa totale della coppia di buchi neri è stimata tra 21 e 35 milioni di .
NGC 3393 è la galassia più luminosa di un gruppo che porta il suo nome. Il Gruppo di NGC 3393 comprende almeno altre 6 galassie: NGC 3383, NGC 3463, ESO 501-102, ESO 502-5, ESO 502-8 e ESO 502-11.