| Oțelul Galati Calcio | |
|---|---|
| Oțelari (Operai siderurgici) | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Galați |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Liga I |
| Fondazione | 1964 |
| Rifondazione | 2016 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Stadio Oțelul (13 500 posti) |
| Sito web | ascotelul.ro/ |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 1 Campionato rumeno |
| Trofei nazionali | 1 Supercoppa di Romania |
| Dati aggiornati al 7 agosto 2026 Si invita a seguire il modello di voce | |
L'Asociația Suporter Club Oțelul Galați, meglio noto come Oțelul Galați, è una società calcistica rumena con sede nella città di Galați. Milita nella Liga I, la prima divisione del campionato rumeno.
Fondata nel 1964 come squadra rappresentante del complesso siderurgico di Galați, ragione per la quale i suoi giocatori sono soprannominati oțelari (gli operai siderurgici), ha trascorso i primi vent'anni della sua esistenza nelle serie inferiori. Ha raggiunto la Divizia A per la prima volta nel 1986, mentre tra gli anni novanta e duemiladieci ha costantemente militato in massima serie.
L'Oțelul ha vinto il campionato rumeno nella stagione 2010-2011; a questo trionfo è seguita la vittoria della Supercoppa di Romania nel 2011. In Coppa di Romania, il suo miglior risultato è il raggiungimento della finale, cui si è qualificata in due occasioni, nel 2004 e nel 2024.
A livello di competizioni europee, ha esordito in Coppa UEFA nel 1988. I migliori risultati sono stati la qualificazione alla fase a gironi della UEFA Champions League 2011-2012 e il superamento dei turni della Coppa Intertoto UEFA 2007.
Dopo il fallimento societario avvenuto nel 2016, il club è stato ricostituito nello stesso anno ripartendo dalla Liga IV e ha raggiunto nuovamente la Liga I nel 2023.
Il calcio si diffuse a Galați all'inizio del XX secolo grazie all'attività portuale e alla presenza di varie compagnie commerciali straniere.
Nel 1926 fu organizzato il primo torneo regionale, mentre la squadra del Dacia Vasile Alecsandri si impose come forza di primo piano a livello locale fino al decennio seguente, qualificandosi varie volte alla fase nazionale del campionato rumeno. All'inizio degli anni trenta su iniziativa dei lavoratori delle ferrovie vide la luce il Gloria CFR Galați, che nel 1939 fu la prima squadra cittadina a disputare la Divizia A nel nuovo formato a divisioni. In conseguenza del crescente sviluppo industriale dell'area, alla metà degli anni trenta nacque il primo club che rappresentava il comparto siderurgico, il Metalosport, attivo soprattutto in Divizia C.
Dopo la seconda guerra mondiale il Gloria CFR entrò in una fase di declino, mentre la successiva formazione ad accedere alla prima divisione rumena fu il Siderurgistul Galați nel 1963. Due anni prima la squadra universitaria, la Știința Galați, era riuscita ad approdare in Divizia B.

L'Oțelul Galați venne fondato nel 1964 e rappresentava il Combinatul Siderurgic de la Dunăre, il più grande complesso siderurgico del paese, creato all'inizio degli anni sessanta. Il suo primo presidente fu Radu Arvinte. Nel 1965 fu ammesso direttamente in Divizia B, prendendo il posto dei concittadini dello Știința Galați. Retrocesse nel 1967, salvo conquistare la promozione in B già l'anno seguente.
All'inizio degli anni settanta la sezione sportiva della fabbrica subì un processo di rinnovamento e sdoppiò la squadra. Un primo team nel 1970 si fuse con il Gloria CFR Galați e diede vita ad una nuova formazione, l'FC Galați (poi FCM Galați), che tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta disputò tre stagioni di Divizia A. Un'altra squadra, il Dacia Galați, in cui si era trasferita una parte dei giocatori, mantenne l'identità dell'Oțelul e ne riprese il nome nel 1972. Promossa al termine della Divizia C 1972-1973, la squadra disputò poi due stagioni in seconda serie.

