Nizar Al-Rashdan

Nizar Al-Rashdan
NazionalitàGiordania (bandiera) Giordania
Altezza185 cm
Calcio
RuoloCentrocampista
SquadraQatar SC
Carriera
Squadre di club1
2021Al-Faisaly3 (0)
2022-2023→ Newroz0 (0)
2023-2024Al-Faisaly5 (0)
2024→ Emirates13 (1)
2024-2025Al-Khaldiya7 (0)
2025Al-Zawraa6 (1)
2026-Qatar SC11 (0)
Nazionale
2021-2022Giordania (bandiera) Giordania U-237 (0)
2021-Giordania (bandiera) Giordania43 (5)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 giugno 2026

Nizar Mahmoud Ahmed Al-Rashdan (Irbid, 23 marzo 1999) è un calciatore giordano, centrocampista del Qatar SC e della nazionale giordana.

Carriera

Club

Cresciuto calcisticamente nel Al-Hussein di Irbid, sua città natale, esordisce tra i professionisti nel 2019. Il 4 gennaio 2021 passa all'Al-Faisaly di Amman con un contratto biennale. Nel gennaio 2023 viene mandato in prestito per metà stagione al club iracheno del Newroz. Tornato all'Al-Faisaly, viene successivamente ceduto in prestito anche agli emiratini dell'Emirates. Il 31 luglio 2024 si trasferisce a titolo definitivo al club bahreinita dell'Al-Khaldiya. Il 28 luglio 2025 ritorna in Iraq, accasandosi all'Al-Zawraa. L'8 gennaio 2026 viene infine ingaggiato dal Qatar SC.

Nazionale

Debutta con la nazionale maggiore giordana il 4 settembre 2021, nell'amichevole vinta 2-0 contro Haiti.

Convocato per la Coppa d'Asia 2023 (disputata all'inizio del 2024 in Qatar), il 29 gennaio 2024 segna il gol decisivo nella vittoria per 3-2 sull'Iraq negli ottavi di finale del torneo, realizzato al minuto 90+7 dopo una rimonta della Giordania da 1-2; il successo qualifica la nazionale giordana ai quarti di finale. La Giordania raggiunge poi la sua prima finale di Coppa d'Asia della storia, persa il 10 febbraio 2024 contro i padroni di casa del Qatar per 3-1, con Al-Rashdan titolare.

Nel dicembre 2025 prende parte alla Coppa araba FIFA 2025, nella quale la Giordania raggiunge nuovamente una finale, persa il 18 dicembre 2025 contro il Marocco per 3-2 dopo i tempi supplementari.

Il 17 giugno 2026 disputa con la Giordania, alla sua prima storica partecipazione a un Campionato mondiale, l'esordio assoluto della nazionale in un Mondiale, perso per 3-1 contro l'Austria nella prima partita del Gruppo J. La partita seguente, nella sconfitta per 1-2 contro l’Algeria, realizza il gol del momentaneo vantaggio.

Note

  1. 1 2 رسمياً- الفيصلي يتعاقد مع نزار الرشدان, su Jawharat Arab News. URL consultato il 21 giugno 2026.
  2. ↑ نجم الفيصلي يرحل للدوري العراقي, su Kooora, 14 gennaio 2023. URL consultato il 21 giugno 2026.
  3. ↑ Waleed Abdullah, الخالدية يعلن رسميا عن ضم الأردني نزار الرشدان, su Al-Watan News, 31 luglio 2024. URL consultato il 21 giugno 2026.
  4. ↑ الأردني نزار الرشدان ينضم لصفوف الزوراء, su Iraqi News Agency, 28 luglio 2025. URL consultato il 21 giugno 2026.
  5. ↑ Fayez Hassan, بعد انضمامه لنادي قطر.. الرشدان يدخل التشكيل الأساسي ضد السد, su WinWin, 8 gennaio 2026. URL consultato il 21 giugno 2026.
  6. ↑ Benjamin Strack-Zimmermann, Jordan vs. Haiti, su National Football Teams. URL consultato il 21 giugno 2026.
  7. ↑ R16: Jordan fight back to beat Iraq in thriller, su the-AFC.com, 30 gennaio 2024. URL consultato il 21 giugno 2026.
  8. ↑ Joy and controversy as Jordan defeat Iraq in Asian Cup's most dramatic match, su Arab News, 29 gennaio 2024. URL consultato il 21 giugno 2026.
  9. ↑ Jordan 1-3 Qatar (Feb 10, 2024) Final Score, su ESPN. URL consultato il 21 giugno 2026.
  10. ↑ Hamdallah has last word as Morocco clinch epic final, su FIFA.com. URL consultato il 21 giugno 2026.
  11. ↑ Morocco defeat Jordan, claim the Arab Cup ahead of hosting AFCON, su France 24, 19 dicembre 2025. URL consultato il 21 giugno 2026.
  12. ↑ Austria v Jordan 3-1 | Result, Stats & Highlights | First Stage | FIFA World Cup 2026, su FIFA.com. URL consultato il 21 giugno 2026.
  13. ↑ World Cup 2026: Austria 3-1 Jordan - European side earn first World Cup win in 36 years with victory over debutants, su Sky Sports. URL consultato il 21 giugno 2026.

Collegamenti esterni