Di seguito saranno riportate diverse definizioni che si applicano a contesti diversi. Alcune volte risulta comodo lavorare con definizioni valide solo in contesti specifici, piuttosto che su definizioni generali.
Operatore lineare ellittico
Un operatore differenziale lineare di ordine su un dominio :
è detto operatore ellittico se per ogni non nullo si ha:
In molte applicazioni si richiede un requisito più stringente, la condizione di ellitticità uniforme, che si applica per operatori di grado pari:
dove è una costante positiva. Si nota che l'ellitticità dipende solo dai termini di grado massimo.
Operatore fully nonlinear ellittico
Un operatore non lineare:
è ellittico se il suo sviluppo al primo ordine in serie di Taylor rispetto a (e le sue derivate) è un operatore lineare ellittico.
Operatore fully nonlinear ellittico del secondo ordine indipendente dalle derivate prime
Una definizione alternativa per gli operatori non lineari del secondo ordine è quella data da Caffarelli-Niremberg-Spruck:
Sia lo spazio delle matrici simmetriche di dimensione . Sia un dominio regolare e sia una funzione reale, allora, la funzione è detta uniformemente ellittica se esistono due costanti , dette costanti di ellittictà, tali che per ogni e risulta verificata
La funzione definisce un operatore differenziale al secondo ordine, , agendo sulle coppie matrice hessiana nel punto , punto . Ovvero, data una funzione in l'azione dell'operatore è definita come: dove si è indicata con la matrice hessiana della funzione u.
Operatore fully nonlinear ellittico agente su funzioni tra varietà
In generale, sia un operatore differenziale generico (non lineare) definito su un fibrato vettoriale. Rimpiazzando le derivate covarianti con una nuova variabile si ottiene il simbolo dell'operatore rispetto alla 1-forma .
L'operatore è debolmente ellittico se è un isomorfismo lineare per ogni campo covettoriale non nullo.
L'operatore è fortemente ellittico se per qualche costante :
Un importante esempio di operatore ellittico è il Laplaciano. Equazioni della forma:
vengono dette equazioni alle derivate parziali di tipo ellittico se è un operatore ellittico. Le usuali equazioni alle derivate parziali che coinvolgono il tempo, quali ad esempio l'equazione del calore e l'equazione di Schrödinger, contengono anche operatori ellittici che coinvolgono le variabili spaziali, così come le derivate temporali. Gli operatori ellittici sono caratteristici della teoria del potenziale.
Un'importante classe di operatori ellittici fully-non linear è quella degli operatori di Pucci.
Sia lo spazio delle matrici simmetriche di dimensione e siano e tali che . Per ogni sono ben definiti gli operatori di Pucci:
e
dove sono gli autovalori della matrice . Sia una matrice con autovalori in , allora, indicando con la traccia di una matrice , per ogni è ben definito l'operatore lineare
e sono operatori uniformemente ellittici con costanti di ellitticità e .
Teoremi di esistenza di una soluzione
Per le equazioni definite mediante operatori ellittici esistono diversi teoremi di esistenza. Le strategie dimostrative di tali teoremi si dividono in 4 grandi categorie. Detto un opportuno operatore ellittico non necessariamente lineare che agisce su uno spazio di funzioni l'equazione può essere scritta nella forma (dove è la funzione incognita), allora le strategie si possono riassumere come segue:
Topologiche (punto fisso). Queste dimostrazioni si basano sulla disponibilità di teoremi di punto fisso negli opportuni spazi di funzioni opportuni. Tali metodi consistono nel definire un operatore come Allora, l'equazione di partenza può essere riscritta come legando la soluzione dell'equazione d'interesse ad un problema di punto fisso.
Variazionali (minimo/massimo). Queste dimostrazioni si basano sulla disponibilità di teoremi di minimo e massimo (simili al teorema di Weierstrass) per operatori che agiscono su un opportuno spazio di funzioni, a valori in . Sia una primitiva di , ossia un operatore tale che la sua derivata di Fréchet sia . Allora, i punti di minimo e massimo per corrispondono a soluzioni dell'equazione. Pur esistendo delle soluzioni che non corrispondono a minimi o massimi della primitiva di , queste soluzioni presentano grande interesse perché sono soluzioni in qualche senso stabili (minimo) e instabili (massimo).
