OOPArt

La cosiddetta "Colonna di Ferro" di Qutb (India) è talvolta citata come un OOPArt
I geroglifici dei cosiddetti "elicotteri", "carro armato" e "velivoli" del tempio di Seti I ad Abido (Egitto), interpretati in paleoastronautica e archeologia misteriosa come un'antica tecnologia di origine extraterrestre o proveniente da una civiltà perduta avanzata. La scienza li interpreta come un fenomeno di pareidolia.

OOPArt (acronimo derivato dall'inglese Out Of Place ARTifacts, «manufatti, reperti fuori posto») è un termine coniato dal naturalista e criptozoologo statunitense Ivan T. Sanderson per dare un nome a una categoria di oggetti che sembrerebbero avere una difficile collocazione storica, ossia rappresenterebbero un anacronismo. Vengono classificati come OOPArt tutti quei reperti archeologici o paleontologici che, secondo comuni convinzioni riguardo al passato, si suppone non sarebbero potuti esistere nell'epoca a cui si riferiscono le datazioni iniziali.

Da questi ritrovamenti, è nato il filone dell'archeologia misteriosa o pseudoarcheologia. La comunità scientifica non ha mai ritrovato in tali oggetti elementi o prove che le facessero apparire come "fuori dal tempo", relegando le interpretazioni volte a sottolineare presunti anacronismi nell'ambito della pseudoscienza. Molti OOPArt hanno infatti ricevuto un'interpretazione del tutto coerente con le attuali conoscenze archeologiche e scientifiche. In tutti quei casi in cui non si è data una risposta, ciò si deve al fatto che non si è ancora capito il tipo di utilizzo che aveva l'oggetto o la descrizione dell'oggetto appare fumosa e inesatta oppure non si conosce il possessore dell'oggetto tanto da farne dubitare circa l'effettiva esistenza.

Nel tempo gli OOPArt sono stati usati per supportare le più varie teorie pseudoscientifiche come quelle ufologiche e creazioniste.

La presunta validità scientifica

Secondo le interpretazioni di alcuni sostenitori degli OOPArt alcuni di questi oggetti metterebbero in crisi le teorie scientifiche e le conoscenze storiche consolidate. Tuttavia solo in rari casi tali affermazioni hanno avuto il sostegno della scienza, ad esempio gli oggetti possono venire in seguito spiegati come appartenenti effettivamente all'epoca in cui sono stati fabbricati, senza che alcuna conoscenza dei fatti storici possa essere messa in discussione. Così è accaduto per la cosiddetta macchina (o meccanismo) di Anticitera, un sofisticato calcolatore astronomico, generalmente considerato dai media e dall'opinione pubblica un oggetto tecnologicamente troppo avanzato per appartenere all'età ellenistica, ma che in realtà è perfettamente compatibile con le conoscenze tecniche e astronomiche degli antichi greci alessandrini, pur rimanendo un reperto unico per complessità e manifattura.

Così anche può capitare che gli oggetti, dopo un'analisi iniziale fallace, vengano sottoposti a studi scientifici e ne venga riscontrata la loro appartenenza ad epoche più recenti o a contesti spiegabili: questo quindi li colloca fuori dall'ambito degli OOPArt, o li fa riconoscere come oggetti di moderna falsificazione (come il Martello di London), falsificazioni riscontrabili peraltro anche per reperti convenzionali. Non sono rari i casi in cui l'oggetto, dopo la pubblicazione iniziale, scompare o viene reso inaccessibile per le necessarie verifiche scientifiche, mantenendo quindi la fama di oggetto misterioso, ma senza possibilità di risolvere il "mistero".

Altre volte invece gli OOPArt vengono identificati con un oggetto del tutto normale. Ad esempio, all'interno del Geode di Coso è stato ritrovato un oggetto metallico, in seguito riconosciuto da tecnici esperti come una candela di accensione di un motore a scoppio degli anni 1920.

Casi celebri di OOPArt

OOPArt che secondo i sostenitori sono ancora da verificare

Muro a secco in giganteschi blocchi di diorite nel sito di Hatun Rumiyoc, a Cusco.
Uno dei blocchi di granito tagliato con estrema precisione nel sito di Puma Punku, nel sito di Tiwanaku, in Bolivia.
Rovine di Nan Madol

OOPArt sottoposti ad esami scientifici approfonditi

I componenti interni della Batteria di Baghdad.

Oggetti scambiati per OOPArt oppure falsificati

Un teschio di cristallo.

