| Ratto dalla coda a mosaico di montagna | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Myomorpha |
| Superfamiglia | Muroidea |
| Famiglia | Muridae |
| Sottofamiglia | Murinae |
| Genere | Paramelomys |
| Specie | P.rubex |
| Nomenclatura binomiale | |
| Paramelomys rubex Thomas, 1922 | |
| Sinonimi | |
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Melomys moncktoni clarus, Melomys moncktoni stresemanni | |
Il ratto dalla coda a mosaico di montagna (Paramelomys rubex Thomas, 1922) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico della Nuova Guinea.
Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 100 e 130 mm, la lunghezza della coda tra 96 e 140 mm, la lunghezza del piede tra 25 e 30,2 mm, la lunghezza delle orecchie tra 11 e 19,3 mm e un peso fino a 53,5 g.
La pelliccia è lunga, soffice e fine. Le parti superiori sono bruno-rossicce scure con dei riflessi rossastri sul fondo-schiena, mentre le parti ventrali sono giallo-brunastre o grigio chiare, con la base dei peli color ardesia. La testa è bruna-grigiastra scura con una maschera facciale più scura. Sulla gola è presente una chiazza biancastra. Le orecchie sono corte, prive di peli e grigio scure. Le zampe anteriori sono più scure sui polsi e gradualmente passano al bianco delle dita. I piedi sono marroni chiari. La coda è più corta della testa e del corpo ed è uniformemente marrone scura. Sono presenti 12-14 anelli di scaglie per centimetro, corredata ciascuna da un singolo pelo.
È una specie terricola. Costruisce sistemi di cunicoli e tane sotterranei.
Le femmine danno alla luce solitamente 2 piccoli alla volta.
Questa specie è diffusa nella cordigliera centrale della Nuova Guinea, sui Monti Arfak e nella Penisola di Huon.
Vive nelle foreste tropicali primarie e in aree secondarie, inclusi vecchi campi agricoli tra 900 e 3.000 metri di altitudine.
Sono state riconosciute 7 sottospecie:
La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la popolazione numerosa e la mancanza di reali minacce, classifica P.rubex come specie a rischio minimo (Least Concern).