| Nuri Gebel Barkal and the Sites of the Napatan Region | |
|---|---|
| Civiltà | Nubiana |
| Utilizzo | Necropoli |
| Epoca | 900 a.C. - 350 |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Dimensioni | |
| Superficie | 465 000 m² |
| Altezza | 50 m |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | UNESCO |
| Responsabile | Sudanese Police of Tourism and Antiquities |
| Visitabile | Sì |
| Sito web | nubie-international.fr |
| Mappa di localizzazione | |
| |
| Piramidi di Nuri | |
|---|---|
| Tipo | Culturale |
| Criterio | I,II,III, IV, VI |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 2003 |
| Scheda UNESCO | (EN) Gebel Barkal and the Sites of the Napatan Region (FR) Scheda |
Nuri è una località del Sudan posta sulla riva sud-orientale del Nilo, situata a circa 15 km a Nord di Sanam e a 10 km da Jebel Barkal.
La sua importanza è dovuta alla presenza delle piramidi dove furono sepolti i sovrani della Nubia che regnarono da Napata, prima capitale del regno di Kush.
La più antica piramide (Nu. 1) è attribuita a Taharqa, penultimo sovrano della XXV dinastia egizia, ed ha un lato di base di circa 51 m mentre l'altezza originaria doveva essere tra i 40 e i 50 metri.
Il successore di Taharqa, Tantamani, venne sepolto altrove ma a dopo tutti i sovrani nubiani e le loro consorti fino al regno di Nastasen (piramide Nu.15), vissuto intorno al 330 a.C. vennero tumulati a Nuri.
Le piramidi nubiane, pur rifacendosi alla tradizione egizia del Regno Antico, sono generalmente più piccole. Attualmente molte di loro hanno subito notevoli devastazioni a causa del continuo prelievo di pietre utilizzate in altre costruzioni. malgrado questo talune hanno conservato, almeno in parte, i corredi funerari sepolti al loro interno.
Durante l'era cristiana una parte delle pietre delle piramidi di Nuri fu riutilizzata per erigere una chiesa.
Il complesso della necropoli è stato scavato e esplorato da George Reisner.
Le piramidi di Nuri, insieme ad altri edifici della regione di Jebel Barkal e di Napata sono stati inseriti, dall'UNESCO nella lista dei siti patrimonio dell'umanità
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 168337407 |
|---|