| Paolo Fontanelli | |
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| Sindaco di Pisa | |
| Durata mandato | 13 dicembre 1998 – 13 febbraio 2008 |
| Predecessore | Piero Floriani |
| Successore | Giancarlo Martelli (Commissario straordinario) |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 29 aprile 2008 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVI, XVII |
| Gruppo parlamentare | XVI: PD XVII: - PD (fino al 28/02/2017) - Art.1-MDP-LeU (dal 28/02/2017) |
| Coalizione | XVI: Centro-sinistra 2008 XVII: Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | Toscana |
| Incarichi parlamentari | |
XVI legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PCI (fino al 1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) PD (2007-2017) Art.1 (2017-2023) |
| Titolo di studio | Diploma professionale |
Paolo Fontanelli (Santa Maria a Monte, 5 luglio 1953) è un politico italiano.
È stato sindaco di Pisa dal 14 dicembre 1998 al 13 febbraio 2008, deputato alla Camera del PD per due legislature: la XVI e la XVII, ricoprendo vari incarichi parlamentari tra cui quello di questore della Camera dei deputati nella XVII.
Nato a Santa Maria a Monte (Pisa), sposato e con un figlio, alla fine degli anni '60, appena conseguito il diploma professionale (licenza media), svolge l'attività di operaio in un’azienda metalmeccanica e si appassiona alla politica, dove s'iscrive al Partito Comunista Italiano (PCI).
I primi impegni amministrativi lo vedono dal 1975 al 1985 come consigliere comunale di Santa Croce sull'Arno per il PCI, per poi dal 1985 al 1990 come consigliere provinciale di Pisa, ricoprendo la carica di capogruppo per il suo partito.
Membro del comitato centrale del PCI, diventa nel 1988 segretario provinciale, e in seguito al scioglimento del partito con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto nel 1991, aderisce alla nascita del Partito Democratico della Sinistra (PDS), dove mantiene l'incarico di segretario provinciale nel PDS fino al 1995.

Nel 1995, dopo delle elezioni primarie, viene candidato alle elezioni regionali in Toscana di quell'anno col PDS, nella mozione del presidente uscente Vannino Chiti, venendo eletto, con 3.571 preferenze nella circoscrizione di Pisa in consiglio regionale della Toscana. Successivamente entra a far parte della giunta regionale della Toscana presieduta dal rieletto Chiti, con l'incarico di assessore con deleghe regionali alla presidenza, alla protezione civile, al coordinamento delle politiche del lavoro e occupazionali. Durante il suo periodo da assessore della Regione Toscana si occupa di seguire in modo particolare, in qualità di coordinatore delle Regioni, le problematiche dell’attuazione della Legge Bassanini nel campo delle politiche del lavoro.
A giugno 1996, in seguito ad una terribile alluvione che colpisce l'Alta Versilia e parte della Garfagnana, viene nominato sub-commissario per la costruzione, dove segue direttamente, sul luogo, la gestione operativa guidata dalla Regione Toscana, da cui nasce un’esperienza di Protezione Civile che diventa un riferimento nazionale, il cosiddetto "Modello Versilia".
Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), con cui alle elezioni amministrative del 1998 si candida a sindaco di Pisa, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da DS, Partito Popolare Italiano, Federazione dei Verdi, Partito dei Comunisti Italiani, Socialisti Democratici Italiani e le liste civiche "Lista Persone" e "Sinistra Oltre", raccogliendo il 48,33% dei voti al primo turno e accedendo al ballottaggio con il candidato del centro-destra, in quota Alleanza Nazionale, Carlo Alberto Dringoli (34,41%), dove Fontanelli viene eletto sindaco di Pisa con il 56,63% dei voti e sconfiggendo Dringoli fermo al 41,64%..
Alle elezioni amministrative del 2003, sostenuto da DS, La Margherita, Comunisti Italiani, Socialisti Democratici Italiani - UDEUR, Verdi, Italia dei Valori e le liste civiche "Per Pisa" e "Lista Civile", è stato riconfermato a questa carica in seguito alla vittoria nel primo turno con il 57,7% dei voti..
Ad ottobre 2004 diventa presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani in Toscana, mentre il mese successivo viene nominato membro effettivo del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, di cui nel 2006 viene confermato membro e nominato capo della delegazione italiana.
Nel 2008, dopo due mandati da sindaco, si dimette per candidarsi alle elezioni politiche di quell'anno alla Camera dei deputati, tra le liste del Partito Democratico (PD) nella circoscrizione Toscana in quarta posizione, risultando eletto deputato. Nella XVI legislatura della Repubblica è stato componente della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del consiglio e interni, oltreché membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, subentrato il 16 aprile 2012 a Livia Turco.
Il 24 novembre 2009 Pier Luigi Bersani, neo-eletto segretario del PD, lo nomina nella sua segreteria nazionale come Responsabile Salute del partito.

Nel dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del PD indette per scegliere i candidati al Parlamento alla imminenti elezioni politiche, ottenendo 6.633 preferenze a Pisa, venendo ricandidato alla Camera, tra le liste del PD nella medesima circoscrizione in quindicesima posizione, venendo rieletto deputato..
Il 21 marzo 2013 è stato eletto questore della Camera dei deputati per il PD con 309 voti.
A febbraio 2017, non condividendo molte delle scelte fatte dal PD e del suo segretario Matteo Renzi, tanto che arriva ad affermare: "Il sentimento che ho sentito crescere ancora di più (...) è quello della difficoltà e della fatica a continuare a sentire il PD come la casa propria", decide di lasciare il PD per aderire al movimento e gruppo parlamentare chiamato (allora) Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista di Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema e Roberto Speranza, formato da fuoriusciti del PD e di Sinistra Italiana guidati da Arturo Scotto (ex capogruppo di SEL alla Camera). Di questa nuova formazione Fontanelli diventa il coordinatore provinciale di Pisa.
Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale Toscana - 06 (Pisa), sostenuto dalla lista elettorale Liberi e Uguali (LeU) del presidente del Senato uscente Pietro Grasso, raccogliendo il 5,3% dei voti ma venendo superato dai principali candidati (CDX, CSX e M5S) e senza risultare eletto.
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