Retrocessa in Divizia C alla conclusione del campionato 1974-1975, la società fu disciolta. Venne però rifondata l'anno successivo su iniziativa della dirigenza del complesso siderurgico e dei lavoratori del dipartimento dei laminatoi a freddo, settore in cui erano assunti la maggior parte dei calciatori dell'Oțelul. Ripartita dalle categorie regionali, riuscì in una nuova scalata alla Divizia B vincendo il campionato di terza serie nel 1981 sotto la conduzione del tecnico Petru Moțoc. All'inizio della stagione 1981-1982 però la squadra fu spostata a Tecuci, cambiando contestualmente nome in Victoria Tecuci. Una parte dei calciatori tuttavia rimase a Galați trasferendosi in Divizia C al Metalosport, all'epoca facente capo alla fabbrica "Cristea Nicolae", uno degli stabilimenti che componevano il centro industriale. Sotto la guida dell'allenatore Traian Ivănescu il Metalosport trovò subito la promozione in Divizia B e nella stagione successiva cambiò nome in Oțelul Galați.
Dopo quattro stagioni in seconda divisione, la coppia di allenatori Constantin Rădulescu-Ioan Sdrobiș nel 1986 riuscì a vincere il proprio girone di Divizia B e a portare l'Oțelul per la prima volta in massima serie. Nella stagione della promozione distaccò la seconda classificata di 13 punti. Di quella rosa facevano parte tra gli altri Marius Stan, futuro presidente del club, e Claudiu Vaișcovici, arrivato poi in nazionale rumena. A partire da quel momento l'Oțelul divenne la squadra principale della città di Galați.

All'esordio in Divizia A l'Oțelul sconfisse per 2-0 il Victoria Bucarest e concluse poi il torneo in undicesima posizione. L'anno successivo conquistò il quarto posto, che valse la qualificazione alla Coppa UEFA 1988-1989. All'epoca presieduto da Puiu Vasilache e allenato da Cornel Dinu, il 7 settembre 1988 vinse per 1-0 l'andata del primo turno di Coppa UEFA contro la Juventus, con rete di Ion Profir su calcio di rigore. Al ritorno a Torino però i bianconeri chiusero la pratica con un netto 5-0. Al termine del campionato infine l'Oțelul retrocesse in virtù del terzultimo posto in classifica.
La permanenza in Divizia B durò due anni fino a quando, allenata da Ion Moldovan, la squadra vinse il campionato della stagione 1990-1991 e tornò in massima serie.
Condotto dalla nuova dirigenza composta dal presidente Marius Stan e dal vicepresidente Mihai Stoica, nell'annata del ritorno in Divizia A l'Oțelul giunse ottavo. Il club fu inoltre invitato alla Coppa dei Balcani 1991-1992, dove arrivò in finale e si arrese ai turchi del Sarıyer (0-0 e 0-1).
Negli anni successivi in campionato arrivò sempre in posizioni di metà classifica. Nel 1994 sbarcò a Galați l'allenatore Vasile Simionaș, che nel 1996-1997 eguagliò il record del quarto posto in Divizia A, riportando vittorie rilevanti contro le big Dinamo Bucarest (3-1 in casa), Rapid Bucarest (4-3 in trasferta), FCU Craiova (5-1 in casa) e Național Bucarest (3-1 in trasferta). Simionaș fu eletto allenatore dell'anno 1996, mentre il capitano Valentin Ștefan e il centravanti Viorel Ion trovarono la convocazione in nazionale. L'Oțelul quindi si qualificò alla Coppa UEFA per la seconda volta nella sua storia. Ai preliminari, dopo essere stato sconfitto per 2-0 all'andata del 13 luglio 1997 sul terreno del Gorica, al ritorno del 30 luglio in casa si portò sul 4-0 (doppietta di Valentin Ștefan e reti di Adrian State e Viorel Ion), salvo essere recuperato nei minuti finali e concludere il match sul 4-2, risultato che qualificava gli sloveni.
Si ripeté anche nella stagione 1997-1998, conclusa nuovamente in quarta posizione. Nel corso dell'anno sconfisse la Steaua Bucarest (3-1 in trasferta), il Rapid Bucarest (1-0 in casa), lo Jiul Petroșani (7-0 in casa, partita in cui Costin Maleș realizzò il 400º gol in massima serie dell'Oțelul) e il Național (3-2 in casa). Alla fine degli anni novanta si diffusero perciò i soprannomi di "Cimitero delle grandi" (Cimitirul Granzilor) e di "Campione di provincia" (Campioana Provinciei), in riferimento ai buoni risultati ottenuti dall'Oțelul contro le formazioni più blasonate della Romania.
