Paroxyclaenidae

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Paroxyclaenidae
Paroxyclaenus sp., Senckenberg Museum, Francoforte
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclasseEutheria
SuperordineLaurasiatheria
(clade)Ferae
Ordine†Cimolesta?
Sottordine†Pantolesta?
Famiglia†Paroxyclaenidae
Generi

I parossiclenidi (Paroxyclaenidae) (Weitzel, 1933) sono una famiglia di enigmatici mammiferi estinti, vissuto tra l'Eocene inferiore e l'Eocene superiore (circa 55 - 38 milioni di anni fa). I loro resti fossili sono stati ritrovati in Europa e (forse) in Asia. La loro collocazione sistematica è molto incerta.

Descrizione

Questi animali erano di dimensioni piuttosto ridotte, e raggiungevano il metro di lunghezza. L'aspetto era quello di mammiferi quadrupedi dotati di un corpo relativamente allungato e zampe (in particolare quelle posteriori) snelle e lunghe. Il cranio era dotato di canini molto grandi e dotati di scanalature, mentre i molari erano a corona bassa o moderatamente alta. La coda, almeno in alcune forme (come Kopidodon) doveva essere dotata di un pelame folto.

Classificazione

Non è chiaro quali fossero le reali parentele di questi animali. Le caratteristiche primitive della dentatura e alcune caratteristiche delle zampe rimandano agli arctocionidi, un gruppo di "ungulati" arcaici che potevano superare le dimensioni di un lupo. In ogni caso, alcuni studi (Russell e Godinot, 1988) hanno messo in luce altre presunte affinità dei parossiclenidi, questa volta con i pantolesti; questi ultimi, anch'essi dalle incerte affinità, erano generalmente simili a lontre. Ricerche più recenti hanno indicato che i più antichi parossiclenidi erano molto simili agli arcaici cimolesti come Procerberus, poco specializzati, e quindi le presunte somiglianze dei parossiclenidi derivati con i pantolesti potrebbero essere solo frutto di convergenza evolutiva (Solé et al., 2019).

Tra le forme più note, da ricordare Paroxyclaenus, che dà il nome alla famiglia e i cui resti sono stati ritrovati in vari giacimenti eocenici d'Europa, e il già citato Kopidodon, dalle forti mascelle, di cui sono stati ritrovati alcuni bellissimi fossili completi di resti di tessuti molli nel ben noto giacimento di Messel. Merialus, invece, è stato ritrovato esclusivamente in Francia, mentre in Spagna visse Spaniella. Dall'Asia proviene invece Kiinkerishella.

Tassonomia

Tratto da https://www.helsinki.fi/~mhaaramo/metazoa/deuterostoma/chordata/synapsida/eutheria/cimolesta/pantolesta.html , da McKenna e Bell (1997)

Cranio di Kopidodon macrognathus
Cranio di Paroxyclaenus sp.
†Paroxyclaenidae [formerly root-ungulates]
       |?- †Dulcidon gandaensis [a dichobunid??]
       |--o †Paroxyclaeninae Weitzel, 1933
       |  |?- †Kiinkerishella zaysanica Gabunia & Birjukov, 1978; Eoc. As. 
       |  |--o †Paroxyclaenus Teilhard de Chardin, 1922; ?L.-U.Eoc. Eu.
       |  |  `-- †P. lemuroides
       |  |-- †Spaniella Crusafont Pairó & D.E. Russell, 1967; L.Eoc. Eu.
       |  |-- †Paraspaniella Solé et al., 2019; L.Eoc. Eu.
       |  |-- †Fratrodon Solé et al., 2019; L.Eoc. Eu.
       |  |-- †Sororodon Solé et al., 2019; L.Eoc. Eu.
       |  |--o †Vulpavoides Matthes, 1952 
       |  |  |-- †E. simplicidens (van Valen, 1965)
       |  |  `-- †E. vanvaleni
       |  |-- †Pugiodens Matthes, 1952 [=? Vulpavoides] M.Eoc. Eu.
       |  `--o †Kopidodon Weitzel, 1933; M.Eoc. Eu.
       |     `-- †K. macrognathus
       `--o †Merialinae D.E. Russell & Godinot, 1988
          |?- †Oboia argillaceus Gabunia, 1989; L.Olig. As. 
          |-- †Merialus D.E. Russell & Godinot, 1988; L.Eoc. Eu.
          `-- †Euhookeria hopwoodi (Cray, 1973) D.E. Russell & Godinot, 1988; U.Eoc. Eu.
Fossile di Kopidodon macrognathus, Senckenberg Museum, Francoforte

Paleoecologia

La morfologia di alcune forme di parossiclenidi (ad esempio Kopidodon) suggerisce abitudini arboricole: i fossili mostrano la presenza di clavicole ben sviluppate (di solito i mammiferi terricoli sono sprovvisti di clavicole o le hanno molto ridotte, in quanto le zampe non devono essere allargate e non vi è bisogno di stabilizzare il cinto pettorale). Inoltre le due ossa dell'avambraccio (radio e ulna) erano separate fra loro e permettevano la rotazione del polso e della mano. Oltre a ciò, la presenza di grandi artigli ossei confermerebbe uno stile di vita arboricolo. La morfologia dei denti, inoltre, fa supporre che i parossiclenidi si nutrissero di frutta.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia

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