| Nomadland | |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 2020 |
| Durata | 107 min |
| Genere | drammatico |
| Regia | Chloé Zhao |
| Soggetto | dal libro di Jessica Bruder |
| Sceneggiatura | Chloé Zhao |
| Produttore | Frances McDormand, Peter Spears, Mollye Asher, Dan Janvey, Chloé Zhao |
| Casa di produzione | Searchlight Pictures, Highwayman Films, Hear/Say Productions, Cor Cordium Productions |
| Distribuzione in italiano | Walt Disney Studios Motion Pictures, Disney+ |
| Fotografia | Joshua James Richards |
| Montaggio | Chloé Zhao |
| Musiche | Ludovico Einaudi |
| Scenografia | Joshua James Richards, Elizabeth Godar |
| Costumi | Hannah Logan Perterson |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Nomadland è un film drammatico del 2020 scritto, diretto, co-prodotto e montato da Chloé Zhao.
Adattamento cinematografico del libro della giornalista Jessica Bruder Nomadland - Un racconto d'inchiesta (2017), il film, con protagonista Frances McDormand, ha vinto il Leone d'oro alla 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, il Golden Globe per il miglior film drammatico e per la miglior regista, oltre a tre premi Oscar, rispettivamente per il miglior film, la miglior regia e la migliore attrice protagonista.
Nomade per scelta e per necessità, Fern perde il lavoro nel 2011 quando lo stabilimento della US Gypsum di Empire, in Nevada, chiude definitivamente. Rimasta vedova da poco, decide di vendere quasi tutti i suoi beni, acquistare un furgone e trasformarlo nella sua casa, attraversando gli Stati Uniti alla ricerca di lavori stagionali. Durante l'inverno trova impiego in un centro logistico di Amazon.
Invitata dall'amica Linda, Fern raggiunge un raduno di nomadi nel deserto dell'Arizona organizzato da Bob Wells, dove incontra una comunità di persone che, come lei, vivono sulla strada. Qui impara tecniche di sopravvivenza, autosufficienza e condivide esperienze con altri viaggiatori, scoprendo un nuovo senso di appartenenza.
Tra le persone che conosce c'è Swankie, una donna esperta della vita on the road. Dopo averla aiutata quando il suo furgone ha un guasto, Swankie le insegna preziosi consigli pratici e le confessa di essere malata terminale: invece di trascorrere il tempo che le resta in ospedale, preferisce continuare a viaggiare e collezionare ricordi fino all'ultimo.
Successivamente Fern lavora come custode di un campeggio nel Badlands National Park, dove ritrova Dave, un altro nomade conosciuto in Arizona. Quando l'uomo viene ricoverato per un intervento d'urgenza, Fern gli resta accanto e i due trovano poi lavoro in un ristorante del South Dakota. Dave viene però raggiunto dal figlio, che lo invita a conoscere il nipote in arrivo. Pur combattuto, accetta grazie all'incoraggiamento di Fern e le propone di seguirlo, ma lei preferisce continuare il proprio viaggio.
Un nuovo impiego in uno zuccherificio viene interrotto da un'altra difficoltà: il furgone si rompe e Fern non ha i soldi per ripararlo. Si reca così dalla sorella in California, che le presta il denaro necessario e cerca di capire perché abbia scelto una vita così solitaria. Fern, però, sente che la strada è ormai parte della sua identità.
Dopo aver fatto visita a Dave, che ha deciso di stabilirsi con la famiglia del figlio e le offre la possibilità di fermarsi con lui, Fern sceglie ancora una volta di ripartire, dirigendosi verso l'oceano e poi tornando alla sua esistenza itinerante.
Terminato un nuovo periodo di lavoro stagionale per Amazon, Fern ritorna al raduno nel deserto, dove scopre che Swankie è morta. Insieme agli altri nomadi le rende omaggio, mentre Bob Wells le ricorda che, per chi vive sulla strada, gli addii non sono mai definitivi: ci si promette sempre di rivedersi "più avanti, lungo il cammino".
Infine Fern torna nella quasi deserta cittadina di Empire per svuotare il deposito che custodiva gli ultimi oggetti della sua vita passata. Dopo aver visitato la fabbrica ormai abbandonata e la casa condivisa con il marito, lascia definitivamente quel capitolo della sua esistenza e riprende il viaggio, consapevole che la strada è ormai la sua vera casa.
Il progetto nacque dall'incontro di Frances McDormand e Chloé Zhao agli Independent Spirit Awards 2018, a cui entrambe erano candidate. Le riprese si tennero nell'autunno del 2018. Annunciato nel febbraio 2019, con l'acquisto dei diritti di distribuzione statunitensi da parte della Fox Searchlight Pictures, il film ebbe un budget compreso tra i 4 e i 6 milioni di dollari.
Il teaser trailer del film fu diffuso online l'8 settembre 2020, seguito dal primo trailer il 14 dicembre dello stesso anno.

Il film è stato presentato in anteprima l'11 settembre 2020, contemporaneamente alla 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, e, nello stesso giorno, è stato proiettato al Toronto International Film Festival.
Nomadland è stato distribuito da Searchlight Pictures nelle sale cinematografiche IMAX statunitensi il 29 gennaio 2021. Il 19 febbraio 2021 è stato distribuito nei cinema e in contemporanea sulla piattaforma di streaming on demand Hulu. Inizialmente prevista per il 4 dicembre 2020, l'uscita del film è stata rimandata a causa della pandemia di COVID-19: il film è stato trasmesso in streaming per una settimana in occasione di un evento virtuale del Film at Lincoln Center di New York a partire dal 4 dicembre 2020.
A causa della pandemia di COVID-19, il film è stato, inoltre, distribuito in diversi territori internazionali sulla piattaforma di video on demand Disney+, nella sezione Star. Il film fu distribuito su Star il 9 aprile 2021 in Canada e il 30 aprile 2021 in Danimarca, Finlandia, Irlanda, Islanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia. In Italia il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche il 29 aprile 2021.
Il film è stato acclamato dalla critica cinematografica.
Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes riceve un indice di gradimento del 93%, con un voto medio di 8.8 su 10 basato su 433 recensioni. Il commento del sito web recita: "Un poetico studio dei personaggi sui dimenticati e gli emarginati, Nomadland cattura splendidamente l'irrequietezza seguita alla grande recessione". Su Metacritic ottiene un punteggio medio di 91 su 100 basato su 54 recensioni.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 5661161881869034100007 · GND (DE) 1374542660 |
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