Offida

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Offida
comune
Offida – Stemma
Offida – Bandiera
Offida – Veduta
Offida – Veduta
Offida, veduta di Piazza del popolo e del Palazzo Comunale
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Marche
Provincia Ascoli Piceno
Amministrazione
SindacoLuigi Massa (lista civica "Offida solidarietà e democrazia") dal 27-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate42°56′07.26″N 13°41′31.2″E
Altitudine293 m s.l.m.
Superficie49,6 km²
Abitanti4 577 (31-5-2026)
Densità92,28 ab./km²
FrazioniBorgo Miriam, Santa Maria Goretti

Località: Rovecciano, San Barnaba, San Venanzio

Contrade: Ciafone, Lava, San Lazzaro, Tesino

Comuni confinantiAcquaviva Picena, Appignano del Tronto, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Cossignano, Monsampolo del Tronto, Ripatransone, Spinetoli
Altre informazioni
Cod. postale63073
Prefisso0736
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT044054
Cod. catastaleG005
TargaAP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 981 GG
Nome abitantioffidani
Patronosan Leonardo di Noblac
Giorno festivo6 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Offida
Offida
Offida – Mappa
Offida – Mappa
Posizione del comune di Offida nella provincia di Ascoli Piceno
Sito istituzionale

Offida (AFI: /ofˈfida/; Ufìdë in dialetto offidano) è un comune italiano di 4 577 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Nel centro storico è custodito il teatro Serpente Aureo dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità nel 2026, insieme ad altri nove teatri del centro Italia.

Geografia fisica

È un borgo del subappennino marchigiano, il cui territorio è posto interamente tra le valli del fiume Tesino (a nord) e del fiume Tronto (a sud). Il centro abitato deve la sua pianta irregolare allo sperone roccioso sul quale sorge, ritagliato dai due rami sorgentizi del torrente Lama, affluente di sinistra del Tronto.

Il borgo capoluogo si trova a un'altitudine di 293 m s.l.m. ed è classificato come rischio sismico nella zona 2 (sismicità media).

Origini del nome

Il toponimo è attestato in epoca medievale come Ofida, Ophida, Offida, ma anche come Aufida; sulla base di quest'ultima forma si potrebbe pensare a un legame con l'antico nome Aufidena o Aufidus; si potrebbe citare anche la gens Aufidia; del tutto fantasiosa è da considerarsi l'ipotesi di una derivazione dal greco antico ὄφις?, óphis, "serpente".

Storia

Piuttosto dibattute sono le origini di Offida. Lo stesso toponimo è oggetto di diverse interpretazioni e non aiuta a formarsi un'idea certa su come sia sorto il centro abitato. Nel territorio offidano sono presenti tombe picene (VII-V secolo a.C.) e vestigia romane, ma non c'è traccia storica certa fino al 578 d.C. quando gli Ascolani in fuga per l'invasione longobarda fondarono diversi castelli nei colli piceni, compresa Offida.

Secondo alcuni storici Offida già nel VII secolo sarebbe stato un centro di una certa importanza, divenendo sede di un Gastaldato. Dello stesso ci sarebbero tracce in epoca carolingia e sotto il Sacro Romano Impero quando la città assunse grande importanza.

Al 1039 risale la prima testimonianza storica certa, quando Longino d'Azone cede all'Abbazia di Farfa il castello di Ophida. Nel 1261 una bolla di papa Urbano IV conferma i poteri dell'Abbazia di Farfa istituendo il Presidato Farfense, una sorta di governatorato distaccato da Farfa e indipendente da qualsiasi diocesi.

Nel 1292 papa Niccolò IV concede ai comuni marchigiani la facoltà di eleggere podestà, consoli e priori. Per Offida e per altri grandi centri marchigiani dell'epoca si tratta di un riconoscimento ufficiale per delle istituzioni già operanti e "collaudate".

