Outdoor education

Quando si parla di outdoor education (o educazione all'aperto) non si fa riferimento ad un curriculum standard. L’educazione all’aperto può essere presente in scuole, università, può ricevere il supporto di enti locali, associazioni sportive culturali, imprese pubbliche e private. I luoghi in cui si può realizzare un programma di outdoor education sono: cortile e giardino della scuola, spazi urbani, giardino zoologico, fattoria, parchi, boschi, presso il fiume, il mare, in montagna e in molti altri luoghi a contatto con la natura.

Il valore dell’apprendimento all’aperto è indiscusso: stare all’aperto educa il corpo, la mente, il senso sociale, accresce la conoscenza e il rispetto dell’ambiente naturale. Diverse ricerche scientifiche dimostrano gli effetti positivi di una educazione fuori dalla classe sulla crescita dei bambini.

Vi sono in particolare degli obbiettivi specifici individuati da Smith, Carlson, Donaldson, Masters che possono essere raggiunti in seguito alla pratica dell'Outdoor education:

Pedagogia e filosofia dell'Outdoor education

Per concepire l’educazione all’aperto e quindi l’educazione alla conservazione del patrimonio ambientale e alla sostenibilità, non si fa riferimento solo alla dizione Outdoor education, bensì si può anche fare riferimento ad una tipologia di almeno nove categorie distintive, ciascuna caratterizzata dal proprio ambito di lavoro, studio e ricerca.

Tali categorie sono le seguenti:

Baden-Powell

Importanti sono nell'Outdoor education le idee di Robert Baden-Powell, fondatore dello scautismo.

Questo metodo fu sperimentato per la prima volta in Inghilterra nel 1907 con 20 ragazzi, nel Campo di Brownsea Island, e ha poi avuto una crescente espansione anche con l'apertura della sezione femminile delle Guide da parte della sorella di Baden-Powell.

La natura è parte integrante del pensiero di Baden-Powell, che vede l’avventura come via per la crescita morale, fisica e sociale di ogni persona. Egli sottolinea l’importanza della conoscenza della natura nel programma dello scautismo.

L'educazione all'aperto, quindi, prende spunto dallo scautismo, il cui obiettivo è accrescere le capacità di socializzazione di ciascun bambino in un contesto di rispetto reciproco e cura, ponendo l'attenzione per l'ambiente circostante.

John Dewey

Il contributo di John Dewey alla riflessione pedagogia internazionale è notevole per la sua riflessione riguardante l’esperienza.

“Esperienza” significa accettazione di tutto ciò che è vissuto (intendendo tutta la vita della persona, nel bene e nel male), niente si esclude dall’esperienza.

Dewey assegna alla all’esperienza una valenza umanistica, ne sottolinea la totalità in quanto esperienza dell’uomo situato nella natura. L’esperienza esiste ed è di qualcuno, riguarda solo la persona che la vive, quindi l’io.

Egli afferma la circolarità dell’esperienza: l’esperienza conduce alla natura e la natura conduce all’esperienza. Esperienza e natura sono un unico processo di vita dell’uomo.

Scuola all'aperto


La Scuola all'aperto riformula e supera i limiti del concetto classico di scuola, modificando gli spazi dei processi dell'apprendimento. Le aule scolastiche diventano giardini, boschi, parchi pubblici e cortili.

Essa si ispira ad un movimento di pensiero e ad un approccio educativo che affonda le sue radici nelle scuole nuove e al movimento pedagogico della scuola attiva, a cavallo tra il 1800 e il 1900, ci fu la necessità di riformulare l'organizzazione e i metodi di una scuola che non rispondeva più ai bisogni della società e alle nuove scoperte in campo pedagogico e psicologico. Tali scuole furono collocate nelle campagne, perché considerate come l'ambiente naturale del bambino. Per la prima volta, il bambino venne posto al centro del processo educativo e formativo, come elemento attivo dei processi di apprendimento.

Lo stesso pedagogista Adolphe Ferrière (Ginevra, 1879 – 1960), tra i primi punti cardine della scuola nuova sottolineò l'importanza di una scuola in campagna all'aria aperta, per il benessere psicofisico dell'allievo.

Oggi il concetto di scuola all'aperto è sempre più presente, al riguardo sono stati sviluppati alcuni progetti, come l'Asilo nel bosco, nato nel X municipio di Roma, tratto dalle esperienze dell'Asilo nel bosco del Nord Europa. Si concretizza l'educazione all'aria aperta restituendo l'importanza non solo dell'aspetto cognitivo, ma anche del contatto con la natura, dell'aspetto relazionale ed emozionale, come forza motrice dell'apprendimento.

Un ulteriore progetto avviato nel X municipio è l'Asilo del mare, nato da una pluriennale collaborazione dell'Istituto comprensivo Amendola Gottuso e l'Associazione Manes, con la partecipazione del CHM Lipu.

Anche il WWF ha avviato un nuovo progetto in fase di sperimentazione, per fronteggiare la complessità dell'emergenza sanitaria da Covid-19 al fine di individuare un nuovo modo di fare didattica e privilegiare gli spazi aperti. Il progetto "Aule Natura" è stato realizzato per la prima volta a Bergamo. Lo scopo è quello di creare Aule natura nelle 14 città metropolitane Italiane, anche riqualificando i cortili scolastici in cemento, prevede 80 mq di verde per ogni 25 studenti.

Note

  1. ↑ Chistolini S., Pedagogia della Natura Pensiero e azione nell’educazione della scuola contemporanea: Asilo nel Bosco, Jardim-Escola João de Deus, Outdoor education, Milano, Franco Angeli, 2016
  2. ↑ "Chistolini Sandra, Pedagogia della Natura. Pensiero e azione nell’educazione della scuola contemporanea: Asilo nel Bosco, Jardim-Escola João de Deus, Outdoor education, Milano, Franco Angeli, 2016, ISBN 9788891742162"
  3. ↑ Mario Sica, Qui comincia l'avventura scout - il campo sperimentale di Brownsea, Roma, Nuova Fiordaliso, 1998, ISBN 88-8054-114-5.
  4. ↑ Robert Baden-Powell, La mia vita come un'avventura, traduzione di Mario Sica, II ed., collana I libri di Baden-Powell, Nuova Fiordaliso, 2003, ISBN 88-8054-749-6.
  5. ↑ Outdoor education: che cosa si intende con educazione all'aperto e quali i benefici, su savethechildren.it.

Bibliografia

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