| Orochaenactis thysanocarpha | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Chaenactideae |
| Genere | Orochaenactis Coville, 1893 |
| Specie | O. thysanocarpha |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Chaenactideae |
| Genere | Orochaenactis |
| Specie | O. thysanocarpha |
| Nomenclatura binomiale | |
| Orochaenactis thysanocarpha Coville, 1893 | |
Orochaenactis thysanocarpha Coville, 1893 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae e, tribù Chaenactideae. Orochaenactis thysanocarpha È l'unica specie del genere Orochaenactis Coville, 1893.
Il nome generico (Orochaenactis) deriva dalla parola greca "horos" (= montagna) e il nome del genere botanico Chaenactis. L'epiteto specifico ( thysanocarpha) deriva dal greco "qusano-karpoj" (= capsula frangiata o frutto frangiato).
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Frederick Vernon Coville (1867-1937) nella pubblicazione "Contributions from the United States National Herbarium. Smithsonian Institution" (Contr. U.S. Natl. Herb. 4: 134, pl. 10) del 1893. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Portamento. Le piante di questa voce hanno un habitus erbaceo con un ciclo biologico annuale. Sono piante senza lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 1 – 25 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato; subopposto nella zona distale del fusto. La lamina è lineare con superfici sparsamente pubescenti e ghiandolose. Sono brevemente picciolate o sessili.
Infiorescenza. Le sinflorescenze si compongono di capolini terminali a forma discoide di piccole dimensioni raggruppati in lassi panicoli. I capolini sono formati da un involucro, con forme più o meno campanulate, composto da 4-7 brattee persistenti, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Il ricettacolo è nudo (è sprovvisto di pagliette a protezione della base dei fiori) e piatto. Diametro degli involucri: 3-4 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è cilindrica o affusolata. La parete dell'achenio è striata con all'interno strati di fitomelanina. La superficie è glabra o pubescente ma priva di tricomi ghiandolari. Il pappo è formato da 11-17 setole o scaglie obovate connate alla base e unitamente decidue.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita in California. Fioritura: giugno-agosto. L'habitat tipico sono le foreste aperte, i prati secchi e i pendii ghiaiosi a quote massime di 2100-3800 metri.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere dei questa voce fa parte della sottotribù Chaenactideae che fa parte del supergruppo "Asteroideae grade" (o supertribù "Asteroidae"). In particolare al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance" (o anche "Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade"), caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina.
La tribù Chaenactideae è caratterizzata da portamenti erbacei, da acheni quadrangolari con pappi formati da diverse scaglie connate alla base e decidue in gruppo. All'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, il genere Orochaenactis fa parte del "core" del gruppo ed è "fratello" del genere Chaenactis.
I caratteri particolari come i capolini discoidi (assenza di fiori ligulati) e alcune strutture particolari delle antere e dei lobi della corolla (venatura e cellule endoteciali), insieme ai dati molecolari, rafforzano l’idea che Orochaenactis non sia un elemento isolato ma parte di un gruppo coerente individuato nella tribù Chaenactideae. Alcuni studi propongono di inserire questo genere, insieme ai generi affini Dimeresia e Chaenactis nella sottotribù Chaenactidinae sensu Robinson (1981).
I caratteri distintivi della specie sono:
Il numero cromosomico della specie Orochaenactis thysanocarpha è: 2n = 18.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: