Parking

Parking
Titolo originaleParking
Paese di produzioneFrancia
Anno1985
Durata95 min
Generefantastico, musicale
RegiaJacques Demy
SceneggiaturaJacques Demy
FotografiaJean-François Robin
MontaggioMarie-Josée Audiard e Sabine Mamou
MusicheMichel Legrand
ScenografiaPatrice Mercier e Sylvie Salmon
Interpreti e personaggi

Parking è un film del 1985 diretto da Jacques Demy. Un omaggio all'Orfeo di Jean Cocteau che vede la presenza dello stesso Jean Marais nei panni di Ade, lo stesso attore che nel film di Cocteau interpretava Orfeo.

Trama

Il mito di Orfeo ed Euridice è interpretato in chiave moderna, il film si apre su un'alcova del castello francese di Buranlure dove Orphée, una star del rock, ed Eurydice, un'artista le cui fattezze riecheggiano volutamente Yoko Ono, fanno l'amore. Al castello vi è un'altra coppia di personaggi, Aristée e Calais. Un triangolo chiaro emerge che vede al centro Orphéé combattuto tra Euridyce e Calais. Durante un'esibizione Orphée muore fulminato dalla sua chitarra elettrica, viene condotto quindi da Caron agli inferi con un'auto sportiva che si tuffa letteralmente nel parcheggio sotterraneo oltrepassando un muro che si apre fluida all'auto per poi richiudersi alle sue spalle. L'inferno è una sala d'attesa per anime che vagano, Orphée è accolto da Ade (divinità) è assistito da Perséphone in un ufficio infernale simile a un ufficio tipico degli anni Ottanta. Scartabellando dei documenti Ade e Perséphone si rendono conto che c'è un errore e il chitarrista cantante viene rispedito sulla terra. Orphée crede così di poter riabbracciare Eurydice e ritrovare anche Calais, ma dopo un litigio furioso Eurydice non va al concerto, rimane sola, muore di overdose a causa della droga fornita da Dominique. OrpHée, disperato si sente colpevole. Perséphone, salita sulla terra, lo contatta e lo riporta negli inferi dandogli la possibilità di riportare sulla terra la sua amata, a patto che non si volti a guardarla. Orphée riesce quasi nell'impresa ma nella galleria confinante col parcheggio è investito da un'auto e muore. Orphéee torna da solo sulla terra e durante un concerto dedicato ad Euridyce viene ucciso, per futili motivi, da Dominique con un colpo di pistola. Orphée ripiomba quindi negli inferi per la terza volta, questa volta definitivamente, ritrovando Eurydice in lieto fine non privo di angoscia.

Produzione

L'idea per il film risale al 1971 e per molti anni fu impossibile realizzarlo. Per l'interpretazione di Orphée né David Bowie né Johnny Hallyday erano interessati al progetto, fu il produttore a scegliere Francis Huster e a Demy non rimase, se voleva realizzare il film, che accettare.

Accoglienza

Michel Chion recensendo il film su Cahiers du cinéma nell'incipit della scheda scrive che si tratta di un film accattivante, ma fallimentare, ovvero irritante. Il personaggio di Orphée, continua Chinon, non convince per un secondo come idolo dei giovani, con le sue canzoni piuttosto brutte fatte da un Michel Legrand che, volendo rinnovare il suo stile abituale cade nell'informe e nel flaccido.

Critica

Brad Mariano nel 2015 ha avuto modo di scrivere che «Demy evidentemente non ha alcun interesse per gli eccessi della cultura pop degli anni '80. C'è un affascinante sottotesto ora: Demy è morto di HIV/AIDS, e questo film, nella sua innocuità e nell'immagine pulita di una pop star (bisessuale), sembra quasi una perfetta capsula del tempo che evoca l'ingenuità che circondava la malattia e la cultura dell'epoca. [...]».

Note

  1. ↑ TVTropes, su tvtropes.org.
  2. ↑ (FR) Michel Chion, Parking, in Cahiers du cinéma, Hors-Série n°3 Cineastes, Avril 2024, n. 374, Paris, juillet-août 1985.
  3. ↑ fourthreefilm, su fourthreefilm.com.

Collegamenti esterni

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