Pelorus Jack

Pelorus Jack entro il 1909

Pelorus Jack è stato un esemplare di grampo (Grampus griseus) che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, scortava le navi attraverso lo stretto di Cook; è anche ricordato per essere stato il primo cetaceo in assoluto ad essere protetto per legge.

Storia

Pelorus Jack era un grampo (Grampus griseus), specie non comune in Nuova Zelanda; il suo sesso non è mai stato determinato. Il primo avvistamento noto risale al 1888, quando affiancò la Brindle, una goletta diretta a Nelson (secondo alcune versioni la ciurma della Brindle avrebbe voluto ucciderlo, ma la moglie del capitano lo proibì). Da quel momento e per ventiquattro anni il cetaceo continuò ad accompagnare le navi che facevano quella tratta, senza però uscire da un'area ben definita: attendeva le navi all'imbocco del Pelorus Sound (da cui prende il nome), accompagnandole – ma senza entrarvi – fino a French Pass, un difficile canale tra l'isola d'Urville e la terraferma dove le correnti raggiungono gli otto nodi; oppure, faceva la tratta inversa (secondo altre fonti, invece, raramente lo si trovava nel Pelorus Sound, e avrebbe invece aspettato le navi nelle vicinanze di Cape Francis).

Pelorus Jack continuò ad apparire per ventiquattro anni, e la sua fama crebbe al punto da trasformarlo in un'attrazione turistica; tra i personaggi che vollero vederlo si annoverano Mark Twain e Frank Thomas Bullen. Secondo i racconti amava nuotare nelle scie delle navi e gareggiare con loro, pur avendo una preferenza per le navi a vapore con scafo metallico.

Protezione

Pelorus Jack nel 1912

A inizio Novecento qualcuno tentò di sparare a Pelorus Jack da una nave a vapore; secondo alcune versioni si trattò di un marinaio, forse ubriaco, a bordo del traghetto SS Penguin, un'imbarcazione che da quel momento Pelorus Jack non avrebbe mai più avvicinato (e che, ironicamente, affondò al largo di Wellington nel 1909).

A seguito dell'attacco, il 26 settembre 1904 venne passata una legge all'interno del Sea-fisheries Act 1894 per proteggere esplicitamente Pelorus Jack: essa venne rinnovata per due volte prima della scomparsa del delfino, ma va notato che l'ordinanza non era valida, dato che né il Sea-fisheries Act 1894, né il successivo Fisheries Act 1908, avevano pertinenza su mammiferi marini diversi dalle foche.

Morte e tributi

Pelorus Jack entro il 1911

L'ultima apparizione di Pelorus Jack è di fine 1912. Il suo fato è sconosciuto, ma dato che all'epoca doveva avere almeno ventiquattro anni è plausibile che sia semplicemente morto di vecchiaia (Charlie Moeller, il custode del faro di French Pass, affermò di aver trovato la carcassa del grampo in decomposizione su una spiaggia); del resto era già da alcuni anni che l'animale mostrava segni di stanchezza, tanto che a volte le imbarcazioni rallentavano per consentirgli di tenere il passo.

Cionondimeno vi sono molte storie alternative sull'accaduto; una delle più diffuse lo vuole arpionato da balenieri norvegesi nell'aprile 1912. Secondo un'altra venne trovato spiaggiato da un uomo e suo figlio, che dovettero ucciderlo per porre fine alla sua sofferenza (realizzando solo dopo che si trattava di lui).

La scomparsa fu quasi un lutto nazionale in Nuova Zelanda, e venne riportata anche da giornali esteri (sebbene in parte in modo canzonatorio). La sua figura rimane ancora molto popolare; gli sono state dedicate diverse canzoni, e lo stesso nome è stato dato a due bulldog che servirono sulla HMS New Zealand. In Italia è citato da Marino Moretti in Pane in desco e da Leonida Repaci in Taccuino segreto; entrambi affermano anche che Pelorus Jack ebbe quasi immediatamente un successore, Deep Ecky, che aveva preso a guidare le navi nel porto di Napier; la storia di Pelorus Jack viene raccontata anche dal signor Cama, marittimo siciliano, nel romanzo di Stefano D'Arrigo Horcynus Orca.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) The story of Pelorus Jack, su TEARA - The Encyclopedia of New Zealand. URL consultato il 25 febbraio 2023.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Annalisa Lo Monaco, Pelorus Jack: lo straordinario Delfino “pilota” della Nuova Zelanda, su Vanilla Magazine. URL consultato il 25 febbraio 2023.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) PELORUS JACK, su An Encyclopedia of New Zealand 1966. URL consultato il 25 febbraio 2023.
  4. ↑ (EN) Pelorus Jack, the mascot, su New Zealand History. URL consultato il 25 febbraio 2023.
  5. ↑ Marino Moretti, Pane in desco, A. Mondadori, 1940, p. 36.
  6. ↑ Leonida Repaci, Taccuino segreto, vol. 1, Fazzi, 1967, p. 128.

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