| Operazione Metro Surge | |||
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| Data | 4 dicembre 2025 - 12 febbraio 2026 | ||
| Luogo | Area metropolitana di Minneapolis-Saint Paul, Minnesota | ||
| Causa |
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| Schieramenti | |||
| Comandanti | |||
| Perdite | |||
| 2 uccisi (Renée Good e Alex Pretti) Un morto mentre era in custodia dell'ICE (Victor Manuel Diaz) 3789 arresti | |||
| Voci di operazioni militari presenti su Wikipedia | |||
L'operazione Metro Surge è stata un'operazione ibrida condotta negli Stati Uniti e indetta dalla seconda amministrazione Trump.
L'operazione, attuata dall'agenzia federale Controllo Immigrazione e Dogane degli Stati Uniti (Immigration and Customs Enforcement, ICE), ha lo scopo dichiarato di arrestare gli immigrati clandestini e espellerli. A partire da inizio dicembre 2025, è iniziata nelle Twin Cities (Minneapolis e Saint Paul), per poi estendersi a tutto il Minnesota. Il Dipartimento federale della Sicurezza interna l'ha definita "la più grande operazione di controllo dell'immigrazione mai condotta". L'ondata di retate e arresti, caratterizzata da un'escalation nella severità e nella brutalità dell'operato d'intervento dell'ICE, ha suscitato molteplici proteste, polemiche e contestazione, con molestie e minacce contro osservatori e giornalisti presenti sui luoghi d'intervento, il fermo di cittadini statunitensi regolari e l'arresto di più di 3.000 persone.
L'operazione ha provocato sconvolgimenti nell'economia e nella società civile del Minnesota, con le scuole che sono passate alla didattica a distanza e gli arresti che hanno interrotto le attività commerciali quotidiane. Migliaia di persone a Minneapolis hanno protestato contro l'attività dell'ICE.