Torrione della rocca

Analogamente a tutto il territorio piceno, il periodo che va dal XIII al XVI secolo è caratterizzato dalle guerre tra Ascoli e Fermo con gli offidani che presero le parti di quest'ultima. Risalgono alla prima metà del Cinquecento le terribili lotte interne tra guelfi e ghibellini sfociate in numerosi fatti di sangue.

Alla metà del XVI secolo Offida stipula una tregua con Ascoli e negli stessi anni tutto quello che sottostava al Presidato di Farfa passa sotto la giurisdizione dello Stato della Chiesa. Dopo un secolo sotto la diocesi di Montalto, Offida passa sotto la diocesi di Ascoli.

Nel 1831 papa Gregorio XVI eleva Offida al rango di città.

Piazza Vittorio e XX Settembre all'inizio degli anni 30

Con la fine del XIX secolo inizia il passaggio da un'economia esclusivamente agricola ad una con marcata presenza artigianale fino ad arrivare allo sviluppo di piccole industrie di una cittadina che, oggi, non è più quell'importante punto di riferimento che è stato per secoli.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, la famiglia Talamonti nascose e protesse dalla deportazione i componenti di una famiglia di profughi ebrei greci, i Ventura, giunti a Offida nel 1942 in domicilio coatto. Per questo loro impegno di solidarietà, il 19 novembre 1979, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni ad Adelino Talamonti e a suo figlio Fides, e a Camillo Talamonti e ai suoi figli Fernando ed Emma (suor Fernanda)..

Nel giugno 1944 le truppe tedesche fecero saltare il ponte della tramvia elettrica che collegava Offida con la stazione ferroviaria di Castel di Lama e il ponte della "strada Mezzina" sul torrente Lava, due ponticelli sistemati sotto i dirupi che circondavano Offida e, nel centro storico, furono distrutte le principali fonti di comunicazione (telefono e telegrafo) ed il trasformatore che forniva la corrente elettrica alla borgata Cappuccini.

Nel 2010 è stata sede dei campionati mondiali di ciclismo juniores ai quali hanno partecipato ben 49 nazioni, manifestazione davvero imponente per un paese così piccolo se si pensa che la sede precedente è stata Mosca e la successiva Copenaghen. Alla cerimonia di apertura ha partecipato Valentina Vezzali.

Simboli

Il gonfalone comunale

Lo stemma e il gonfalone comunale sono stati riconosciuti con decreto del Capo del Governo del 27 settembre 1935.

«D'azzurro, interzato in banda di rosso, caricato nel primo di un castello quadrato, merlato, aperto, finestrato, sormontato da una croce; con la legenda: OPHIDIAE SUM LEO GUELFIS QUI NOMINE VICI.»

La blasonatura allegata al decreto di riconoscimento è imprecisa, poiché si tratta di uno scudo di azzurro, alla banda di rosso…

Il gonfalone è un drappo di bianco caricato di una particolare versione dello stemma ove una torre d'oro è direttamente fondata sulla banda abbassata di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Offida è entrata il 2 maggio 2008 nel club dei Borghi più belli d'Italia. Vi sono resti di mura medievali con torri, mentre della rocca cinquecentesca restano un tratto di muraglia e due torrioni cilindrici.

Architetture religiose

Santa Maria della Rocca, le absidi
Santuario di Sant'Agostino
La collegiata

Architetture civili

 Bene protetto dall'UNESCO
Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale
 Patrimonio dell'umanità
Tipoculturali
Criterio(iii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2026
Scheda UNESCO(EN) The system of Italian-style condominio theatres of the 18th and 19th centuries in Central Italy
(FR) Scheda

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 364 persone (7,20%). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore

Il carnevale di Offida

Lo stesso argomento in dettaglio: Carnevale di Offida.

Di origini antichissime il carnevale di Offida ha una tradizione consolidata ed è caratterizzato da manifestazioni molto originali che traggono origine probabilmente dai saturnali romani. Le testimonianze storiche si hanno a partire dal Cinquecento quando il carnevale ha il suo massimo splendore in grandi città come Roma e Venezia. Le principali manifestazioni che caratterizzano oggi il carnevale offidano sono essenzialmente due: il bove finto e i vlurd.

