| Nitazoxanide | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| Alinia | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H9N3O5S |
| Massa molecolare (u) | 307,28 |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 259-931-8 |
| PubChem | 41684 |
| DrugBank | DBDB00507 |
| SMILES | CC(=O)OC1=CC=CC=C1C(=O)NC2=NC=C(S2)[N+](=O)[O-] |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione | orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Legame proteico | con la piruvato ferredoxina-ossidoreduttasi |
| Emivita | 3,5 ore |
| Escrezione | urinaria e fecale |
| Indicazioni di sicurezza | |
La nitazoxanide, commercializzata sotto il nome di Alinia, è un farmaco usato per il trattamento di alcune forme di parassitosi causate da protozoi o da elminti. Tra le patologie per cui il farmaco è stato somministrato, figurano la criptosporidiosi, la giardiasi, l'amebiasi, l'isosporiasi, la teniasi, la schistosomiasi e l'ascaridiasi.
Il farmaco è stato approvato negli Stati Uniti nel 2002 dalla Food and Drug Administration; lì ne è stata approvata la commercializzazione come medicinale equivalente nel 2020. Nel 2021 hanno avuto inizio studi clinici per valutare l'efficacia del farmaco nei casi di influenza stagionale.
La nitazoxanide è assunta per via orale; derivata del tiazolo, agisce inibendo l'enzima piruvato ferredoxina-ossidoreduttasi. Gli effetti collaterali più comuni includono dolori addominali, nausea e un'alterazione del colore delle urine. Non è ancora stato accertato che l'assunzione di nitazoxanide durante la gravidanza non sia fonte di rischi teratogenici.