Orizia

Orizia
Borea rapisce Orizia
Nome orig.Ὠρείθυια
Caratteristiche immaginarie
Sessofemmina
Luogo di nascitaAtene

Orizia (in greco antico Ὠρείθυια?, Ōrèithüia), conosciuta anche come Oritia, è un personaggio della mitologia greca, figlia di Eretteo re di Atene e di Prassitea. Aveva secondo la tradizione diverse sorelle, tra cui Creusa, Ctonia e Procri.

Mitologia

Si narra che Orizia fu rapita da Borea, il vento del Nord, mentre stava danzando nei pressi del fiume Ilisso o mentre raccoglieva fiori sulle rive del fiume Cefiso e ne divenne la moglie. Fu portata in Tracia e questo la salvò dalla morte che spettò invece alle sue sorelle che furono sacrificate affinché Atene potesse vincere la guerra contro Eleusi. Ebbe diversi figli tra cui Chione, Emo e Cleopatra e i maschi Calaide e Zete, rappresentati con piedi alati (noti sotto il nome di Boreadi o Boreidi).

Orizia divenne poi la personificazione della brezza leggera che segue il violento vento settentrionale e che mitiga gli ardori del sole.

Pare che Eschilo avesse scritto un dramma satiresco sul rapimento di Orizia, che è però andato perduto.

Platone ne riprende il mito nel Fedro, suggerendo che la storia di Orizia potrebbe essere stata ispirata alla morte di una fanciulla, precipitata dalle rocce a causa di una folata di vento boreale. Il nome stesso di Orizia -dal greco oros (montagna) e thyein (sacrificare)- sembrerebbe alludere alla circostanza

Nella cultura di massa

Note

  1. ↑ APOLLODORUS, THE LIBRARY BOOK 3 - Theoi Classical Texts Library, su theoi.com. URL consultato il 2 maggio 2022.
  2. ↑ Apollodoro, Biblioteca III.
  3. ↑ Derrida Jacques, La farmacia di Platone, Jaca Book, 1985, p. 57, ISBN 978-88-16-40808-1.

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