Lax-Milgram. Queste dimostrazioni si basano sul lemma di Lax-Milgram. Sia un opportuno operatore ellittico lineare. Un'ampia classe di equazioni ellittiche può essere scritta nella forma con funzione incognita e è la funzione nota. Se lo spazio nel quale è cercata la soluzione è uno spazio di Hilbert, ed è dunque dotato di prodotto interno, se l'operatore è simmetrico rispetto a tale prodotto e se soddisfa opportune ipotesi allora il lemma di Lax-Milgram assicura l'esistenza di una soluzione.
Approssimazioni in sottospazi. Queste dimostrazioni si basano sul ricondurre il problema, tramite proiezioni, ad una successione di problemi in sottospazi finiti di più facile risolubilità, costruendo così una successione di soluzioni che si dimostrano poi convergere alla soluzione del problema di partenza.
Alcune dimostrazioni, più raramente, usano il teorema del passo montano per dimostrare l'esistenza di una o più soluzioni.
Si noti che spesso queste strategie provano l'esistenza di soluzioni deboli; in alcuni casi, usando identità come quella di Pohozaev e disuguaglianze come quella di Hölder si può dimostrare che la soluzione trovata si trova in uno spazio di Sobolev, con dove è la dimensione dello spazio ambiente. Allora, grazie ai teoremi di immersione di Sobolev, è possibile dimostrare che tali soluzioni deboli corrispondono a soluzioni classiche.
Di seguito si riportano alcuni risultati di esistenza di soluzioni ad equazioni ellittiche particolarmente importanti.
Equazioni di Dirichlet non omogenea
Data l'equazione
allora sotto opportune ipotesi di regolarità del dominio , della funzione e della funzione si ha l'esistenza e l'unicità della soluzione classica.
Sia , un punto sulla frontiera di , allora una funzione è detta barriera (rispetto al laplaciano) in relativa ad se
per ogni in ;
in .
Un punto è detto regolare (rispetto al laplaciano) se esiste una barriera in quel punto.
In un dominio con frontiera Lipschitz continua tutti i punti della frontiera sono regolari.
Enunciato del teorema
Sia un dominio limitato e sia ogni punto di un punto regolare (rispetto al laplaciano). Allora, se è limitata e localmente hölderiana in , il problema di Dirichlet sopra menzionato ammette soluzione classica, unica, per ogni condizione al bordo continua.
Corollario
Sia un dominio limitato regolare (rispetto al laplaciano), allora esiste, unica, la soluzione classica al problema di Dirichlet classico ().
Equazioni semilineari
Data l'equazione
allora sotto opportune ipotesi di regolarità del dominio , della funzione e della funzione si ha l'esistenza è l'unicità della soluzione classica.
Enunciato del teorema
Sia un aperto limitato con frontiera regolare e sia una funzione continua che soddisfi le seguenti condizioni:
, dove e sono due costanti positive e se allora e se allora
per , uniformemente in
esistono e , tali che per valga , (, per ogni con ), dove ;}
ha una soluzione[chi?] (debole) nello spazio di Hilbert. Inoltre se è localmente hölderiana in , allora è una soluzione classica e positiva.
Le condizioni di tale teorema vengono spesso dette condizioni di crescita sub-critica per la funzione , dove il coefficiente di criticità è il coefficiente critico di immersione di spazi degli spazi di Sobolev ( è il coniugato di ).
Note
↑Roberts, Luis e Caffarelli, Fully Nonlinear Elliptic Equations, vol.43, American Mathematical Soc., 1995, p.12.
↑Di Luis A. Roberts, Luis A. Caffarelli e Xavier Cabré, Fully Nonlinear Elliptic Equations, vol.43, American Mathematical Society, 1995, pp.14-15.
↑Luis A.Roberts, Luis A. Caffarelli e Xavier Cabré, Fully Nonlinear Elliptic Equations, vol.43, American Mathematica Society, 1995, p.15.
↑Kesavan S., Functional analisys and application, Wiley, 1988, p.214.
↑David Gilbarg e Neil S.Trudinger, Elliptic partial differential equations of second order, Springer, 2015, p.19.
12David Gilbarg e Neil S. Trudinger, Elliptic Partial Differential Equations of Second Order, Springer, 2015, p.25.
↑David Gilbarg e Neil S. Trudinger, Elliptic Partial Differential Equations of Second Order, Springer, 2015, p.56.
↑D. G. De Figueiredo, P. L. Lions, R. D. Nussbaum, A Priori Estimates and Existence of Positive Solutions of Semilinear Elliptic Equations, in In: Costa D. (eds) Djairo G. de Figueiredo - Selected Papers, Springer, Cham, pp.133-155.