La partita IVA è, in Italia, la sequenza di 11 cifre che identifica univocamente un soggetto che esercita un'attività, di impresa e non, rilevante ai fini dell'imposizione fiscale indiretta (IVA). Nelle operazioni con gli altri Stati dell'Unione europea è preceduta dal prefisso IT.
Codici analoghi esistono in quasi tutti gli ordinamenti che applicano un'imposta sul valore aggiunto o un'imposta sui consumi di tipo analogo. Nell'Unione europea ciascuno Stato membro rilascia un proprio numero di identificazione IVA, che inizia con il codice del Paese seguito da un blocco di cifre o caratteri di formato variabile. Fuori dall'Unione la funzione è spesso svolta da un identificativo fiscale generale delle imprese, al quale si collega la registrazione ai fini dell'imposta sui consumi.
Nel contesto della contabilità e delle imposte, il numero di partita IVA è un codice numerico che viene assegnato a un'impresa, a un libero professionista o a un lavoratore autonomo al momento dell'apertura della propria attività. Il numero viene utilizzato per identificare le operazioni commerciali e fiscali del soggetto e per la liquidazione e il versamento dell'imposta.
Il numero di partita IVA è rilasciato dall'Agenzia delle entrate al momento dell'apertura della posizione IVA, ai sensi del decreto del presidente della Repubblica 3 ottobre 2001, n. 404. La dichiarazione può essere presentata in via telematica anche tramite un intermediario abilitato al servizio Entratel o tramite la camera di commercio. Esistono due modelli: il modello AA9 per le ditte individuali e i lavoratori autonomi e il modello AA7 per le società e gli altri soggetti diversi dalle persone fisiche.
Dal 1º dicembre 2001 il numero di partita IVA ha validità su tutto il territorio nazionale e rimane invariato per tutto il periodo in cui si svolge l'attività. La diffusione del lavoro autonomo ha fatto nascere l'espressione popolo delle partite IVA, attestata sul Corriere della Sera nel 1997.
Tutti i soggetti che intraprendono un'attività rilevante ai fini IVA (impresa, ente pubblico economico, arte, professione o lavoro autonomo, associazione che svolge attività economica), compresi i soggetti non residenti che istituiscono una stabile organizzazione in Italia o che intendono identificarsi direttamente, devono presentare la dichiarazione di inizio attività. La validità di un numero e lo stato dell'attività possono essere verificati tramite un servizio online dell'Agenzia delle entrate.
La partita IVA italiana è composta da 11 cifre, secondo lo schema stabilito dal decreto ministeriale 23 dicembre 1976 sui sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria:
Il numero di matricola è univoco solo nell'ambito dell'ufficio che lo ha emesso: due soggetti possono avere lo stesso numero di matricola se questo è stato attribuito da uffici diversi, e avere quindi partite IVA differenti.
La cifra di controllo, disciplinata dall'articolo 9 del decreto ministeriale 23 dicembre 1976, si calcola con un procedimento equivalente alla formula di Luhn:
X la somma delle cinque cifre in posizione dispari;Y la somma dei doppi delle cinque cifre in posizione pari, sottraendo 9 da ogni doppio superiore a 9;T = (X + Y) mod 10;C = (10 − T) mod 10.Ad esempio, per la sequenza 0764352056:
X = 0 + 6 + 3 + 2 + 5 = 16;Y = (14 − 9) + 8 + (10 − 9) + 0 + (12 − 9) = 17;T = (16 + 17) mod 10 = 3;C = (10 − 3) mod 10 = 7.Il numero di partita IVA risultante è quindi 07643520567. Per verificare un numero già esistente è sufficiente includere la cifra di controllo nella somma X: il numero è corretto se T risulta pari a 0. Nell'esempio si ha X = 23 e T = (23 + 17) mod 10 = 0.
Dal 2018 in Italia esiste l'istituto del gruppo IVA, che consente a più soggetti legati da vincoli finanziari, economici e organizzativi di operare ai fini IVA come un unico soggetto, con un'unica partita IVA. Nella comunicazione della partita IVA, il soggetto aderente riporta la dicitura «Gruppo IVA» seguita dal numero del gruppo.