Alla terza apparizione in Coppa UEFA nel 1998 superò i macedoni dello Sloga Jugomagnat al primo turno preliminare e fu poi eliminato con un doppio 0-3 dal Vejle nella fase successiva. In Divizia A 1998-1999 arrivò sesto e a fine stagione Simionaș lasciò la società a causa dei conflitti con Mihai Stoica, divenuto intanto presidente in sostituzione del dimissionario Marius Stan.

Nelle prime stagioni degli anni duemila l'Oțelul rimase lontano dalla parte alta della classifica. Con Dumitru Dumitriu in qualità di allenatore arrivò ottavo nel 1999-2000, oltre a raggiungere le semifinali di Coppa di Romania, e con il tecnico Ilie Dumitrescu si salvò solamente all'ultima giornata nel 2000-2001. Nel campionato 2001-2002, segnato dall'avvicendamento tra Victor Roșca e Marius Lăcătuș, si riprese e si piazzò quinto. A fine stagione però lasciarono Galați il presidente Stoica, l'allenatore Lăcătuș e numerosi giocatori. Con Igor Pîrvu alla dirigenza e Costel Orac sulla panchina l'Oțelul visse una stagione 2002-2003 complicata, finendo quartultimo e affrontando il Bihor Oradea nello spareggio retrocessione. Battuto sul campo – vittoria 2-1 in casa, sconfitta 3-1 in trasferta – fu ripescato in Divizia A solamente grazie alla fusione realizzata da Petrolul Ploiești e Astra Ploiești, che liberò un posto in massima serie.
L'anno successivo con l'arrivo del presidente Nicolai Boghici la competitività del club aumentò. Sorin Cârțu sostituì Orac a metà stagione, portò l'Oțelul al quinto posto in campionato e raggiunse la finale di Coppa di Romania 2003-2004 per la prima volta nella sua storia. Uscì però sconfitto per 2-0 contro la Dinamo Bucarest. Qualificatosi per la quarta volta alla Coppa UEFA, nel 2004 superò agevolmente la Dinamo Tirana, ma si fermò al secondo turno preliminare contro il Partizan. Poiché lo Stadio Oțelul non rispettava i requisiti UEFA, la squadra giocò le sue partite interne di coppa a Costanza. Nel corso della stagione inoltre la società cambiò ancora la struttura dirigenziale – con Viorel Anghelinei presidente e la bandiera Cătălin Tofan vicepresidente – e l'allenatore, Mihai Stoichiță. L'anno successivo segnò da una parte il ritorno di Marius Stan alla direzione del club e dall'altra l'ingaggio di Petre Grigoraș come allenatore. Dopo un avvio di campionato 2005-2006 negativo, questi riuscì a centrare una serie di vittorie nel girone di ritorno e salvare la squadra dalla retrocessione.
Nell'annata 2006-2007 il quinto posto ottenuto in campionato valse la qualificazione alla Coppa Intertoto dell'anno seguente, in cui l'Oțelul superò Slavija e Trabzonspor (con un doppio 2-1 sui turchi) risultando tra le undici vincitrici della competizione, approdando quindi ai preliminari di Coppa UEFA, dove la Lokomotiv Sofia si impose sui rumeni (3-1 all'andata in Bulgaria, 0-0 il ritorno a Galați). Nel 2007 inoltre si ritirò dal calcio giocato Viorel Tănase, miglior marcatore nella storia del club. Dopo altri due posizionamenti di metà classifica e un'esperienza complessiva di tre anni e mezzo sulla panchina dell'Oțelul, mentre in seno al club emergevano difficoltà economiche, nell'estate 2009 Grigoraș lasciò il teste a Dorinel Munteanu. Nella stagione 2009-2010 la squadra si classificò ottava.

Al secondo anno con Munteanu allenatore, l'Oțelul riuscì nell'impresa di laurearsi campione di Romania, superando per 2-1 nella sfida decisiva della penultima giornata del 15 maggio 2011 l'altra contendente al titolo, il Timișoara. La squadra si dimostrò forte sul piano difensivo – concesse solamente 25 gol in 34 partite – mentre tra i giocatori chiave della rosa figuravano il difensore Cornel Râpă e l'attaccante Gabriel Paraschiv. Il 17 luglio 2011 poi vinse anche la Supercoppa, battendo 1-0 la Steaua Bucarest con rete di Laurențiu Buș.
