| Palazzo Loredan Cini | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Veneto |
| Località | Venezia |
| Indirizzo | sestiere di Dorsoduro |
| Coordinate | 45°25′51.56″N 12°19′47.9″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XVI secolo |
| Stile | rinascimentale |
| Uso | museo |
| Piani | quattro |
Palazzo Loredan Cini è un complesso architettonico di Venezia, sito nel sestiere di Dorsoduro e affacciato su Canal Grande, tra campo San Vio e Palazzo Balbi Valier. È reputato come l'unificazione di due differenti edifici.
Edificato nella seconda metà del XVI secolo, è appartenuto a numerose famiglie nobili: fondato dalla famiglia Loredan, passò poi ai Caldogno e ai Valmarana. Tra XIX e XX secolo divenne dimora di Carlo VII, nonché quartier generale del Carlismo, e poi residenza del Conte Vittorio Cini, assieme a Giuseppe Volpi uno dei principali industriali del periodo.
Egli è divenuto senza dubbio noto non solo per le sue attività politiche legate al Partito Nazionale Fascista e per il suo successo nell'ambito finanziario, ma anche per la prematura morte del figlio, al quale dedicò la Fondazione Giorgio Cini, e per il restauro del complesso monastico di San Giorgio Maggiore. Negli anni '80, una delle figlie di Vittorio Cini, Yana, donò alla Fondazione Giorgio Cini parte della collezione paterna e una porzione del Palazzo (oggi conosciuta come Palazzo Cini) affinché potesse essere garantito il rapporto tra opere e contesto. Da questa donazione avrà origine la Galleria di Palazzo Cini.
Il palazzo, trovandosi alla confluenza tra la principale via d'acqua della città e il rio di San Vio, presenta tre facciate, entrambe austere e di chiara impronta rinascimentale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 222072050 |
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