Il nome del genere (Neurolaena) è formato da due parole greche: "neuron" (νεῦρον) = nervo e "laena" (λαίνα) = mantello o copertura. Probabilmente fa riferimento alle venature prominenti delle foglie, che sono una caratteristica distintiva del genere.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Robert Brown (1773-1858) nella pubblicazione "Observations on the Natural Family of Plants Called Compositae" (Observ. Compositae 120) del 1817.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata con lamine variabili con forme da lanceolate a ovate, talvolta trilobate. I margini possono essere dentati. Spesso sono ricoperte da una sottile peluria che riflette la luce solare e aiuta nella ritenzione dell’umidità.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini, di tipo discoide (raramente radiato), in posizione terminale su lunghi peduncoli formanti delle cime panicolate. Le cime sono mocasiali. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (non sempre presenti) e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, raramente dimorfiche, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 2-7 serie. Il ricettacolo in genere è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è convessa o conica. Le pagliette hanno una consistenza cartacea, qualche volta sono indurite e in altri casi avvolgono strettamente i frutti acheni.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; le ligule sono in evidenza oppure sono appena sporgenti oltre le pagliette del ricettacolo; i colori sono gialli;
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi); i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; la superficie della corolla è percorsa da evidenti canali resinosi; le corolle sono colorate di giallo o bianco-verdastro.
Androceo: L'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono provviste di speroni ma prive di coda con appendici da deltate a ovate; la parte abassiale è ricoperta da ghiandole. Le teche di solito sono annerite. L'endotecio è formato fa 1 - 3 ispessimenti polari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dello stilo sono provvisti di aree stigmatiche parallele (che non confluiscono); gli apici sono da acuti a acuminati.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno forme da obconiche a urceolate con 4-5 coste a volte appena visibili. La superficie è nerastra, glabra o pubescente, talvolta con tricomi ghiandolosi. Il pappo è persistente ed è formato da 25-70 setole o scaglie di dimensioni uguali o diseguali disposte su 1-2 serie. In alcune specie il pappo è assente.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e meridionale. In particolare Neurolaena è un genere endemico americano presente dal Messico alla Bolivia, incluse le isole dei Caraibi.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere Neurolaena è l'unico genere della sottotribù Neurolaeninae.
Il gruppo di questa voce è caratterizzato da fiori del disco ermafroditi; da stigmi dello stilo da sparsamente a moderatamente papillosi, con papille affusolate e confinate nella metà distale della faccia abassiale; da capolini terminali, solitari o raggruppati in forme tirsoidi, corimbose o panicolate.
Neurolaena è strettamente imparentato con altri generi della cosiddetta Heliantheae Alliance, come Calea, Enydra, Greenmaniella e Heptanthus (tutti appartenenti alla tribù Neurolaeneae Rydb., 1927.
I caratteri distintivi del genere sono:
le foglie hanno delle lamine ovate e sono disposte in modo alterno;
delle venature prominenti ricoprono la superficie delle foglie;
il pappo degli acheni è formato da setole multiple.
Rydberg (1927) inizialmente ha proposto il genere Neurolaena nella sua revisione della flora nordamericana.
Stuessy (1977) e Panero (2007) hanno trattato la classificazione della tribù Neurolaeneae e i generi correlati.
Turner (1982) ha operato una revisione tassonomica del genere Neurolaena.
Bueno et al. (2021) nell'articolo scientifico "An overview of Neurolaeneae", pubblicato su Capitulum, offre una panoramica aggiornata sulla tribù.
Note
↑(EN) Neurolaena R.Br., su The International Compositae Alliance (TICA), 1817. URL consultato il 12 settembre 2026 (archiviato il 12 settembre 2026).
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.