Da campione di Romania in carica partecipò alla fase a gironi di Champions League, dove affrontò Basilea, Benfica e Manchester Utd, raccogliendo però sei sconfitte su sei gare disputate. In Liga I 2011-2012 si piazzò al sesto posto e a fine stagione Munteanu lasciò la panchina a Viorel Tănase.
Nell'estate 2012 Marius Stan fu eletto sindaco di Galați, abbandonando perciò la presidenza della squadra. Nel 2012 ebbe luogo anche la cessione del pacchetto azionario maggioritario del club da ArcelorMittal, che possedeva il complesso siderurgico di Galați, a TNG Group, società rumena controllante di numerose aziende attive nel settore finanziario, immobiliare e mediatico, facente capo all'imprenditore Dan Adamescu. Narcis Răducan fu nominato nuovo presidente.
A metà stagione 2012-2013 Tănase fu sostituito dal rientrante Petre Grigoraș, che concluse il torneo raggiungendo l'undicesimo posto, oltre ad arrivare fino alle semifinali di Coppa di Romania.
Malgrado i proventi di 22 milioni di euro derivanti dalla partecipazione alla Champions League dell'anno precedente, nell'estate 2013 la società entrò in procedura di insolvenza a causa dei debiti maturati nei confronti dello Stato. Nella stagione seguente l'Oțelul, allenato prima da Ionuț Badea e poi da Ewald Lienen, riuscì a salvarsi classificandosi decimo in Liga I. Con l'acuirsi delle difficoltà economiche della società tuttavia a fine campionato andarono via il tecnico Lienen, il direttore sportivo Gabriel Viglianti e la maggior parte dei calciatori. Nel giugno 2014 il proprietario Dan Adamescu fu arrestato per corruzione, mentre il club si ritrovò con un ulteriore taglio dei finanziamenti.
Nel campionato 2014-2015 l'Oțelul arrivò penultimo e retrocesse in seconda serie dopo 24 anni consecutivi trascorsi in prima divisione. Con una rosa composta soprattutto da giovani della primavera nella stagione seguente subì la seconda retrocessione consecutiva, stavolta in Liga III. Il 1º aprile 2016, infine, il tribunale di Bucarest decretò il fallimento del club, a soli cinque anni di distanza dalla vittoria della Liga I.
Nell'estate 2016 un'associazione costituita dai tifosi rifondò la squadra con il nome di Suporter Club Oțelul Galați e la iscrisse alla Liga IV. Promossa in Liga III dopo una sola stagione con 30 vittorie su 32 gare disputate, nel settembre 2017 la società acquisì ufficialmente la tradizione sportiva dell'Oțelul Galați.
Dopo vari anni in cui la squadra mancò la promozione in Liga II, nel 2020 Petre Grigoraș tornò per la terza volta sulla sua panchina, mentre nel 2021 fu la volta di Dorinel Munteanu, che vinse subito i play-off di Liga III contro Foresta Suceava e Dante Botoșani, riuscendo nella risalita in seconda serie. Rimase una sola stagione in Liga II, classificandosi al terzo posto e centrando l'immediata promozione in Liga I il 21 maggio 2023 in seguito alla vittoria per 1-0 dell'ultima giornata sull'Unirea Dej. L'Oțelul tornò così in massima serie dopo otto anni di assenza.
Al termine di una buona stagione 2023-2024 arrivò all'ottavo posto, qualificandosi per gli spareggi per l'accesso alla Conference League, ma il 19 maggio 2024 fu sconfitto per 2-0 sul proprio terreno dall'U Cluj. Nello stesso anno fu capace anche di un exploit in Coppa di Romania: superata la fase a gironi, batté l'U Craiova ai quarti e l'U Cluj in semifinale, perdendo infine il confronto contro il Corvinul Hunedoara ai calci di rigore della finale del 15 maggio 2024.
