Paul Gadenne (Armentières, 4 aprile 1907 – Cambo-les-Bains, 1º maggio 1956) è stato uno scrittore e poeta francese.
Durante la prima guerra mondiale seguì la famiglia rifugiata a Boulogne-sur-Mer per poi approdare a Parigi, dove studiò al Lycée Louis-le-Grand, avendo come compagni di classe Thierry Maulnier, Robert Brasillach e Maurice Bardèche, quindi si laureò in Lettere all'Università di Parigi con una tesi su Marcel Proust e dal 1932 divenne professore a Elbeuf.
L'anno successivo contrasse la tubercolosi e dovette interrompere l'insegnamento, vivendo il resto della sua vita nei sanatori, in particolare a Praz-Coutant, vicino a Passy (Alvernia-Rodano-Alpi). Dopo una lunga agonia, vissuta tra Bayonne e Cambo-les-Bains, morì a soli 49 anni.
Il suo primo romanzo, Siloé, in parte autobiografico, esce nel 1941 e racconta della propria malattia. Nei successivi La Rue profonde (1948) e L'Avenue (1949), lo scrittore riflette sulla condizione di poeta e sul mistero della creazione artistica. Un altro tema che affronta ha a che fare con il senso di colpa e il collaborazionismo con i nazisti, come in La Plage de Scheveningen (1952), la sua opera più nota. Un altro romanzo, pubblicato con successo postumo, è Les Hauts-Quartiers (1973).
Gadenne ha anche scritto racconti, raccolti in Scènes dans le château (1986) e poesie, raccolte in Poèmes posthumes (1983). Inoltre le sue riflessioni sulla letteratura sono raccolte in À propos du roman (1983).
Ha inoltre scritto per il teatro una propria versione di Michel Kohlaas, tratto da Kleist. In Italia, sono usciti i racconti di La balena (1986, contiene anche La coccinella o le false tenerezze) e le riflessioni di Scritti sul romanzo (2013), accolte da una recensione entusiasta di Antonio Tabucchi.
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