Pelomys isseli

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Pelomys isseli
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Stato di conservazione
Dati insufficienti
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
OrdineRodentia
SottordineMyomorpha
SuperfamigliaMuroidea
FamigliaMuridae
SottofamigliaMurinae
GenerePelomys
SpecieP.isseli
Nomenclatura binomiale
Pelomys isseli
de Beaux, 1924

Pelomys isseli (de Beaux, 1924) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico di alcune isole del Lago Vittoria, in Africa.

Descrizione

Dimensioni

Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 115 e 149 mm, la lunghezza della coda tra 135 e 171 mm, la lunghezza del piede tra 28 e 32 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12,5 e 18,5 mm e un peso fino a 60 g.

Aspetto

La pelliccia è soffice. Le parti superiori sono giallo-brunastre, cosparse di peli nerastri, una striscia longitudinale bruno-nerastra si estende lungo la spina dorsale dalle orecchie fino alla base della coda, mentre le parti ventrali sono grigie-biancastre. Il collo è grigiastro. Le orecchie sono ricoperte di piccoli peli giallastri ed hanno una striscia nerastra sul margine anteriore. Alla base di ognuna di esse è presente una chiazza di peli bianco-crema. Il dorso delle zampe è bianco. La coda è più lunga della testa e del corpo, nerastra sopra e bianca sotto.

Biologia

Comportamento

È una specie terricola.

Riproduzione

Femmine gravide o che allattavano sono state osservate in aprile.

Distribuzione e habitat

Questa specie è endemica delle isole Bugala, Bunyama e Koome, nelle Isole Ssese, nella parte ugandese del Lago Vittoria.

Vive in fattorie abbandonate. Non è stata osservata in praterie e foreste.

Conservazione

La IUCN Red List, considerata l'assenza di informazioni sufficienti circa l'areale, la biologia e le eventuali minacce, classifica P.isseli come specie con dati insufficienti (DD).

Note

  1. 1 2 3 (EN) Dieterlen, F., Schlitter, D. & Kerbis Peterhans, J. 2008, Pelomys isseli, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pelomys isseli, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ↑ Happold, 2013.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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