Munteanu lasciò la squadra nel dicembre 2024, dopo tre anni dal suo ritorno a Galați, chiamando in causa problemi di ordine economico, che successivamente nel novembre 2025 spinsero la FIFA a bloccare temporaneamente i trasferimenti del club. Munteanu fu sostituito prima da Ovidiu Burcă e poi da László Balint, mentre Stjepan Tomas prese le redini della squadra nella parte finale della stagione 2025-2026. Salvatosi senza problemi sia nel 2025 che nel 2026, l'Oțelul rinunciò però a fare richiesta della licenza UEFA a causa delle sue difficoltà finanziarie.
| Cronistoria dell'Asociația Suporter Club Oțelul Galați | |
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Il simbolo della squadra, che richiama le attività industriali della città, è un altoforno, riportato in forma stilizzata su vari emblemi a partire dalla fine degli anni settanta.
Nel 2016 i tifosi hanno scelto di adottare uno stemma circolare, con al centro l'altoforno e l'anno di fondazione "1964", mentre sullo sfondo compaiono dodici linee (sei rosse e sei blu), che rappresentano gli undici giocatori più il pubblico.
In precedenza lo stemma dell'Oțelul era uno scudo composto dai colori rosso, bianco e blu riportante l'anno di fondazione e la dicitura FC Oțelul Galați, sormontato dalle torri cittadine. In seguito al fallimento del 2016 il vecchio simbolo è stato ceduto all'asta per 10.000 €, mentre nel settembre 2017 il club ne ha recuperato i diritti insieme al palmarès.
La costruzione dello Stadio Oțelul ebbe inizio nel 1979 su iniziativa dell'allora presidente del club Puiu Vasilache. Grazie anche al lavoro di 10.000 operai dell'acciaieria, l'edificio fu completato tre anni dopo e fu inaugurato il 30 marzo 1982 con un'amichevole fra i padroni di casa, allora militanti in Divizia C, e il Rapid Bucarest.
La capienza iniziale era di 16.000 posti, ridotti a 13.500 dopo l'installazione di seggiolini e in seguito a lavori di ammodernamento realizzati nel 2006 e nel 2011.
Il record di presenze si ebbe nel 1985, quando ospitò 22.000 spettatori, oltre la capienza massima registrata, in una partita di Coppa di Romania contro lo Sportul Studențesc. Poiché la struttura non era omologata, in occasione della UEFA Champions League 2011-2012 l'Oțelul ha disputato le proprie partite interne all'Arena Națională di Bucarest.
L'impianto è di proprietà del complesso siderurgico, ma nel 2017 è stato dato in concessione al nuovo Oțelul Galați rifondato dai tifosi. Nel 2025 il comune ha presentato il piano per il suo acquisto, mentre l'asta di vendita organizzata nel giugno 2026 è andata a vuoto.
Al 2026 il club è formalmente un'associazione sportiva denominata Club Sportiv Suporter Club Oțelul Galați. L'associazione è gestita e finanziata dai tifosi iscritti. I principali investitori esterni sono il comune di Galați e il complesso siderurgico Liberty.
Aggiornato al 30 luglio 2026.
L'Oțelul dispone di una scuola calcio per la formazione dei giovani di età compresa tra i sette e i diciannove anni. Ha inoltre una seconda squadra composta dai calciatori prodotti dal settore giovanile, esistita tra il 2007 e il 2015 e poi rifondata nel 2025, che ha disputato varie stagioni di Liga III.
Tra i calciatori cresciuti nel suo settore giovanile figurano Iulian Arhire, Florin Cernat, Romulus Chihaia, Daniel Florea, Silviu Ilie, Laurențiu Iorga, George Miron, Ionuț Neagu, Dănuț Oprea, Cornel Râpă, Viorel Tănase, Cătălin Tofan e Alexandru Tudorie.
Di seguito l'elenco degli allenatori dalla fondazione ad oggi.
Diversi giocatori dell'Oțelul sono riusciti ad esordire in nazionale rumena, specialmente all'inizio degli anni duemiladieci, quando la squadra si è laureata campione di Romania. L'unico calciatore ad essere stato convocato per la fase finale di un torneo internazionale è però il congolese Marlin Piana, presente alla Coppa delle nazioni africane 2004.