Oggetti pienamente spiegati come appartenenti al loro tempo

Un frammento della Macchina di Anticitera
Babylonokia
I moai ovvero i "guardiani" dell'Isola di Pasqua
Un bassorilievo raffigurante una "lampada" di Dendera.

OOPArt e pseudo-teorie sulla nascita della civiltà sulla Terra

In base agli oggetti che alcuni ritengono siano degli OOPArt, sono stati sviluppati alcuni modelli teorici alternativi alla ricostruzione universalmente accettata di alcuni fatti preistorici:

Note

  1. ↑ David Hatcher Childress, Lost cities of Atlantis, ancient Europe & the Mediterranean, Adventures Unlimited Press, 1996, ISBN 0-932813-25-9. URL consultato il 19 aprile 2010.
  2. 1 2 3 Stefano Bagnasco, Out Of Place ARTifact, su cicap.org.
  3. 1 2 3 4 5 Stefano Bagnasco, Andrea Ferrero e Beatrice Mautino, Sulla scena del mistero. Guida scientifica all'indagine dei fenomeni inspiegabili, Milano, Sironi, 2010. ISBN 978-88-518-0134-2.
  4. ↑ Andrew O'Hehir, Archaeology from the dark side, su Salon.com, 31 agosto 2005. URL consultato il 19 aprile 2010.
  5. ↑ "The Antikythera Mechanism Research Project (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2008).", The Antikythera Mechanism Research Project. Retrieved 2007-07-01 Quote: "The Antikythera Mechanism is now understood to be dedicated to astronomical phenomena and operates as a complex mechanical "computer" which tracks the cycles of the Solar System."
  6. ↑ Nicholas Paphitis, Experts: Fragments an Ancient Computer, in The Washington Post, ATHENS, Greece, 1º dicembre 2006.
    «Imagine tossing a top-notch laptop into the sea, leaving scientists from a foreign culture to scratch their heads over its corroded remains centuries later. A Roman shipmaster inadvertently did something just like it 2,000 years ago off southern Greece, experts said late Thursday.»
  7. ↑ IL MISTERO DEI MURI DI CUZCO, su utenti.multimania.it. URL consultato il 17 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  8. ↑ Sacsayhuamán, il più grande mistero d'America, su duepassinelmistero2.com. URL consultato il 2 luglio 2012.
  9. ↑ MYSTIC PLACES - PUMAPUNKU (PUMA PUNKA), su world-mysteries.com. URL consultato il 2 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2012).
  10. 1 2 Le gigantesche rovine di Nan Madol, nelle isole Caroline, sono delle vestigia della civiltà di Mu?, su koimano.com. URL consultato il 2 luglio 2012.
  11. 1 2 3 Francesco Lamendola, LE GIGANTESCHE ROVINE DI NAN MADOL VESTIGIA DELLA CIVILTÀ DI MU?, su edicolaweb.net, Edicolaweb. URL consultato il 2 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2012).
  12. ↑ Mysterious Nan Madol, Pohnpei, su janeresture.com. URL consultato il 2 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2016).
  13. ↑ The Mystery Behind the Ancient Stone City of Nan Madol, su environmentalgraffiti.com. URL consultato il 2 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2012).
  14. 1 2 Cremo. M.A., Thompson, R.L. (1994-1997) Utensili nel Neolitico nella corsa all'oro in California: Archeologia Proibita: la storia segreta della razza umana. Pgg. 138-145
  15. 1 2 Becker, G.F. (1891) Antiquites from under Tuolomne Table Mountain in California, in Bullettin of the Geological Society of America, 2: 189-200.
  16. 1 2 Sinclair, W.J. (1908) Recent investigation bearing on the question of the occurence of Neocene man in the auriferous gravels of the Sierra Nevada, University of California Publications in American Archeology and Ethnology, 7 (2): 107-131. In questo sito https://www.archive.org/stream/recentinvestigat00sincrich/recentinvestigat00sincrich_djvu.txt il testo integrale.
  17. ↑ Mortar and pestle from Tuolomne, California (USA).
  18. ↑ Fiebag J., Das Raetsel der Ediacara-Fauna (The puzzle of the Ediacara Fauna): Daeniken E.v. (Ed.) Kosmische Spuren, Munich, 1988.
  19. ↑ Fiebag J., Das Genesis-Projekt, in: Dopatka, U. (Ed.) Sind wir allein? (Are we alone?), Düsseldorf 1996
