Nathaniel Sanders, detto Nat (New London, 8 agosto 1980), è un montatore statunitense. Nel 2017 è stato candidato all'Oscar al miglior montaggio per Moonlight.
Si è laureato nel 2002 alla scuola di cinema dell'Università statale della Florida (FSU), per poi andare ad Hollywood e cominciare a lavorarci montando degli episodi del reality show The Biggest Loser. Quando un suo ex compagno di corso alla FSU, Barry Jenkins, ha diretto un film, Medicine for Melancholy (2008), Sanders ha deciso di licenziarsi e trasferirsi a San Francisco per montarlo. Sei anni più tardi, Sanders avrebbe poi ringraziato Jenkins sul palco degli Film Independent Spirit Awards per averlo «salvato dal montare TV spazzatura a vita». All'anteprima di Medicine for Melancholy al SXSW 2008 ha incontrato la regista Lynn Shelton, che gli ha offerto di montare il film Humpday - Un mercoledì da sballo (2009), avviando la sua carriera.
Da lì, Sanders si è mosso principalmente nel cinema indipendente, e nello specifico della scena mumblecore, lavorando con altri suoi protagonisti come Lena Dunham e i fratelli Jay e Mark Duplass. Al Sundance Film Festival 2011 ha incontrato il regista Destin Daniel Cretton, che lo ha scelto per montare il film Short Term 12 (2013), per il quale Sanders ha vinto il primo Independent Spirit Award per il miglior montaggio. Lo stesso anno, la rivista di settore Filmmaker l'ha inserito tra i suoi "25 nuovi volti del cinema indipendente".
Parallelamente al mai interrotto sodalizio con Cretton e Shelton, Sanders è tornato a lavorare anche con Jenkins col film Moonlight (2016), di cui ha montato il primo e il secondo capitolo della storia (il terzo è opera di Joi McMillon). Per il suo lavoro sul film, ha ricevuto il plauso della critica e, tra i vari riconoscimenti, una candidatura al premio Oscar per il miglior montaggio.
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