| Peltaster placenta | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Echinodermata |
| Subphylum | Eleutherozoa |
| Superclasse | Asterozoa |
| Classe | Asteroidea |
| Superordine | Valvatacea |
| Ordine | Valvatida |
| Famiglia | Goniasteridae |
| Genere | Peltaster |
| Specie | P. placenta |
| Nomenclatura binomiale | |
| Peltaster placenta Müller & Troschel, 1842 | |
Peltaster placenta (Müller & Troschel, 1842) è un echinoderma asteroideo appartenente alla famiglia Goniasteridae. Sphaeriodiscus placenta è un sinonimo talvolta ancora utilizzato in letteratura.
L'areale comprende il mar Mediterraneo, dove ha una distribuzione diseguale, e l'oceano Atlantico orientale fra il golfo di Guascogna e il Senegal. Vive a profondità fra i 10 e i 500 metri. Si tratta di una delle poche specie ad aver compiuto la migrazione inversa alla migrazione lessepsiana penetrando e stabilendosi nel mar Rosso attraverso il Canale di Suez.
Questa stella di mare ha un aspetto caratterizzato dalla rigidità del corpo e da una forma grossolanamente pentagonale, con braccia appena accennate. L'apice delle braccia può essere più o meno acuto o arrotondato e talvolta leggermente rigonfio. Le piastre marginali sono molto più grandi delle altre e formano un vistoso "bordo" lungo tutto il contorno dell'animale. Il colore va dal giallo al bruno al rosso. Il diametro raggiunge i 16 cm..
Pressoché ignota. Un esemplare di grossa taglia stabulato in acquario visse per 10 mesi venendo alimentato solo con sardine spezzettate.