Ortizacalia austin-smithii

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Ortizacalia austin-smithii
Immagine di Ortizacalia austin-smithii mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereOrtizacalia
Pruski, 2012
SpecieO. austin-smithii
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereOrtizacalia
SpecieO. austin-smithii
Nomenclatura binomiale
Ortizacalia austin-smithii
(Standl.) Pruski, 2012
Sinonimi

Senecio austin-smithii Standl., 1940

Ortizacalia austin-smithii (Standl.) Pruski, 2012 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae). È l'unica specie del genere Ortizacalia Pruski, 2012 .

Etimologia

Il nome del genere (Ortizacalia) è stato dato in onore della signorina Rosa del Carmen Ortiz e per richiamare l'attenzione di questo genere sulle relazioni con il genere affine Pentacalia.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Paul Carpenter Standley (1884-1963) e John Francis Pruski (1955-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2012-50: 6) del 2012. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Habitus. Ortizacalia austin-smithii ha un habitus di tipo arbustivo da lianoso a rampicante tipo vite. Le superfici delle piante possono essere glabre che pubescenti per tricomi semplici.

Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose. I rizomi sono striscianti o legnosi.

Fusto. La parte aerea è eretta o strisciante o lianosa; semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie cauline, disposte in modo alternato, sono picciolate. La forma della lamina è intera da oblanceolata a oblunga. I margini sono interi. La consistenza della foglia spesso è subcarnosa. La superficie è glabra e le venature sono pennate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da più capolini organizzati in formazioni corimbose-panicolate. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo brevemente radiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) può essere presente (ma non sempre) un calice formato da brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme cilindriche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee (8) sono disposte in modo embricato di solito su una sola serie e sono libere. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piatto e a volte è alveolato.

Fiori. I fiori (fiori del raggio: 2 - 5; fiori del disco: 10 - 16) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è subcilindrica; la superficie è percorsa da 5 coste longitudinali (a sezione trasversale subprismatica) e può essere glabra. Possono essere presenti delle ali o degli ispessimenti marginali. Il carpoforo è distinguibile. Il colore del frutto può essere nero o bruno. In alcuni casi gli acheni sono dimorfici. Il pappo è formato da numerose setole snelle barbate e bianche.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Costa Rica.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù Othonninae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù:

  • il portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi);
  • le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato;
  • sono presenti capolini sia radiati, disciformi o discoidi;
  • le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate.

La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere della specie di questa voce è collegato ai seguenti generi: Dresslerothamnus e Pentacalia tutti caratterizzati da un portamento lianoso o tipo vite. A questo gruppo potrebbero essere vicini anche i generi Monticalia e Scrobicaria.

I caratteri distintivi per la specie Ortizacalia austin-smithii sono:

  • il portamento di queste specie è lianoso o tipo vite;
  • i rami dello stilo sono papillosi;
  • le bande stigmatiche sono separate;
  • l'indumento è fatto di tricomi semplici;
  • le foglie hanno una consistenza carnose, con venature da arcuate pennate.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 novembre 2022.
  3. 1 2 Pruski 2012.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 novembre 2022.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 4 5 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  9. 1 2 3 Pruski 2018.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  12. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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