Il merletto a tombolo

Monumento alle merlettaie

L'arte del merletto a tombolo, dal latino tumulus cioè tumolo, è una tradizione che si tramanda da almeno cinque secoli da madre in figlia.

Per realizzare manualmente il pregiato merletto occorrono pochi strumenti: un tombolo, cioè un rullo lungo circa 30 centimetri e dal diametro di 20 centimetri; una prebenda, dal latino prae habere, tenere davanti, così chiamata ancora in dialetto, cioè il reggitombolo a tre piedi, filo, spillini di ottone argentato e parecchie coppie di fuselli.

Le prime testimonianze storiche dell'uso del tombolo a fuselli, per la realizzazione di pregiati merletti, risalgono al Cinquecento, ma alcune opere pittoriche, insieme ad altre tracce, lasciano pensare che la tradizione fosse già salda almeno due secoli prima.

Nel 1600 il merletto offidano era famoso per la ricercatezza e per la qualità.
L'istituzione di una scuola del merletto risale al 1910, ma non fu un'esperienza felice per la resistenza culturale secondo la quale sono le mamme a dover insegnare alle figlie l'arte di lavorare a tombolo.

Dal 1998 vi è un Museo del merletto a tombolo, stabilmente ospitato a Palazzo de Castellotti. Dal 2006 è presente in territorio offidano anche un'associazione culturale senza scopo di lucro (Associazione culturale merletto a tombolo di Offida) che si occupa di salvaguardare i tradizionali metodi di esecuzione offidani, divulgarli soprattutto alle nuove generazioni e confrontare tecniche di esecuzione fra le diverse merlettaie. La riscoperta anche a fini turistici ha rinverdito, negli ultimi anni, una tradizione secolare tanto che oggi, specie nei mesi estivi, girando per le strade di Offida, si possono vedere merlettaie che lavorano al tombolo di fronte all'ingresso della propria casa, proprio come è accaduto per secoli.

Religione

Miracolo eucaristico di Offida

Lo stesso argomento in dettaglio: Miracolo eucaristico di Offida.

Presso la chiesa di Sant'Agostino è presente un miracolo eucaristico che però si è verificato a Lanciano, provincia di Chieti, nel XIII secolo. Parte del miracolo è conservata nella chiesa, mentre il resto è stato riportato a Lanciano nella cappella di Santa Croce.

Cultura

Istruzione

Offida ha due scuole una "nuova" e una "vecchia", nell'ex monastero di Sant'Agostino.

Musei

  • Polo Museale di Palazzo De Castellotti: vi si trova il Museo Archeologico "Guglielmo Allevi", il Museo del merletto a tombolo offidano, il Museo delle tradizioni popolari e la Pinacoteca civica.
    • Museo archeologico "Guglielmo Allevi", allestito all'interno del Palazzo De Castellotti raccoglie reperti del paleolitico, neolitico, dell'età del bronzo e della civiltà picena.
    • Museo del merletto a tombolo offidano in Palazzo De Castellotti.
    • Museo delle tradizioni popolari in Palazzo De Castellotti.
    • Pinacoteca civica in Palazzo De Castellotti, conserva, tra altre opere, una Santa Lucia di Pietro Alamanno, del 1490 e una tela di Simone de Magistris da Caldarola raffigurante l'Esaltazione del Nome di Gesù, detta anche Allegoria dei tre Regni, firmata e datata 1589, nel quale appare a sinistra Papa Sisto V. La scena della Circoncisione rimanda a modelli romani, mentre l'Inferno ricorda dipinti nordici, particolarmente olandesi. Tutto il dipinto presenta il consueto colorismo vivace ed acceso del De Magistris, dai frequenti toni cangianti freddi e aciduli.
  • Museo Aldo Sergiacomi. Nello studio che fu dello scultore offidano specializzato in opere di arte sacra in marmo e bronzo.

