| NGC 3965 Galassia lenticolare | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | Francis Leavenworth |
| Data | 1886 |
| Dati osservativi (epoca J2000) | |
| Costellazione | Cratere |
| Ascensione retta | 11h 54m 23.1s |
| Declinazione | -10° 52′ 01″ |
| Distanza | 722,2 milioni di a.l. (221,43 Mpc) |
| Magnitudine apparente (V) | 15,7 |
| Redshift | 0,048864 ± 0,000150 |
| Luminosità superficiale | 13,64 |
| Angolo di posizione | 115° |
| Velocità radiale | 14649 ± 45 km/s |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Galassia lenticolare |
| Classe | ? , S , S0? |
| Dimensioni | 184 800 a.l. (56 670 pc) |
| Altre designazioni | |
| PGC 157086 NPM1G -10.0399 | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di galassie lenticolari | |
NGC 3965 è una vasta e lontana galassia lenticolare situata nella costellazione del Cratere, a una distanza di circa 722 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.
La galassia è stata scoperta nel 1886 dall'astronomo statunitense Francis Leavenworth.
L'identificazione di NGC 3965 non è univoca tra le varie fonti in quanto, alle coordinate indicate dallo scopritore, non è presente alcuna galassia, per cui per taluni si dovrebbe trattare di un oggetto non esistente o perduto.
Una ricerca su NASA/IPAC dà come risultato other. Anche SIMBAD non identifica alcun oggetto, mentre il database Aladin mostra una porzione di sfera celeste priva di oggetti significativi.
Secondo John Dreyer, Leavenworth ha descritto in modo accurato l'oggetto osservato anche se non si riesce a identificarlo alle coordinate indicate. Tuttavia osservando l'area con un campo visivo più vasto, si può osservare una galassia poco luminosa posta 44 secondi d'arco a ovest di quanto indicato e che corrisponde alla descrizione fattane da Leavenworth, come confermato dall'astronomo amatoriale statunitense Steve Gottlieb che ha utilizzato una strumentazione simile a quella dello scopritore. Tale galassia è catalogata come LEDA 157086 o NPM1G -10.0399. Seligman ritiene che questa galassia corrisponda effettivamente all'oggetto osservato e descritto da Leavenworth.