Di seguito l'elenco dei calciatori rumeni che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nell'Oțelul Galați:
Di seguito l'elenco dei calciatori stranieri che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nell'Oțelul Galați:
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Divizia A/Liga I | 31 | 1986-1987 | 2026-2027 | 31 |
| 2º | Divizia B/Liga II | 14 | 1965-1966 | 2022-2023 | 14 |
| 3º | Divizia C/Liga III | 11 | 1967-1968 | 2021-2022 | 11 |
| 4º | Liga IV | 1 | 2016-2017 | 2 | |
| Campionato regionale | 1 | 1976-1977 | |||
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| UEFA Champions League | 1 | 2011-2012 | 1 | |
| Coppa UEFA | 5 | 1988-1989 | 2007-2008 | 5 |
| Coppa Intertoto | 2 | 1993 | 2007 | 2 |
| Coppa dei Balcani | 1 | 1991-1992 | 1 | |

A partire dalla sua prima promozione del 1986, l'Oțelul ha giocato soprattutto in campionati di massima divisione. Ha vinto il suo primo e unico titolo nazionale nel 2011. Nella sua storia è stato promosso in Divizia A/Liga I in tre occasioni (1986, 1991, 2023) ed è retrocesso in seconda divisione in due (1989, 2015). La serie più lunga di permanenza in Divizia A è stata di 24 stagioni tra il 1991 e il 2015.
In massima serie la vittoria record in casa risale al 30 agosto 1997 con un 7-0 ai danni dello Jiul Petroșani, mentre la peggior sconfitta è maturata il 5 novembre 2006, con un passivo di 7-0 contro il Rapid Bucarest. In trasferta la miglior vittoria è quella per 6-0 dell'11 giugno 2005 contro l'FCU Craiova. La peggior sconfitta esterna è avvenuta il 7 ottobre 2013 contro il CFR Cluj, match conclusosi 7-2 per gli avversari.
In Europa la miglior vittoria casalinga ha avuto il risultato di 4-0, avvenuto il 15 luglio 2004 all'andata del secondo turno preliminare di Coppa UEFA 2004-2005 contro la Dinamo Tirana. La miglior vittoria esterna invece è datata 29 luglio 2024, con un 4-1 al ritorno del medesimo turno contro la stessa squadra albanese. La peggior sconfitta in casa è lo 0-3 del 25 agosto 1998 subito dal Vejle al secondo turno preliminare di Coppa UEFA 1998-1999. La peggior sconfitta esterna è lo 0-5 subito a Torino contro la Juventus il 12 ottobre 1988 al ritorno dei trentaduesimi di Coppa UEFA 1988-1989.
Il recordman di presenze è Cătălin Tofan, che nella sua carriera ha vestito solamente la maglia dell'Oțelul, mentre il miglior marcatore di tutti i tempi è Viorel Tănase.
Di seguito i record di presenze e marcature in campionato dei giocatori dell'Oțelul Galați dall'anno di fondazione a oggi.
Aggiornati al 31 luglio 2026.
Record di presenze
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Record di reti
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I supporter dell'Oțelul sono diffusi, oltre che nell'area cittadina, nell'intero distretto di Galați. Secondo una ricerca della casa sondaggistica INSCOP nel 2024 si trattava della nona squadra per numero di tifosi in Romania.
Tra i gruppi della tifoseria organizzata si distinguono Steel Boys, Ultra Sud, Sidexplozia, SCOG, New Order e Liga Suporterilor Gălățeni (LSG).
Dopo il fallimento del 2016, i tifosi hanno rifondato la squadra e l'hanno gestita direttamente negli anni successivi tramite un'associazione costituita ad hoc.
Una delle maggiori rivalità calcistiche è quella del "derby della Moldavia", che contrappone Oțelul e FC Politehnica Iași. La rivalità si è intensificata nel corso degli anni, dopo numerosi incontri nei campionati di prima e seconda divisione, assumendo importanza regionale. Le prime partite tra le due squadre risalgono agli anni ’80, ma la rivalità ha preso veramente slancio dopo il 2004, quando il Politehnica Iași è tornato in prima divisione.
Un'altra partita sentita, nonostante pochi incontri all'attivo tra le due squadre, è quella contro il Dacia Unirea Brăila, con cui gioca il "derby del basso Danubio" (le due città distano una ventina di chilometri). Negli anni duemila si è sviluppata anche una rivalità con il Vaslui, altra società della regione della Moldavia rumena.
La tifoseria dell'Oțelul è gemellata con quella del Petrolul Ploiești, con cui condivide un antagonismo verso le squadre provenienti dalla capitale Bucarest.
Aggiornata al 7 agosto 2026.
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Aggiornato al 30 luglio 2026.
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