Palazzo Panfilio

Palazzo Panfilio
Scorcio del palazzo da viale Cavour
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàFerrara
Coordinate44°50′27.76″N 11°36′44.78″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXX secolo
Realizzazione
IngegnereGiacomo Diegoli

Palazzo Panfilio è un edificio storico in stile déco che si trova in viale Cavour all'incrocio con corso Isonzo a Ferrara. Nella seconda metà del XX secolo è stato quasi completamente nascosto da nuove costruzioni di grandi dimensioni, il che non lo rende visibile da chi vi passa vicino.

Origine del nome

Il nome deriva dal Canale Panfilio che a lungo rimase in città, sino a quando iniziò ad essere coperto e dar così origine al nuovo asse cittadino viale Cavour.

Palazzo Panfilio in un'immagine degli anni venti.
Scorcio di palazzo Panfilio come appare visto da un passaggio tra due edifici in corso Isonzo.
Palazzo Panfilio come appare oggi visto da viale Cavour.

Fu Alfonso II d'Este nel 1577 a volere un canale navigabile che unisse il centro ai luoghi posti ad ovest, in particolare il baluardo di San Benedetto. Nella parte più vicina al Castello Estense inizialmente fu presente un allargamento, il Cavo dei Giardini, al quale seguirono modifiche con un collegamento del canale ad un ramo del Po. Alcune opere vennero dedicate a papa Innocenzo X, della nobile famiglia Pamphili, da qui il nome Canale Panfilio (1645)..

Storia

Venne edificato su progetto dell'architetto ferrarese Giacomo Diegoli (noto per altri progetti e per aver collaborato con un altro architetto ferrarese, Adolfo Magrini) nel 1927 per volontà dei fratelli Azzolini che intendevano inaugurare a Ferrara una pasticceria-ristorante elegante e lussosa, con grandi sale da usare per ricevimenti e feste.

Come locale pubblico ebbe vita breve e lentamente cadde in uno stato di degrado. In seguito l'edificio divenne una struttura abitativa condominiale e la sua particolare ed elaborata facciata, che era stata visibile sino a quel momento da viale Cavour, venne quasi completamente nascosta alla vista dalla costruzione, attorno agli anni cinquanta, di un grande palazzo moderno. La due parti laterali del corpo principale vennero in quell'occasione demolite.

Descrizione

Ispirato all'Art déco, conserva, specialmente nella parte alta, i motivi e le decorazioni, in parte floreali, tipici del periodo. Venne definito da Carlo Bassi «l'edificio "art decò" più rilevante di Ferrara».

Ricostruzione dell'immagine

L'edificio non è visibile facilmente in tutta la sua dimensione da quando sono stati costruiti gli edifici all'angolo tra viale Cavour e corso Isonzo. La possibilità di recuperarne anche se solo in parte l'aspetto che aveva in origine è stata resa possibile da un'operazione di tipo digitale citata anche dalla stampa cittadina.

Note

  1. 1 2 3 4 Gerolamo Melchiorri, pp. 54-56.
  2. 1 2 3 FAI.
  3. ↑ Luigi Napoleone cav. Cittadella, Guida pel forestiero in Ferrara, a cura di Alberto Ferretti, Lecce, Youcanprint, 2022 [1873], p. 23, ISBN 979-12-21451-03-0.
  4. ↑ Giacomo Diegoli, su museoferrara.it. URL consultato il 13 agosto 2020.
  5. ↑ Gerolamo Melchiorri, p. 212.
  6. ↑ Palazzo Panfilio ritrova l’antico splendore, in la Nuova Ferrara. URL consultato l'11 agosto 2020.
  7. ↑ listonemag.

Bibliografia

Voci correlate

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