| Narendra Modi | |
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| Primo ministro dell'India | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 26 maggio 2014 |
| Presidente | Pranab Mukherjee Ram Nath Kovind Droupadi Murmu |
| Predecessore | Manmohan Singh |
| Ministro capo del Gujarat | |
| Durata mandato | 7 ottobre 2001 – 22 maggio 2014 |
| Predecessore | Keshubhai Patel |
| Successore | Anandiben Patel |
| Segretario generale (Organizzazione) del Partito del Popolo Indiano | |
| Durata mandato | 5 gennaio 1998 – 7 ottobre 2001 |
| Predecessore | Kushabhau Thakre |
| Successore | Sanjay Joshi |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito del Popolo Indiano (BJP) |
| Titolo di studio | Bachelor of Arts Master of Arts |
| Università | Università di Delhi Università del Gujarat |
| Firma | |
Narendra Damodardas Modi (in gujarātī નરેન્દ્ર દામોદરદાસ મોદી; in hindī नरेन्द्र दामोदरदास मोदी, ; Vadnagar, 17 settembre 1950) è un politico indiano, esponente del Partito Popolare Indiano e Primo ministro dell'India a partire dal 26 maggio 2014.
È nato in una famiglia ghanchi, uno dei ranghi più bassi del sistema delle caste indiane, e suo padre era un venditore di tè. Vegetariano stretto, in gioventù ha militato nel movimento paramilitare hindu di estrema destra Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS). All'età di 18 anni ha sposato, con un tradizionale matrimonio combinato, la 17enne Jashodaben Chimanlal Modi (1952); il matrimonio è stato tenuto nascosto per cinquant'anni. Durante la sua carriera politica è stato per tre volte primo ministro dello stato indiano del Gujarat. Durante la sua amministrazione ha rilanciato l'economia, ma è stato accusato di aver fortemente limitato la libertà di stampa, venendo criticato per le sue posizioni dispotiche e le sue idee nazionaliste ed estremiste.
Nel 2014, all'età di sessantatré anni, è stato eletto primo ministro dell'India. Dopo la sua elezione alcuni analisti hanno dichiarato di temere che il suo governo possa minacciare le minoranze e tollerare la violenza. Appena Modi è salito al potere, ha fatto modificare il metodo di calcolo del PIL, permettendo di gonfiare artificialmente i dati di crescita. Il tasso di disoccupazione è così alto che il Ministero del lavoro non fornisce più statistiche. I settori bancario e ferroviario hanno iniziato ad essere privatizzati.
I bilanci già molto bassi per la sanità e l'istruzione (rispettivamente 1,2% e 0,6% del PIL) sono stati tagliati, così come altre spese sociali: sussidi all'occupazione, stanziamenti per le mense scolastiche, piani per l'accesso all'acqua potabile. Per quanto riguarda il diritto del lavoro, le modifiche approvate nel 2018 limitano ulteriormente le attività sindacali e tenderebbero ad agevolare i licenziamenti e ad estendere l'orario di lavoro settimanale dei dipendenti. L'India è passata dal 140º al 177º posto tra il 2016 e il 2018 nell'Environmental Performance Index compilato dai ricercatori delle università di Yale e Columbia. In particolare, lo studio evidenzia il "preoccupante" deterioramento della qualità dell'aria.

| Controllo di autorità | VIAF (EN) 95532763 · ISNI (EN) 0000 0000 7887 7372 · SBN RMSV137317 · LCCN (EN) no2002016337 · GND (DE) 138922926 · BNF (FR) cb17856964q (data) · J9U (EN, HE) 987007573253405171 · NSK (HR) 981005742171709366 · NDL (EN, JA) 001268203 |
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