Nelle regioni a statuto speciale con regime di bilinguismo, la denominazione partita IVA è resa nelle seguenti varianti:
Sono inoltre previsti codici particolari non riferiti a una provincia: il codice 999 identifica i soggetti non residenti che si identificano direttamente in Italia ai sensi dell'articolo 35-ter del DPR n. 633/1972, mentre il codice 888 identifica i soggetti che operano in regime di franchigia.
Nell'Unione europea ogni Stato membro rilascia un proprio numero di identificazione IVA, che non è valido negli altri Stati: chi opera in più Paesi può dover ottenere un numero in ciascuno di essi. Solo le amministrazioni fiscali nazionali possono rilasciare tali numeri. La validità dei numeri utilizzati nelle operazioni intracomunitarie può essere verificata attraverso il sistema VIES, gestito dalla Commissione europea.
| Stato | Denominazione locale | Prefisso | Caratteri dopo il prefisso |
|---|---|---|---|
| Austria | Umsatzsteuer-Identifikationsnummer (UID-Nr.) | AT | 9 (la lettera U seguita da 8 cifre) |
| Belgio | numéro de TVA / btw-nummer | BE | 10 cifre |
| Bulgaria | идентификационен номер по ДДС | BG | 9 o 10 cifre |
| Cipro | αριθμός εγγραφής ΦΠΑ | CY | 8 cifre e 1 lettera |
| Croazia | PDV identifikacijski broj | HR | 11 cifre |
| Danimarca | momsregistreringsnummer | DK | 8 cifre |
| Estonia | käibemaksukohustuslase number | EE | 9 cifre |
| Finlandia | arvonlisäveronumero | FI | 8 cifre |
| Francia | numéro de TVA intracommunautaire | FR | 11 caratteri (chiave di 2 caratteri e numero SIREN di 9 cifre) |
| Germania | Umsatzsteuer-Identifikationsnummer (USt-IdNr.) | DE | 9 cifre |
| Grecia | αριθμός μητρώου ΦΠΑ | EL | 9 cifre |
| Irlanda | VAT number | IE | 8 o 9 caratteri, l'ultimo sempre alfabetico |
| Italia | partita IVA | IT | 11 cifre |
| Lettonia | PVN reģistrācijas numurs | LV | 11 cifre |
| Lituania | PVM mokėtojo kodas | LT | 9 o 12 cifre |
| Lussemburgo | numéro d'identification à la TVA | LU | 8 cifre |
| Malta | VAT registration number | MT | 8 cifre |
| Paesi Bassi | btw-identificatienummer (btw-id) | NL | 12 caratteri (9 cifre, la lettera B e 2 cifre) |
| Polonia | Numer Identyfikacji Podatkowej (NIP) | PL | 10 cifre |
| Portogallo | número de identificação fiscal (NIF) | PT | 9 cifre |
| Repubblica Ceca | daňové identifikační číslo (DIČ) | CZ | da 8 a 10 cifre |
| Romania | cod de identificare fiscală (CIF) | RO | da 2 a 10 cifre |
| Slovacchia | identifikačné číslo pre DPH (IČ DPH) | SK | 10 cifre |
| Slovenia | identifikacijska številka za DDV | SI | 8 cifre |
| Spagna | NIF-IVA | ES | 9 caratteri, il primo e/o l'ultimo alfabetici |
| Svezia | momsregistreringsnummer | SE | 12 cifre, le ultime due sempre 01 |
| Ungheria | közösségi adószám | HU | 8 cifre |
Il prefisso della Grecia, EL, non corrisponde al codice ISO 3166-1 alpha-2 del Paese (GR). In Germania dal dicembre 2024 al numero di identificazione IVA si affianca la Wirtschafts-Identifikationsnummer (W-IdNr.), che ha la stessa struttura con l'aggiunta di un elemento distintivo di cinque cifre per ciascuna attività economica.