Palazzina Mancioli II

Palazzina Mancioli II
Facciate frontale e nordoccidentale della palazzina
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneLazio
IndirizzoVia Vulci 9, Roma
Coordinate41°52′39.19″N 12°30′13.95″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1959-1960
Inaugurazione1960
Stilerazionalista
Usocivile
Piani6
Realizzazione
ArchitettoMario Ridolfi e Wolfgang Frankl
CostruttoreTito Mancioli

La palazzina Mancioli II è un edificio di Roma a uso civile realizzato tra il 1959 e il 1960 da Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl.

Storia

Ultimo lavoro romano di edilizia civile di Mario Ridolfi, costituisce il completamento del progetto di edificazione, da parte del costruttore Tito Mancioli, di un'area nel quartiere Appio-Latino che comprendeva anche una palazzina ubicata nella poco distante via Lusitania e realizzata dalla stessa coppia d'architetti. Si tratta di uno dei vari manufatti di quel periodo che testimoniano l'estensione delle competenze architetturali e dei relativi processi costruttivi anche all'edilizia di massa e che, per quanto riguarda Ridolfi, avrebbero costituito la base per la realizzazione di analoghe soluzioni abitative in provincia.

Dal punto di vista realizzativo il tema non era complicato: l'unico vincolo era lo sfruttamento massimo del lotto, di forma trapezoidale con ingresso a piano stradale. La palazzina presenta sei piani fuori terra, con tre abitazioni per ciascun piano dal primo al quarto e due a piano terra e attico, per un totale di 16 appartamenti. A dare luce al vano scale una chiostrina centrale con un lucernario sul tetto: tale soluzione permise agli architetti di posizionare le scale all'interno dell'edificio e di redistribuire gli appartamenti lungo le pareti, senza interruzioni. Le stanze d'angolo presentano muri esterni smussati e non a spigolo vivo; essendo i quattro lati di dimensioni diverse tra loro, non esistono angoli retti tra le facciate e la soluzione individuata da Ridolfi, secondo Rossi, è quella di «torri angolari», messe in risalto anche dalle balconature che coprono tutti gli angoli della palazzina. La copertura di facciata è realizzata in piastrelle di cotto per esterni e cemento a vista.

Note

  1. ↑ Francesco Tentori, Casabella, n. 249, Milano, Domus, pp. 4-23, ISSN 0008-7181 (WC · ACNP).
  2. ↑ 1952-1954. Palazzina Mancioli (I) a Roma, su fondoridolfi.org, Fondo Ridolfi. URL consultato l'11 agosto 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 Rossi 1991.
  4. ↑ Francesco Cellini e Claudio D'Amato, Le architetture di Ridolfi e Frankl (PDF), Milano, Electa, 2005, p. 59, ISBN 88-370-3291-9.
  5. 1 2 3 Palazzina Mancioli in via Vulci, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it, Ministero della cultura. URL consultato l'11 agosto 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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