NGC 823

NGC 823
Galassia lenticolare
NGC 823 nelle immagini DESI Legacy Imaging Surveys
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data14 ottobre 1830
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneFornace
Ascensione retta02h 07m 20.07s
Declinazione-25° 26′ 30.9″
Distanza194,2 milioni di a.l.
(59,54 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,8

nella banda B: 13,6

Redshift+0,014754
Luminosità superficiale13,7
Velocità radiale4391 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia lenticolare
ClasseSA0−(r), E-S0, S0/a?
Dimensioni100 000 a.l.  
Altre designazioni
PGC 8093
IC 1782
MCG -4-6-5
ESO 478-2
IRAS 02050-2540
Mappa di localizzazione
NGC 823
Categoria di galassie lenticolari

NGC 823 è una galassia lenticolare situata nella costellazione della Fornace, a una distanza di circa 194 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 14 ottobre 1830 dall'astronomo britannico John Herschel.

Supernova

Il 23 novembre 2022, all'interno di NGC 823 è stata scoperta la supernova SN 2022abid (ZTF22abyelas). La supernova è stata classificata di tipo Ia, originatasi dall'esplosione di una nana bianca.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 823, su cseligman.com. URL consultato il 6 settembre 2024.
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) Results for object NGC 823, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 6 settembre 2024.
  3. 1 2 3 4 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 800 à 899, su astrovalleyfield.ca. URL consultato il 6 settembre 2024.
  4. ↑ (EN) Crook, Aidan C., Huchra, John P., Martimbeau, Nathalie, Masters, Karen L., Jarrett, Tom e Macri, Lucas M., Groups of Galaxies in the Two Micron All Sky Redshift Survey, in The Astrophysical Journal, vol. 655, n. 2, 2007, pp. 790-813, Bibcode:2007ApJ...655..790C, DOI:10.1086/510201, arXiv:astro-ph/0610732.
  5. ↑ (EN) Dominic Ford, The galaxy NGC 823 - In-The-Sky.org, su in-the-sky.org. URL consultato il 28 marzo 2020.
  6. ↑ (EN) Purdue University, LATESTSUPERNOVAE, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 26 marzo 2025).

Voci correlate

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