Televisione

Nel 1995 alcune scene della miniserie di Canale 5 Il grande Fausto, dedicata al ciclista Fausto Coppi, furono girate in Piazza del Popolo in quanto il campione trascorse dei giorni nella cittadina insieme alla Dama Bianca, gli interpreti furono Sergio Castellitto e Ornella Muti. Il 22 febbraio 1998 una puntata in diretta del programma itinerante La domenica del villaggio, condotto da Davide Mengacci e Rosita Celentano su Rete 4, fu dedicata al Carnevale Storico Offidano e alle bellezze architettoniche della cittadina. Nell'inverno 2002 un servizio del programma Linea Verde in onda su RaiUno e allora presentato da Fabrizio Del Noce viene realizzato ad Offida, scoprendo gastronomie e bellezze del territorio. Nel mese di luglio 2015 sono state effettuate le riprese della miniserie Rimbocchiamoci le maniche, diretta da Stefano Reali e con la partecipazione di attori tra cui Sabrina Ferilli e Sergio Assisi, andata in onda dal 7 settembre 2016 su Canale 5.

Cinema

Nel 2003 il regista Flavio Sciolè ha girato a Offida il documentario Luciano Nespeca Il modulo. con Luciano Nespeca.

Cucina

Oltre che per il Rosso Piceno e l'Offida Pecorino DOCG, Offida è famosa per alcune specialità culinarie. In particolare sono da segnalare i "funghetti" mentre è di recente stata riscoperta e rilanciata con un'apposita sagra un'altra specialità caratteristica: il "chichì ripieno".

Funghetti

Sono un dolce che si presenta come un tortino di forma tondeggiante irregolare sul quale emergono delle forme bianche, simili a cappelle di funghi, dure e cave all'interno. Gli ingredienti sono farina, acqua, zucchero, albume d'uovo e semi di anice che conferiscono il caratteristico sapore. Un dolce povero e antico che si conserva per lungo tempo e riacquista morbidezza se lo si riscalda.

Chichì ripieno

Focaccia o più propriamente "schiacciata" in pasta di pane sottile, forma tonda e piatta, viene riempita tradizionalmente con tonno, alici, capperi e peperoni tritati.

Economia

Alla fine del XIX secolo Offida contava su un tabacchificio e diverse industrie occupate nel baco da seta. Un rapido sviluppo che viene frenato dalle due guerre e che riprende negli anni sessanta con la modernizzazione dei processi agricoli e l'apertura di fabbriche di confezioni, calzature, borse, metallurgia leggera, materiale elettrico.

L'orientamento attuale punta ad una valorizzazione delle eccellenze del luogo che sono rappresentate dalla produzione di vino di qualità (Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore) e dal merletto a tombolo nel campo artigianale.

Infrastrutture e trasporti

La tranvia di Offida in una cartolina del 1932

Strade

I collegamenti più importanti sono rappresentati da diverse strade provinciali oltre che dalla dorsale Marche-Abruzzo-Molise "Mezzina", collegamento nord-sud in costruzione funzionante in alcuni tratti tra cui quello che inizia dal comune di Offida e finisce nelle vicinanze della Via Salaria.

Ferrovie

Situata nel comune di Ascoli Piceno, nella frazione di Villa Sant'Antonio, Offida è servita dalla stazione ferroviaria Offida-Castel di Lama, posta lungo la ferrovia Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto, sulla quale sono svolte relazioni regionali Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Marche.

Dal 1926 al 1952 nell'attuale Viale della Repubblica faceva capolinea la tranvia elettrica di Offida che, con un percorso di circa 11 km, collegava la stessa con la stazione ferroviaria Ascoli Piceno - San Benedetto del Tronto.

