Overtown (Miami)

Overtown
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Stato federatoFlorida
ConteaMiami-Dade
CittàMiami
Codice305, 786
Superficie3,41 km²
Abitanti6 736 ab. (2010)
Densità1 975,37 ab./km²
Mappa dei quartieri di
Mappa dei quartieri di

Mappa di localizzazione: Miami
Overtown
Overtown
Overtown (Miami)
Sito webwww.miamigov.com/nets/offices/overtown/

Overtown è un quartiere residenziale di Miami, nella Contea di Miami-Dade della Florida, negli Stati Uniti d'America, a nordovest di Downtown Miami. L'area della zona è di 3,41 km2 e la popolazione nel 2010 di 6.736 abitanti.

Chiamata originariamente Colored Town tra la fine del XIX fino e la metà del XX secolo, durante il periodo delle Leggi Jim Crow, l'area rappresentò il centro della comunità afroamericana dell'Area metropolitana di Miami.

Geografia

Il quartiere è delimitato a nord dalla NW 20th Street, a sud dalla NW 5th Street, ad ovest dal Miami River e dalla Dolphin Expressway (Florida State Road 836), mentre ad est dalla Florida East Coast Railway e dalla NW 1st Avenue.

Sul suo confine occidentale si trova lo Spring Garden Historic District, compreso tra NW 11th Street ed il Miami River dal Seybold Canal alla NW 12th Avenue. Riguarda edifici costruiti dagli anni 1920 agli anni 1940 ed è stato designato come distretto storico nel 1997. Per la presenza di sorgenti d'acqua potabili e la vicinanza a Downtown ed al campo di golf del Royal Palm Hotel (il primo hotel di Miami, costruito da Henry Flagler nel 1897), il quartiere rappresentava una zona residenziale di fascia alta quando iniziò la vendita dei suoi primi lotti nel 1919. Le abitazioni sono di stile tradizionale in legno o muratura, craftsman, mission e Streamline Moderno.

L'area occidentale tra la interstate 95 ed il Miami River e tra la NW 5th St e la NW 11th St viene chiamata The Swamp (la palude), mentre i quattro isolati tra NW 2nd - 3rd Avenues e NW 8th - 10th St sono indicati come Historic Overtown Folklife Village, oggetto di un importante progetto di riqualificazione.

Storia

Cartello all'ingresso dell'Overtown Folklife Village, sulla 2nd Avenue

Parte del nucleo storico di Miami, Overtown fu designato come quartiere per persone di colore dopo la creazione della municipalità di Miami nel 1896. La creazione della municipalità di Miami avvenne sotto la pressione dell'industriale Henry Flagler, coinvolto nelle attività dell Standard Oil e della Florida East Coast Railway, i cui lavoratori di colore risiedevano nei pressi di Downtown Miami, appena a nord del Royal Palm Hotel di Flagler sul Miami River. Nonostante che la creazione della città di Miami avvenne grazie ad una popolazione principalmente di colore (168 dei 362 uomini che votarono a favore erano neri), la segregazione prevista dalle leggi del Profondo Sud secondo il principio del separati ma uguali impose la designazione di una parte della città, quella appunto a nord ed ovest della Florida East Coast Railway, come "Colored Town."

Come secondo quartiere di Miami ad essere abitato da più tempo dopo Coconut Grove, l'area si sviluppò come centro commerciale, principalmente lungo la Northwest Second Avenue. Sede del Lyric Theatre (completato nel 1913) ed altre attività economiche, la Northwest Second Avenue era il corso della comunità nera in un'epoca nella quale, fino ai Civil Rights Act (1964), alla popolazione di colore era proibito accedere senza passi ad aree riservate alla popolazione bianca di ceto medio ed alto come Miami Beach e Coral Gables. Durante il boom immobiliare della Florida degli anni 1920, Overtown era la residenza di uno dei primi milionari di colore degli Stati Uniti d'America meridionali, Dana Albert Dorsey (proprietario di Fisher Island), oltre ad ospitare la Booker T. Washington High School, la prima scuola superiore aperta a ragazzi di colore a sud della Contea di Palm Beach. Movimenti popolari e mobilitazioni pubbliche, come quelle promosse dal reverendo John Culmer, che si batteva per migliori condizioni di vita per i neri dei ceti inferiori che negli anni 1920 vivano nello squallore, portò alla costruzione nel 1937 di Liberty Square in quello che oggi è Liberty City. Northwest Second Avenue e le zone adiacenti, una volta chiamata la "piccola Broadway" del sud, negli anni 1940 ospitò centinaia di attività economiche gestite da persone di colore, andando da librerie ad organizzazioni sociali, ospedali e night club.

