Si tratta di un nome medievale, attestato nella forma tardolatinaBenvenutus e diffusosi anche in Francia e Spagna. Di significato trasparente e di stampo affettivo e augurale, vuol dire semplicemente "benvenuto" (lo stesso significato di Aspasia), ed era spesso dato ai bambini da lungo attesi, come fu il caso per Benvenuto Cellini, nato ai genitori dopo molti anni di matrimonio e a seguito di due aborti e di una prima figlia femmina.
In Italia, negli anni 1970, si contavano circa settemila occorrenze del nome più tremila del femminile, sparse su tutto il territorio nazionale; è relativamente frequente anche tra le comunità ebraiche, forse come "traduzione" del nome ebraico Baruch, e ha dato anche origine al cognome Benvenuti (che tra gli ebrei appare però nelle forme "Benveniste" o "Benvenisti").