Mobilità urbana

Il trasporto pubblico suburbano a Offida è gestito dalla società START, che effettua autocorse nella provincia di Ascoli Piceno.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 dicembre 1986 2 agosto 1990 Longino Carducci Partito Comunista Italiano Sindaco
2 agosto 1990 9 settembre 1992 Longino Carducci Partito Comunista Italiano Sindaco
7 novembre 1992 24 aprile 1995 Luciano Agostini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Luciano Agostini Centro-sinistra Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Lucio D'Angelo Democratici di Sinistra Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Lucio D'Angelo Lista civica Solidarietà e democrazia Sindaco
8 giugno 2009 27 maggio 2014 Valerio Lucciarini De Vincenzi Lista civica Solidarietà e democrazia Sindaco
27 maggio 2014 27 maggio 2019 Valerio Lucciarini De Vincenzi Lista civica Solidarietà e democrazia Sindaco
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Luigi Massa Lista civica Solidarietà e democrazia Sindaco
10 giugno 2024 in carica Luigi Massa Lista civica Solidarietà e democrazia Sindaco

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio è l'A.S.D. Offida 1961 Calcio che milita nel girone D marchigiano di 1ª Categoria. La squadra di calcio a 5, l'Offida C5, milita in Serie C, mentre la squadra di pallavolo femminile milita nel campionato di serie C, invece quella maschile in serie B2.

L'A.S.D. Offida 1961 Calcio è nata nel 1961. I colori sociali sono il rosso e l'azzurro.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Comune di Offida - Statuto (PDF), su incomune.interno.it.
  3. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ↑ Sito Istituzionale del Comune di OFFIDA - AP, su comune.offida.ap.it. URL consultato il 10 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2011).
  6. ↑ Luciano Canepari, Offida, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  7. ↑ Teresa Cappello e Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron, 1981, pp. 371-372, SBN UMC0979712.
  8. ↑ Comune di Offida. Il Serpente Aureo è patrimonio dell’Unesco, su comune.offida.ap.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  9. 1 2 Giulio Amadio, Toponomastica marchigiana: Zona sud-est di Ascoli, I, Montalto Marche, Tipografia Sisto V, 1952, p. 22, SBN UMC0062752.
  10. ↑ Giovan Battista Pellegrini, Appunti di toponomastica marchigiana, in Istituzioni e società nell'alto medioevo marchigiano, Atti e memorie della Deputazione di storia patria, vol. 86, Ancona, p. 243.
  11. ↑ (DE) Wilhelm Schulze, Zur Geschichte lateinischer Eigennamen, Berlin, Weidmann, 1933 [1904], p. 203, 269.
  12. ↑ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, pp. 530-531, ISBN 88-02-07228-0.
  13. ↑ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45, Milano, Mondadori, 2006, pp. 226-227.
  14. ↑ Offida, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 9 febbraio 2025.
  15. ↑ Immagine del gonfalone.
  16. ↑ Articolo su Sambenedetto Oggi del 2 maggio 2008 Archiviato il 21 giugno 2008 in Internet Archive.
  17. ↑ Francesco De Carolis, Simone De Magistris, Sant'Antonio Abate, in Simone De Magistris. Un pittore visionario tra Lotto e El Greco, catalogo della mostra a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia, 2007, pag. 301.
  18. ↑ Cronachepicene.it. Ventidio Basso e Serpente Aureo nella storia: i teatri del Piceno diventano Patrimonio Unesco, su cronachepicene.it. URL consultato il 30 luglio 2026.
  19. ↑ Dati tratti da:
  20. ↑ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 18 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2016).
  21. ↑ Andrea Viozzi, Simone De Magistris, Esaltazione del Nome di Gesù, in Simone De Magistris. Un pittore visionario tra Lotto e El Greco, catalogo della mostra a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia, 2007, pp. 240 - 241.
  22. ↑ Corto per scelta, selezionati i partecipanti, su rivieraoggi.it. URL consultato il 4 novembre 2025.
  23. ↑ Luciano Nespeca Il Modulo, su imdb.com. URL consultato il 4 novembre 2025.
  24. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 http://amministratori.interno.it/
  25. ↑ Dimissionario

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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