| Nirvanolide | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 12-metil-14-tetradec-9-enolide, 13-metil-oxaciclopentadec-10-en-2-one | |
| Caratteristiche generali | |
| Massa molecolare (u) | 238,37 |
| Numero CAS | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | 2,148 mg/L a 25°C |
| Temperatura di fusione | 25,8 °C (299 K) |
| Temperatura di ebollizione | 361,6 °C (635 K) |
| Tensione di vapore (Pa) a 298 K | 0,00919 |
| Indicazioni di sicurezza | |
Nirvanolide è il nome commerciale di una fragranza sintetica della classe dei muschi macrociclici, caratterizzata da un intenso odore muschiato, talcato e fruttato. In profumeria è stata usata per la prima volta in Forever Elizabeth (Elizabeth Taylor, 2002), poi successivamente in Bleu (Chanel, 2010). Nirvanolide è stata impiegata anche per sostituire i muschi nitroaromatici contenuti in vecchie formulazioni, e ora vietati per problemi di tossicità. L'utilizzo tuttavia è rimasto limitato a causa del prezzo elevato.
Il composto fu sintetizzato per la prima volta alla fine degli anni novanta del secolo scorso nei laboratori della Givaudan. Uno schema di sintesi è raffigurato nella figura seguente. I passaggi essenziali sono due. Dapprima si va a formare il doppio legame con una reazione di Wittig tra l'ilide di fosfonio e l'aldeide. Successivamente si procede a chiudere l'anello macrociclico. La dimensione dell'anello rende la ciclizzazione entropicamente sfavorita; l'ostacolo è superato distillando il prodotto monomerico macrociclico dalla miscela di reazione oligomerica in equilibrio. La produzione annuale è dell'ordine delle tonnellate.

Nirvanolide è uno dei muschi con la più bassa soglia olfattiva, 0,1 ng/L. Il composto è chirale; sono stati studiati singolarmente i due enantiomeri, trovando che l'odore è dovuto al solo composto con il gruppo metile in configurazione R (soglia olfattiva 0,05 ng/L). L'altro enantiomero è risultato inodore. È stato condotto uno studio per valutare la sicurezza d'impiego del nirvanolide in cosmetici e altri prodotti domestici, concludendo che il composto è sicuro nell'ambito degli usi esaminati.