Partito Socialista Unito del Venezuela

Partito Socialista Unito del Venezuela
(ES) Partido Socialista Unido de Venezuela
PresidenteNicolás Maduro
SegretarioDiosdado Cabello
StatoVenezuela (bandiera) Venezuela
Sedevia Colón de Maripérez, Parroquia El Recreo, Caracas
AbbreviazionePSUV
Fondazione14 marzo 2008
Derivato da
IdeologiaSocialismo del XXI secolo
Bolivarismo
Chavismo
Teologia della liberazione
Populismo di sinistra
CollocazioneSinistra/Estrema sinistra[Manca la pagina]
CoalizioneGrande Polo Patriottico
Affiliazione internazionaleForum di San Paolo
Seggi Assemblea nazionale
219 / 285
(2025)
Seggi Consigli regionali
238 / 260
(2025)
Testata
  • En Vanguardia
  • Nuestro Socialismo
  • Cuatro F
Organizzazione giovanileGioventù del Partito Socialista Unito del Venezuela
Iscritti4.240.032 (2024)
Colori     Rosso
     Bianco
Sito webwww.psuv.org.ve/
Bandiera del partito

Il Partito Socialista Unito del Venezuela (in spagnolo Partido Socialista Unido de Venezuela, PSUV) è un partito politico venezuelano, nato dallo scioglimento del Movimento Quinta Repubblica, che riunisce alcune delle forze politiche e sociali che appoggiano la Rivoluzione bolivariana guidata dal presidente Hugo Chávez.

Storia

Il processo di fusione dei partiti che supportavano la rivoluzione bolivariana è stato coordinato da Hugo Chávez dopo la vittoria alle elezioni presidenziali del 2006. Il processo è stato guidato dal partito di Chávez, il Movimento Quinta Repubblica, e ha coinvolto numerosi partiti minori, tra i quali il Movimento Elettorale Popolare, l'Unión Popular Venezolana, il Movimento Tupamaro e la Lega Socialista, che complessivamente rappresentano il 45,99% dei voti ottenuti da Chávez alle presidenziali. Altri partiti bolivariani, tra i quali il Partito Comunista del Venezuela (PCV), Patria Para Todos (PPT) e Per la Democrazia Sociale (PoDemoS), che rappresentano il 14,60% dei voti, hanno scelto di non fondersi nel partito, ma sono in seguito entrati a far parte del Grande Polo Patriottico, la coalizione politica a sostegno di Chávez.

Il 7 marzo 2007 Chávez ha presentato un piano di organizzazione del partito valido fino a novembre. PoDemoS, PPT e PCV hanno inizialmente dichiarato che avrebbero atteso fino alla fondazione del partito prima di decidere se entrare a farne parte. Il 18 marzo Chávez dichiara al suo programma Aló Presidente di aver "spalancato le porte" a PoDemoS, PPT e PCV e che se i tre partiti "vogliono andarsene dall'alleanza, che se ne vadano e ci lascino in pace". Patria Para Todos ha deciso durante il congresso annuale del 10 aprile 2007, ribadendo comunque il suo supporto a Chávez e alla rivoluzione bolivariana. In seguito numerosi movimenti della sinistra rivoluzionaria sono entrati nel PSUV, tra i quali i partiti trotskisti Corriente Marxista Revolucionaria, Lucha de Classes e Socialismo Revolucionario.

Il congresso fondativo del partito si è svolto all'inizio del 2008, alla presenza di 1681 delegati. Chávez è stato eletto presidente del Partito il 14 marzo.

Elezioni presidenziali del 2012 e rielezione di Hugo Chavez

Alle elezioni presidenziali in Venezuela del 2012 il partito ha candidato alla presidenza della Repubblica Hugo Chávez. Le elezioni del 7 ottobre 2012 hanno visto la vittoria del presidente in carica (sostenuto dal Grande Polo Patriottico), che ha ottenuto oltre il 54% dei voti contro il 45% dello sfidante Henrique Capriles Radonski (Alleanza Patriottica).

Elezioni presidenziali del 2013 e vittoria di Nicolás Maduro

Dopo appena sei mesi dalle elezioni del 2012, il Venezuela torna alle urne a seguito della morte del Presidente Chávez. Il Partito Socialista Unito candida alla Presidenza Nicolás Maduro, presidente ad interim dal 5 marzo 2013. Le elezioni si sono svolte il 14 aprile e sono state vinte dal successore di Chavez, Nicolás Maduro, che ha ottenuto il 50,66% dei voti contro il 49,07% dello sfidante Henrique Capriles Radonski. Il risultato delle elezioni, contestato tra le polemiche da Capriles, è stato definitivamente confermato dal Consiglio Nazionale Elettorale dopo il riconteggio dei voti.

