| Nino Oppio | |
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| Nazionalità | |
| Alpinismo | |
| Specialità | Roccia |
Nino Oppio (Milano, 26 giugno 1906 – 1982) è stato un alpinista italiano.
Giovanni "Nino" Oppio è stato un forte alpinista, attivo soprattutto nel Gruppo delle Grigne, in Val Masino e in Dolomiti.
Come molti alpinisti lombardi cominciò ad arrampicare in Grigna, dove già a sedici anni compì in successione, nell'arco di una settimana, alcune difficili prime solitarie, a proposito delle quali commentava: "non guardavo mai indietro mentre salivo".
La montagna era la sua grande passione, ma dovette lottare - soprattutto negli anni giovanili - con la necessità di non abbandonare gli impegni di lavoro e quindi con la scarsa disponibilità di tempo libero. Diceva: "guarda le date delle mie più belle ascensioni: vedrai che cadono tutte di domenica oppure intorno a Ferragosto."
Negli anni tra il 1938 e il 1942 realizzò le sue imprese più notevoli (vedi sotto), grazie alle quali venne ammesso nel prestigioso Club Alpino Accademico Italiano.
Nel 1967, a 61 anni, fu invitato dalla Federazione Alpinistica Sovietica nel Pamir, insieme ad alpinisti di altre otto nazioni, e salì il Picco Lenin (7134 m) con Emilio Frisia e Giorgio Gualco. In seguito effettuò altre ascensioni extra-europee nel Caucaso, nell'Hindukush, in Perù (Cima Huandoy, 6350 m, a 66 anni) e di nuovo in Pamir (Punta Razdelnja, 6142 m, a 68 anni).
Nel 1973, all'età di 67 anni, con Stefano Duca di 61 anni e Gabriele Maspero di 31 anni, salì ancora la via Cassin alla nord-est del Pizzo Badile (val Bregaglia) e raggiunse la cima dopo essere stato costretto dal maltempo a tre bivacchi in parete.
Chi lo conobbe ricorda di lui la forza fisica e la tenacia, ma soprattutto la gentilezza, la disponibilità, la semplicità.