Onifai

Onifai
comune
(IT) Onifai
(SC) Oniài
Onifai – Stemma
Onifai – Bandiera
Onifai – Veduta
Onifai – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sardegna
Provincia Nuoro
Amministrazione
SindacoLuca Monne (lista civica) dal 26-10-2020
Territorio
Coordinate40°24′28″N 9°39′08″E
Altitudine29 m s.l.m.
Superficie43,19 km²
Abitanti717 (31-5-2026)
Densità16,6 ab./km²
Comuni confinantiGaltellì, Irgoli, Orosei, Siniscola
Altre informazioni
Cod. postale08020
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091059
Cod. catastaleG070
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) onifaesi
(SC) oniaesos
Patronosan Sebastiano Martire
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Onifai
Onifai
Onifai – Mappa
Onifai – Mappa
Posizione del comune di Onifai all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Onifai (Oniài in sardo) è un comune italiano di 717 abitanti della provincia di Nuoro in Sardegna.

Storia

L'area fu abitata già in epoca prenuragica, nuragica e romana, per la presenza sul territorio di varie testimonianze archeologiche.

Durante il medioevo appartenne al Giudicato di Gallura e fece parte della curatoria di Orosei. Nel 1296, con la morte dell'ultimo giudice Nino Visconti, il territorio passa sotto il controllo diretto della repubblica di Pisa, e successivamente, nel 1323, sotto il dominio aragonese. In quell'epoca Onifai fu incorporata nella baronia di Orosei, feudo regio, di cui condivise le sorti e la storia fino al riscatto avvenuto nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Dal 1927 al 1946 formò, con le vicine Galtellì, Loculi e Irgoli, un'unica entità comunale di Irgoli di Galtellì.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Onifai sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 marzo 2005.

«Stemma troncato semipartito: il primo, di azzurro, alla lettera maiuscola O, d'oro, accompagnata da due grappoli d'uva, di argento, pampinosi di verde, uno a destra, l'altro a sinistra; il secondo, di rosso, alla pecora d'argento, riposante, con la testa rivolta, sostenuta dalla campagna di verde; il terzo, di verde, alle sette spighe di grano, d’oro, impugnate, legate di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 19 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Onifai è quella nuorese baroniese.

Infrastrutture e trasporti

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Salvatore Succu centro Sindaco
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Salvatore Succu liste civiche di centro-sinistra Sindaco
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Giovanni Branchitta lista civica Sindaco
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Daniela Satgia lista civica "Sos Zovanoso Pro Oniai" Sindaco
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Daniela Satgia lista civica "Tottu Parisi Pro Oniai" Sindaco
26 ottobre 2020 in carica Luca Monne lista civica "Uniti e Liberi per Onifai" Sindaco

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 454, ISBN 88-11-30500-4.
  4. ↑ Onifai (Nuoro) D.P.R. 03.03.2005 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 23 luglio 2022.
  5. ↑ Dati tratti da:
  6. ↑ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ↑ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ↑ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ↑ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ↑ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ↑ Comunali 25/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 14 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2020).

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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