Níðhöggr

Una rappresentazione di Níðhǫggr in un manoscritto islandese del XVIII secolo.

Níðhǫggr ("colui che colpisce con odio") è, nella mitologia norrena, il nome dato ad un Linnormr, una creatura malefica simile ad un enorme drago-serpente.

Nella mitologia

Non è chiaro se i riferimenti tramandati, spesso oscuri e allusivi, si riferiscano sempre alla stessa creatura o non, piuttosto, a diverse figure con lo stesso nome.

Così nella Vǫluspá, canto 39:

(norreno)
«Sá hon þar vaða

þunga strauma
menn meinsvara
ok morðvarga
ok þanns annars glepr
eyrarúnu.
Þar sýgr Níðhöggr
nái framgengna;
slítr vargr vera.

Vituð ér enn eða hvat?»
(italiano)
«Vide lei in quel luogo guadare

difficili correnti
uomini spergiuri
ed assassini
e chi seduce di un altro
la consorte.
Là succhia Níðhöggr
i corpi dei morti,
il lupo strazia gli uomini.
Che altro tu sai?»

Una serpe di nome Níðhǫggr si annida tra le radici di Yggdrasill, l'albero cosmico, scambiando costantemente insulti con l'aquila che sta sulla sommità dei rami, per il tramite dello scoiattolo Ratatoskr.

Un altro Níðhǫggr è nominato in riferimento al Ragnarǫk, la fine del mondo, nell'ultimo canto, il 66:

(norreno)
«Þar kømr enn dimmi

dreki fliúgandi,
naðr fránn neðan
frá Niðafiöllum;
berr sér í fiöðrum
flýgr völl yfir
Níðhöggr nái;

nú mun hon sökkvask»
(italiano)
«E viene di tenebra,

il drago che vola,
la serpe scintillante
da sotto Niðafiöll.
Porta tra le sue ali,
sulla pianura vola,
Níðhöggr, i morti.
Ora lei si inabissa.»

Da questi versi si desume che, quando il mondo, distrutto, rinascerà dalle sue ceneri, giovane e splendente, su di esso volerà come un'ombra Níðhǫggr, qui definito "serpe lucente di Niðafjǫll", portando tra le piume i cadaveri dei morti.

Altresì è sempre Níðhǫggr il nome del serpente che, nell'aldilà, tormenta i cadaveri dei morti e se ne nutre.

Da segnalare infine come Níðhǫggr sia anche il nome di un nano.

Nella cultura di massa

Citazioni nei videogiochi

Citazioni dai libri

Nella saga La ragazza drago di Licia Troisi si fa riferimento a Nidhoggr come una gigantesca viverna che ha distrutto l'albero del mondo e che aspetta di essere risvegliata, facendone l'antagonista dell'intera vicenda.

Nella serie Everworld di K.A. Applegate i protagonisti incontrano il drago Nidhoggr, proprietario di un tesoro immenso.

Nella serie I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale, nel secondo libro i protagonisti devono affrontare il serpente della mitologia nordica liberatosi dalle radici dell'albero cosmico.

Nella trilogia Magnus Chase e gli Dei di Asgard, di Rick Riordan, viene citato nel primo libro come drago che rosicchia le radici dell'Albero del mondo per distruggerlo.

Nel manga One Piece, sull'isola di Elbaph è custodito un frutto del diavolo proibito, il Drago-Drago modello Nidhogg, che in passato trasformò il gigante Loki nella creatura; in questa forma Loki è immenso, ha un corpo nero tale da far sembrare i giganti piccolissimi, e sputa fulmini; una leggenda di Elbaph dice che anticamente fu mangiato da un dio della guerra accompagnato da uno scoiattolo, Ratatoskr, il quale si mise a guardia del frutto alla morte del padrone travestito come il martello Ragnir. Nel presente, Ratatoskr riprende la forma di scoiattolo quando Loki si trasforma (e non può impugnare Ragnir).

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