NGC 888

NGC 888
Galassia ellittica
NGC 888 nelle immagini DSS
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data6 ottobre 1834
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneOrologio
Ascensione retta02h 17m 27.1s
Declinazione-59° 51′ 40″
Distanza416,7 milioni di a.l.
(127,76 Mpc)
Magnitudine apparente (V)13,0

nella banda B: 14,0

Redshift+0,029190 ± 0,000133
Luminosità superficiale12,52
Angolo di posizione84,5°
Velocità radiale8751 ± 40 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia ellittica
ClasseE1? pec , E/S0? , E
Dimensioni344 800 a.l.
(105 710 pc)
Altre designazioni
PGC 8743
ESO 115-2
ARP 0215-600
Mappa di localizzazione
NGC 888
Categoria di galassie ellittiche

NGC 888 è una vasta galassia ellittica piuttosto allungata, situata nella costellazione dell'Orologio, a una distanza di circa 417 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 6 ottobre 1834 dall'astronomo britannico John Herschel.

Descrizione

NGC 888 è una radiogalassia a spettro continuo (Flat-Spectrum Radio Source).

NGC 888 e ESO 115-003 formano una coppia di galassie nella stessa porzione di cielo. Dato che la distanza di ESO 115-003 è di circa 439 milioni di anni luce (134,65 Mpc), paragonabile a quella di NGC 888, è possibile che le due galassie formino una coppia reale e non solo visuale.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 888, su cseligman.com. URL consultato il 7 settembre 2024.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Results for object NGC 888, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 7 settembre 2024.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 800 à 899, su astrovalleyfield.ca. URL consultato il 7 settembre 2024.
  4. ↑ (EN) NGC 888 su HyperLeda, su leda.univ-lyon1.fr. URL consultato il 7 settembre 2024.
  5. ↑ D. S. L. Soares, R. E. de Souza, R. R. de Carvalho e T. C. Couto da Silva, Southern binary galaxies. I. A sample of isolated pairs. (PDF), in Astronomy and Astrophysics Supplement, vol. 110, aprile 1995, p. 371, Bibcode:1995A&AS..110..371S, DOI:10.48550/arXiv.astro-ph/9410092.
  6. ↑ (EN) Results for object ESO 115- G 003 (ESO 115-G 003), su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 7 settembre 2024.

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