| Peltigeracee | |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Ascomycota |
| Classe | Lecanoromycetes |
| Ordine | Peltigerales |
| Famiglia | Peltigeraceae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Peltigeraceae Dumort., 1822 | |
Le Peltigeracee (Peltigeraceae Dumort., 1822) sono una famiglia di funghi ascomiceti. Si tratta di "cianolicheni", ovvero di licheni risultanti da una simbiosi tra un fungo e una colonia cianobatteri. Al posto dei batteri, nella simbiosi può essere coinvolta un'alga verde, secondo un meccanismo molto più recente dal punto di vista evolutivo.
Molte specie di Peltigeracee sono usate come indicatori biologici per valutare i livelli di inquinamento ambientale e lo stato di salute delle foreste, nonché la stabilità degli ecosistemi locali.
Il tallo è laminare, frondoso e spesso di grandi dimensioni. Gli apoteci stanno in posizione marginale.
Prediligono le aree a clima temperato freddo e il piano montano delle zone torride.
Secondo una stima del 2020, in questa famiglia si collocano 15 generi, per un totale di circa 600 specie:
Nel 2020 quattro specie erano a rischio di estinzione secondo la Lista rossa IUCN, tutte appartenenti al genere Sticta: S. deyana ("In pericolo critico"), S. carolinensis ("Vulnerabile"), S. alpinotropica ("Minacciata") e S. fragilinata ("Minacciata").
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007533964705171 |
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