  20. ↑ Hausdorf H. Wenn Goetter Gott spielen (When Gods play God), Munich, 1997.
  21. ↑ Ouvarov V. Personal letter to H. Hausdorf of 2 October 1996.
  22. ↑ Discussione sugli oggetti rinvenuti a Narada sul sito del CICAP.
  23. ↑ J. Lusby, Wan A, 1998 Discovery of Millennia-Old Spacecraft Launch Pad in China?, in City Weekend, 18 luglio - 31 luglio 2002.
  24. ↑ Il Segreto della Mummia di Usermontu (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2009).
  25. ↑ La mummia di Usermontu.
  26. ↑ Supreme Council of the Rosicrucian Order, 2000, University of Michigan
  27. ↑ The Morrisonville Time e Geological Survey, Illinois, 1891.
  28. 1 2 (EN) An iron cup from a mine at Wilburton (Oklahoma, USA).
  29. ↑ (EN) Alleged Iron Pot in Coal.
  30. ↑ Peter Kolosimo, Non è terrestre, Sugar Editore, 1974.
  31. ↑ A metallic vase from Dorchester (Massachusetts, USA).
  32. ↑ (EN) Ica stones sullo Skeptical Dictionary.
  33. ↑ Articolo. di Paolo Attivissimo
  34. ↑ News24, South Africa's premier news source, provides breaking news on national, world, Africa, sport, entertainment, technology & more (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2005).
  35. ↑ Cairncross, B., 1988, "Cosmic cannonballs" a rational explanation: The South African Lapidary Magazine. v. 30, no. 1, pp. 4-6.
  36. ↑ The ‘London (Texas, USA) hammer'.
  37. ↑ An Alleged Cretaceous Finger.
  38. ↑ Diego Cuoghi, The Creator Map, una mappa degli Urali di 120.000.000 di anni fa?, su diegocuoghi.com, 20 luglio 2002. URL consultato il 12 agosto 2020.
  39. ↑ The Dinosaur Figurines Of Acambaro, Mexico, su bible.ca, World Site of Dinosaur Figurines of Mexico, 27 luglio 2003. URL consultato il 19 dicembre 2007.
  40. ↑ Claim CH710.2, su talkorigins.org, TalkOrigins Archive, 27 luglio 2003. URL consultato il 19 dicembre 2007.
  41. ↑ Krassa. P, Als die Gelben Götter kamen – München, 1973
  42. ↑ Hausdorf, H, Lecture at Lucy & Orlando Pla House in San Juan, Puerto Rico, 1997
  43. ↑ Hausdor. H, The Chinese Roswell : UFO encounters in Far East from Ancient Time to the Present, Pag 8,29,32,34-36,39,40,42,73 – New Paradigm Book
  44. ↑ Fortean Times 75 (1995), page 57
  45. ↑ Svelato il mistero del tempio di Abydos, su Ufologia.net, 20 luglio 2005. URL consultato il 31 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  46. ↑ The Piri Reis Map (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2013).
  47. ↑ Flying the Saqqara Bird.
  48. ↑ Centuries Old Cell-Phone Artifact Presents Modern Day Mystery, su openpr.com, 19 gennaio 2017.
  49. ↑ David Moye, Ancient Babylonian Cellphone Isn't Ancient, Babylonian Or A Phone, su HuffPost, 11 gennaio 2016. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  50. ↑ L'Isola di Pasqua, su tanogabo.it. URL consultato il 2 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2012).
  51. ↑ Jared Diamond, II Il crepuscolo degli idoli di pietra, in Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere, Einaudi, 2005, pp. 85-130, ISBN 88-06-17638-2.
  52. ↑ https://www.talkorigins.org/faqs/paluxy/onheel.html https://www.talkorigins.org/faqs/paluxy.html
  53. ↑ Creationist Arguments: Anomalous Fossils.
  54. ↑ Creationist Arguments: Anomalous Fossils.
  55. ↑ Wolfgang Waitkus, Die Texte in den unteren Krypten des Hathortempels von Dendera: ihre Aussagen zur Funktion und Bedeutung dieser Räume, Mainz 1997 ISBN 3-8053-2322-0 (tr., The texts in the lower crypts of the Hathor tempels of Dendera: their statements for the function and meaning of these areas)
  56. ↑ "Dendera Temple Crypt (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2010).". iafrica.com.

Bibliografia

I seguenti testi sostengono la tesi dell'"archeologia misteriosa".

I seguenti testi cercano di riesaminare le tesi dell'"Archeologia misteriosa" in chiave più tradizionale

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Articoli a supporto della tesi degli OOPArt
Fonti a confutazione della tesi degli OOPArt