L'OpLePo, acronimo di Opificio di Letteratura Potenziale, è un'unione di scrittori e studiosi di varie discipline, ispirata all'OuLiPo, che opera principalmente nel campo della sperimentazione linguistica applicata alla prosa e alla poesia italiana. Con l’Oulipo condivide l’uso di restrizioni per la creazione di opere letterarie, la creazione di nuove opere a partire da materiale pre-esistente, e lo spirito giocoso sempre presente in un contesto di laboratorio e sperimentazione.
Nel 1985 il docente universitario di lingua e letteratura francese Ruggero Campagnoli pubblica – con Yves Hersant – OULIPO La letteratura potenziale (Creazioni Ri-creazioni Ricreazioni); il libro presenta per la prima volta tradotti in italiano gli sconvolgimenti lessicali, i virtuosismi e gli esperimenti artistici dell’OuLiPo. Nel testo compare per la prima volta la parola “OpLePo”, coniata originariamente da Ruggero Campagnoli come traduzione di OuLiPo e usata da Italo Calvino nell'articolo su "la Repubblica" del 5 marzo 1982 scritto per la morte di Georges Perec (3 marzo). Il gruppo OpLePo nasce quindi ufficialmente a Capri nel novembre 1990 con gli stessi intenti dell’omologo e più anziano gruppo francese OuLiPo; sono fondatori storici: Raffaele Aragona, Ruggero Campagnoli e Domenico D'Oria.
Dal 1990 l’OpLePo ha mantenuto costanti attività di pubblicazione delle proprie produzioni letterarie (quaderni e plaquettes) e di partecipazione a letture e manifestazioni letterarie anche in àmbito accademico. Inoltre, l’OpLePo collabora con l’OuLiPo attraverso pubblicazioni congiunte ed eventi culturali e di ricerca.
I membri dell'OpLePo sono: Domenico D'Oria (1990), Raffaele Aragona (1990), Ruggero Campagnoli (1990), Giuseppe Radicchio (1990), Marco Maiocchi (1991), Aldo Spinelli (1991),Giuseppe Varaldo (1992), Piero Falchetta (1993), Elena Addòmine (1994), Sal Kierkia (1996), Paolo Albani (1996), Brunella Eruli (1997), Alessandra Berardi (1997), Maria Sebregondi (1997), Màrius Serra (1998), Edoardo Sanguineti (1998), Ermanno Cavazzoni (1998), Luca Chiti (1999), Piergiorgio Odifreddi (2000), Giorgio Weiss (2000), Giulio Bizzarri (2001), Anna Regina Busetto Vicari (2006), Furio Honsell (2006), Lorenzo Enriques (2006), Daniela Fabrizi (2008), Robert Viscusi (2011), Paolo Pergola (2012), Laura Brignoli (2013), Astrid Poier-Bernhard (2013), Eliana Vicari (2013), Jean Talon Sampieri (2013), Cesare Ciasullo (2014), Valerio Magrelli (2015), Francesco Durante (2016), Jacopo Narros (2018), Stefano Tonietto (2019), Camille Bloomfield (2020), Matteo Pelliti (2021), Joshua Bàbic (2023), Sandro Montalto (2025).
I primi 24 fascicoli sono riuniti in "La Biblioteca Oplepiana, Zanichelli, Bologna, 2005)
I successivi fascicoli, dal n. 25 al n.36 sono riuniti in "La Biblioteca Oplepiana" **, in riga edizioni, Bologna, 2022)
I successivi fascicoli dal n. 37 al n. 45 sono riuniti in "La Biblioteca Oplepiana" ***, in riga edizioni, Bologna, 2022)
1. Luigi Malerba, I neologissimi (2013, 1) 2. Oplepo, Georges Perec, trent’anni dopo (2014, 2) 3. Roberto Morraglia, L’infinito infinito (2015, 3) 4. Oplepo, Attenti al potenziale! (2015, 4) 5. Valerio Magrelli, Dal testo “à contrainte” al testo “à contraindre: la ninnananna come atto linguistico (2015, 5) 6. Maria Sebregondi, Stampelle (2016, 6) 7. Paolo Albani, Variazioni sul canone. La poesia come oggetto visivo, anche (2017, 7) 8. Giuseppe Varaldo, Parole e numeri. (2018, 8) 9. Oplepo, Botanica fantastica (Creazioni e Ricreazioni), (2018, 9) 10. Oplepo, Zoologia fantastica (2020, 10) 11. Astrid Poier-Bernhard, Oooh, Oplepo! (2020, 11) 12. Paolo Albani, Foglietti di bordo (2021 (12) 13. Luca Chiti , Canti di Castellaccio (2022, 13) 14. Giuseppe Varaldo, Paesi miei (2023, 14)
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