Popolare sia tra i bianchi che nella popolazione di colore, Overtown era il centro del divertimento serale a Miami, comparabile a Miami Beach, nel periodo di suo massimo splendoro durante il boom economico seguito alla Seconda guerra mondiale negli anni 1940 e 1950. L'area rappresentò un luogo di rifugio e riposo per diversi artisti di colore come Count Basie, Ella Fitzgerald, Cab Calloway, Joséphine Baker, Billie Holiday e Nat King Cole, ai quali non era permesso alloggiare presso i locali dove si esibivano (come il Fontainebleau o l'Eden Roc) utilizzando quindi hotel di Overtown come il Mary Elizabeth Hotel. Anche altri personaggi di colore come William Edward Burghardt Du Bois, Zora Neale Hurston, Joe Louis e Jackie Robinson risiedettero nel quartiere.

L'area soffrì un severo declino economico dalla fine degli anni 1950. Problemi che vanno dalla ripianificazione urbana alla costruzione di autostrade come la Interstate 95 (successivamente North-South Expressway) e la Dolphin Expressway negli anni 1960, frammentarono quello che era un quartiere prosperoso, con la popolazione decimata dell'80% da 50.000 a poco più di 10.000 abitanti. L'area divenne povera e considerata un "ghetto" con la chiusure delle attività economiche e il ristagno della produzione.

Lo sviluppo fu risostenuto nell'area verso la fine degli anni 1980 con la costruzione della Miami Arena e la realizzazione di infrastrutture legate alla Metropolitana di Miami. Dagli anni 1990 e 2000 sono stati realizzati orti collettivi, oltre al rinnovamento dello storico Lyric Theatre ed agli sforzi di rivitalizzazione e gentrificazione sostenuti sia dalla città di Miami che dalla Contea di Miami-Dade.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Greater Bethel AME Church, costruita nel 1927

Architetture civili

D.A. Dorsey House, costruita nel 1914

Aree naturali

Ninth Street Pedestrian Mall

Società

Ward Rooming House, ex ostello oggi adibito a galleria

Evoluzione demografica

Nel 2000, Overtown aveva una popolazione di 10.029 abitanti, con 3.646 nuclei famigliari e 2.128 famiglie residenti nel quartiere. Il reddito medio per famiglia era di $13.211,99. La composizione razziale del quartiere era del 19.90% di ispanici o latini, 74.77% di persone di colore, 3.27% di bianchi e 2.05% di altre razze.

Istituzioni, enti e associazioni

Cultura

Booker T. Washington High School

Biblioteche

Scuole

Nel quartiere si trovano le seguenti scuole:

Musei

Lyric Theater, costruito nel 1913

Teatri

Infrastrutture e trasporti

Overtown è servita dalla Metropolitana di Miami con le stazioni di:

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Overtown (Washington Heights) neighborhood in Miami, Florida (FL), 33136, 33127, 33128, 33130 detailed profile, su city-data.com. URL consultato il 15 marzo 2013.
  2. ↑ (EN) Spring Garden Historic District, su historicpreservationmiami.com, City of Miami: Historic Preservation. URL consultato il 26 aprile 2013.
  3. ↑ (EN) Spring Garden (Spring Garden Historic District) neighborhood in Miami, Florida (FL), 33136 detailed profile, su city-data.com. URL consultato il 26 aprile 2013.
  4. ↑ (EN) The Swamp, su wikimapia.org. URL consultato il 16 novembre 2013.
  5. ↑ (EN) Historic Overtown Folklife Village, su theblackarchives.org. URL consultato il 16 novembre 2013.
  6. ↑ Nina Mjagkij, Organizing Black America: An Encyclopedia of African American Associations, United Kingdom, Taylor & Francis, 2001, p. 700, ISBN 978-0-8153-2309-9.
  7. 1 2 Mjagkij 2001
  8. ↑ Beth Savage, African American Historic Places, Washington, D.C., National Register for Historic Places, 1995, p. 624, ISBN 978-0-471-14345-1.
  9. ↑ Christiane Bird, The Da Capo Jazz and Blues Lover's Guide to the United States, Cambridge, Massachusetts, Da Capo Press, 2001, p. 500, ISBN 978-0-306-81034-3.
  10. ↑ Maxine Jones, Kevin McCarthy, African Americans in Florida, Key West, Pineapple Press, 1993, p. 189, ISBN 978-1-56164-031-7.
  11. ↑ Arnold Hirsch, Raymond A. Mohl, Urban Policy in Twentieth-Century America, Piscataway, New Jersey, Rutgers University Press, 1993, p. 259, ISBN 978-0-8135-1906-7.
  12. ↑ Bob Simms, Minority Experience: Welcome to the Ghetto, It's No Place Like Home[collegamento interrotto], in The Miami News, 21 luglio 1975. URL consultato il 19 giugno 2011.
  13. ↑ Demographics of Overtown Miami, FL, su miamigov.com. URL consultato l'11 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2008).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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