| Osii | |||
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| Nomi alternativi | Obii | ||
| Sottogruppi | faceva parte dei Pannoni | ||
| Luogo d'origine | Alla fine del I secolo si trovavano vicini ai Cotini, tra i Quadi della Moravia e i Sarmati Iazigi della piana del Tibisco | ||
| Periodo | Dalla fine del I secolo a.C. al III secolo d.C. | ||
| Lingua | Lingue celtiche | ||
| Distribuzione | |||
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Gli Osii o Obii erano un'antica popolazione di origine incerta: forse pannonica, germanica o addirittura mista. Pochissimi sono gli indizi su questo popolo.
Il primo contatto dei Romani con questo popolo risale al proconsole del 14 a.C., Marco Vinicio, secondo un'iscrizione trovata a Tuscolo, vicino a Frascati, che recita:
I Cotini erano un popolo celtico della Pannonia; è possibile[senza fonte] che l'iscrizione faccia riferimento ai Boi o agli Eravisci (o Aravisci), anch'essi celti pannonici. Tacito, nella sua Germania, scrive che:
E ancora ricorda che
Erano quindi stanziati secondo Tacito presso la catena montuosa dei Carpazi occidentali, alla fine del I secolo d.C. In precedenza si sarebbero trovati nella piana pannonica, vicini del popolo celtico dei Cotini, tra il lago Balaton ed il fiume Drava, e forse da identificarsi con la popolazione degli Iazigi. Potrebbero essere migrati oltre il Danubio, in seguito alle campagne militari romane nell'area pannonica della prima metà del I secolo d.C.[senza fonte]
A partire dalla fine del I secolo, ormai migrati a nord del Danubio, confinavano ad ovest, sud ed est con i Quadi, a nord con i Cotini. Sono ricordati durante le Guerre marcomanniche come i primi a sfondare il Limes, insieme ai loro alleati Longobardi nell'inverno del 166-167 d.C..