| Sagrado comune | |
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| (IT) Sagrado (FUR) Segrât | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Vittori (centro-sinistra) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°52′46.68″N 13°30′51.98″E |
| Altitudine | 32 m s.l.m. |
| Superficie | 13,94 km² |
| Abitanti | 2 120 (31-5-2026) |
| Densità | 152,08 ab./km² |
| Frazioni | Peteano /Petovlje, Poggio Terza Armata/Zdravščine, San Martino del Carso |
| Comuni confinanti | Doberdò del Lago, Farra d'Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gradisca d'Isonzo, Savogna d'Isonzo |
| Altre informazioni | |
| Lingue | italiano, friulano, bisiaco, sloveno |
| Cod. postale | 34078 |
| Prefisso | 0481 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 031017 |
| Cod. catastale | H665 |
| Targa | GO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 258 GG |
| Nome abitanti | sagradini |
| Patrono | san Nicolò |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Sagrado (in friulano Segrât, in sloveno Zagraj, in dialetto bisiacco Sagrà) è un comune italiano di 2 120 abitanti in Friuli-Venezia Giulia.
Viene collocato nella zona dialettale della Bisiacaria. Il nome ha radici slovene quali Zagraj, ovvero za gradišče (dietro la fortezza).
Il territorio comunale si estende tra la sponda sinistra del fiume Isonzo e l'altopiano carsico, fino all'estremo culmine del monte San Michele, teatro di sanguinosi ed epici scontri fra l'esercito italiano e quello austro-ungarico nel corso della prima guerra mondiale.
Le prime notizie di Sagrado si hanno intorno al 1130. Appartenne al Patriarcato di Aquileia, quindi alla Repubblica di Venezia dal 1420 fino al 1511, quando fu annesso ai domini asburgici, e da allora seguì le sorti della Contea Principesca di Gorizia e Gradisca. Nei pressi del confine tra i comuni di Sagrado e di Fogliano Redipuglia, lungo la SR 305, è ancora visibile un cippo che segnava il confine austroveneto. Nel 1921, dopo la prima guerra mondiale, Sagrado fu annessa al Regno d'Italia, assieme al resto della Venezia Giulia.
In località Peteano avvenne nel 1972 l'atto terroristico ricordato come strage di Peteano.
La blasonatura ufficiale dello stemma di Sagrado è la seguente:
Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 3 gennaio 1939, e regie lettere patenti del 12 luglio 1940; con gli stessi atti fu concesso il gonfalone:
Nel primo campo la «campagna ondata» rappresenta il fiume Isonzo mentre le cinque crocette d'argento ricordano l'antico "sagrado" nominato in un documento del doge veneziano Leonardo Loredan; nel secondo sono presenti un giglio e due scettri gigliati decussati, elementi ripresi dallo stemma dei Della Torre di Valsassina, di cui Sagrado fu feudo dal 1556 al 1847.
Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2024 gli stranieri residenti nel comune erano 116 e rappresentano il 5,1% della popolazione residente.. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 18,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio.
A Sagrado, accanto alla lingua italiana, è riconosciuta e tutelata la lingua friulana: il comune è infatti stato inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana con deliberazione n. 28/2003 del Consiglio della Provincia di Gorizia, in applicazione della legge 482/1999, della legge regionale 15/1996 e della legge regionale 29/2007. Il comune inoltre fa parte della zona dialettale della Bisiacaria, ossia dell'area del Goriziano in cui si parla il dialetto bisiaco, di origine veneta.
Il comune rientra anche nell'ambito di tutela della lingua slovena, mentre nelle frazioni di Peteano, Boschini e Poggio Terza Armata-Sdraussina è in vigore anche il bilinguismo visivo. La minoranza linguistica slovena, pari al 7% della popolazione nei censimenti degli ultimi decenni del XIX secolo, è in seguito diminuita, arrivando a circa il 2% nel 1910. Nelle stime del secondo dopoguerra è risultata sempre una consistenza attorno all'1%.
Il comune aderisce al Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM), ente pubblico intercomunale che si occupa della tutela, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio storico, antropologico e ambientale del territorio.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
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| 2007 | 2012 | Elisabetta Pian | Lista civica | Sindaco | |
| 2012 | 2017 | Elisabetta Pian | Lista civica | Sindaco | |
| 2017 | 2022 | Marco Vittori | Lista civica | Sindaco | |
| 2022 | in carica | Marco Vittori | Lista civica | Sindaco | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 158904091 |
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