Descrizione

Chávez ha dichiarato che "è un partito molto giovane", con un'età media tra i membri di 35 anni. Gli analisti sono d'accordo: "L'idea è che i più giovani saranno bolivariani [in supporto al partito], perché le loro famiglie hanno beneficiato di più dai programmi sociali di Chávez". Nel 2010 il più giovane fu Robert Serra diventando parlamentare a 23 anni.

Con la creazione del PSUV, le relazioni con gli ex alleati della coalizione si sono deteriorate. In occasione delle elezioni regionali del 2008, Chávez ha dichiarato che "Patria Para Todos e il Partito Comunista del Venezuela scompariranno dalla mappa politica, perché sono bugiardi e manipolatori".

Nell'aprile 2010 il congresso straordinario del Partito ha sancito la conferma di "principi generali", tra i quali il socialismo, il marxismo e il bolivarismo, l'umanismo, l'internazionalismo, il patriottismo, la difesa della democrazia partecipativa e la gestione democratica del partito. Il Partito è stato definito l'"avanguardia politica del processo rivoluzionario".

Struttura

Il Partito è guidato a livello nazionale dal presidente (dal 5 marzo 2013 l'incarico è vacante per la morte del presidente Hugo Chávez), dal vicepresidente (Cilia Flores) e da un consiglio direttivo di 29 membri:

Note

  1. ↑ Secretarías.
  2. 1 2 3 4 (ES) Venezuela: la oposición consigue mayoría calificada de 3/5 en las elecciones parlamentarias, su bbc.com, 8 dicembre 2015. URL consultato il 5 luglio 2024.
  3. ↑ (EN) Ociel Alí López, Caviamo: Its strength could be its greatest risk, su nacla.org, 11 luglio 2018. URL consultato il 5 luglio 2024.
  4. ↑ (EN) David B. H. Denoon, China, The United States, and the Future of Latin America: U.S.-China Relations, Volume III, New York University Press, 2017, p. 280, ISBN 9781479890330. URL consultato il 7 gennaio 2026.
    «... the result of the parliamentary election in 2015 was a decisive defeat for the left-wing United Socialist Party of Venezuela (PSUV), which lost control of the Assembly for the first time since 1999.»
  5. ↑ (EN) Ricardo Hausmann e Francisco R. Rodríguez (a cura di), Venezuela Before Chávez: Anatomy of an Economic Collapse, Penn State Press, 2014, ISBN 978-0-271-06464-2.
  6. ↑ (ES) Más de 4 millones de chavistas apoyan candidatura para reelección de Maduro, según partido, su swissinfo.ch. URL consultato il 5 luglio 2024.
  7. ↑ (EN) Americas, Venezuela head seeks party merger, su BBC NEWS, 19 dicembre 2006.
  8. ↑ Inicio, su milenio.com. URL consultato il 14 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  9. ↑ Elección Presidencial – 3 de Diciembre de 2006, su cne.gob.ve.
  10. ↑ (ES) José Albornoz: El PPT no se disolverá, in El Universal, 5 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2009).
  11. ↑ (ES) El Universal, 19 marzo 2007, "Los que se quieran ir, váyanse, pero escojan bien cómo irse"
  12. ↑ (EN) Kiraz Janicke, Federico Fuentes, Chavez Inaugurates Founding Congress of New Socialist Party of Venezuela, su venezuelanalysis.com, 14 gennaio 2008. URL consultato il 17 gennaio 2009.
  13. ↑ (ES) Somos un faro para América Latina y el Mundo, su PSUV. URL consultato il 12 maggio 2011.
  14. ↑ La revisione delle votazioni ha confermato la vittoria di Maduro, su Granma Internazionale, 11 giugno 2013. URL consultato il 9 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2013).
  15. ↑ (EN) Venezuela May Lower Voting Age, Add Gay Rights in Constitution, su Bloomberg, 11 ottobre 2007. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2011).
  16. ↑ (ES) Chávez: PPT y PCV desaparecerán del mapa político por "mentirosos y manipuladores, su radiomundial.com.ve, 11 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2011).
  17. ↑ PSUV, giugno 2010, Libro Rojo, pp45-6

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