| Pericardiocentesi Procedura medica | |
|---|---|
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9 | 37.0 |
| MeSH | D020519 |
| MedlinePlus | 003872 |
| eMedicine | 80602 |
La pericardiocentesi è una procedura medica di emergenza che consiste nella rimozione di liquido presente in eccesso nel cavo pericardico, che può bloccare la normale contrazione del cuore e portare a tamponamento cardiaco e collasso cardiocircolatorio.
Il paziente viene posizionato semiseduto su un appoggio solido. La via di accesso più comunemente utilizzata è sottoxifoidea, e l'inserimento dell'ago avviene sotto guida ecografica per ridurre il rischio di puntura del miocardio. Dopo la rimozione di un contenuto modesto di liquido, circa 50-150 ml, l'ago viene sostituito con un catetere. La percentuale di successo è del 97% e il rischio di complicanze è inferiore al 5%.
Viene effettuata raramente come approccio primario, nonostante permetta un migliore drenaggio, soprattutto nel caso di versamenti saccati. Tale trattamento permette anche l'esecuzione di biopsie del tessuto pericardico.
L'analisi del liquido estratto è difficilmente definitiva nella diagnosi eziologica, tuttavia può essere utile. Essa comprende la valutazione del peso specifico, l'esame emocromocitometrico, la conta dei leucociti e il contenuto proteico.