| Parahydromys asper | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Myomorpha |
| Superfamiglia | Muroidea |
| Famiglia | Muridae |
| Sottofamiglia | Murinae |
| Genere | Parahydromys Poche, 1906 |
| Specie | P.asper |
| Nomenclatura binomiale | |
| Parahydromys asper Thomas, 1906 | |
| Sinonimi | |
|
Drosomys | |
Parahydromys asper (Thomas, 1906) è l'unica specie del genere Parahydromys (Poche, 1906), endemica della Nuova Guinea.
L'epiteto generico deriva dalla combinazione del prefisso Para-, vicino, e dal nome del genere Hydromys, con allusione alle caratteristiche comuni con i ratti d'acqua australiani, mentre il termine specifico deriva dalla parola latina asper, ruvido, ed è riferito alla particolare consistenza della pelliccia.
Roditore di grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 210 e 230 mm, la lunghezza della coda tra 234 e 275 mm, la lunghezza del piede tra 48,8 e 55 mm, la lunghezza delle orecchie tra 10,5 e 15 mm e un peso fino a 590 g.
Il cranio è corto e largo e presenta un rostro corto e notevolmente allargato alla base, la scatola cranica è tondeggiante e le bolle timpaniche relativamente grandi. I fori palatali anteriori sono corti. I molari sono grandi ed hanno una caratteristica disposizione delle cuspidi a bacino.
Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:
| 2 | 0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 2 |
| 2 | 0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 2 |
| Totale: 12 | |||||||
| 1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari; | |||||||
La pelliccia è corta e ruvida. Le parti superiori sono grigio-brunastre, mentre quelle inferiori sono biancastre con una leggera tinta giallastra. Il muso è corto e largo, le vibrisse sono numerose e ispessite, quelle superiori sono nere mentre quelle inferiori sono bianche e ricoprono densamente il labbro superiore, il quale è rigonfio. Le orecchie sono piccole, arrotondate e bruno grigiastre. Il dorso delle zampe è marrone chiaro. Il quinto dito del piede è ridotto e privo di artiglio, le piante sono lisce e fornite di sei cuscinetti carnosi. La coda è più lunga della testa e del corpo, è marrone scura con la parte terminale bianca, è densamente ricoperta di peli che diventano più lunghi verso l'estremità dove formano un piccolo ciuffo. Emette un particolare odore putrescente. Il Cariotipo è 2n=48 FN=52.
È una specie terricola spesso frequente lungo i corsi d'acqua, dove costruisce le tane. Si muove lentamente e quando disturbata emette un caratteristico brusio modulato ritmicamente.
Si nutre di insetti, lombrichi, altri invertebrati e anche di radici e germogli di piante del genere Equisetum.
Le femmine danno alla luce due piccoli alla volta.
Questa specie è endemica della Nuova Guinea.
Vive nelle foreste, ma anche nei parchi e nei giardini tra i 500 e 2.200 metri di altitudine.
La IUCN Red List, considerato il vasto areale e la popolazione numerosa, classifica P.asper come specie a rischio minimo (Least Concern).