Nirmala Joshi (Ranchi, 23 luglio 1934 – Calcutta, 23 giugno 2015) è stata una religiosa indiana, che succedette a Madre Teresa di Calcutta alla guida delle Missionarie della Carità, espandendo il movimento oltremare.
Joshi, nata Kusum, nacque nel luglio 1934 in una famiglia di bramini, maggiore di sette figli, a Ranchi, nella provincia di Bihar e Orissa nell'India britannica (futura capitale dello stato indiano di Jharkhand). I suoi genitori erano originari del Nepal e suo padre fu un ufficiale del British Indian Army fino all'indipendenza nazionale del 1947.
Nonostante la sua famiglia fosse induista, fu istruita da missionarie cristiane carmelitane ad Hazaribag. In questo frangente, venne a conoscenza dell'operato di Madre Teresa e decise di dare il proprio contributo. Si convertì quindi al cattolicesimo e all'età di diciassette anni si unì alle Missionarie della Carità fondate da Madre Teresa. Joshi si laureò in Scienze politiche e ottenne un dottorato in Giurisprudenza all'Università di Calcutta. Si trasferì a Panama, divenendo una delle prime consorelle dell'istituto a guidare una missione straniera. Nel 1976 Joshi inaugurò il ramo contemplativo delle Missionarie, rimanendo alla sua guida fino al 1997, quando sarebbe stata eletta per succedere a Madre Teresa come Superiora generale dell'istituto.
Sotto la sua egida il raggio d'azione della congregazione si espanse ulteriormente, in particolare con l'apertura di nuovi centri in Afghanistan, Israele e Thailandia.
Il suo mandato come superiora scadde il 25 marzo 2009 e le successe la tedesca Mary Prema Pierick.
Joshi morì nel giugno 2015 a Kolkata (Calcutta) a causa di una malattia cardiaca. Molti leader indiani espressero pubblicamente le loro condoglianze, tra i quali il primo ministro Narendra Modi e la Chief Minister del Bengala Occidentale Mamata Banerjee.
Il governo indiano le conferì il Padma Vibhushan, la seconda più alta onirificenza civile del Paese, durante la Festa della Repubblica (26 gennaio) del 2009 per i suoi servigi alla nazione.
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