| Villesse comune | |
|---|---|
| (IT) Villesse (FUR) Vilès | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Flavia Viola (centro-sinistra) dal 25-05-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°52′N 13°26′E |
| Altitudine | 18 m s.l.m. |
| Superficie | 12,05 km² |
| Abitanti | 1 663 (31-5-2026) |
| Densità | 138,01 ab./km² |
| Comuni confinanti | Campolongo Tapogliano (UD), Fogliano Redipuglia, Gradisca d'Isonzo, Romans d'Isonzo, Ruda (UD), San Pier d'Isonzo |
| Altre informazioni | |
| Lingue | italiano, friulano |
| Cod. postale | 34070 |
| Prefisso | 0481 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 031025 |
| Cod. catastale | M043 |
| Targa | GO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 232 GG |
| Nome abitanti | villessini |
| Patrono | san Rocco |
| Giorno festivo | 16 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Villesse (in friulano Vilès) è un comune italiano di 1 663 abitanti in Friuli-Venezia Giulia.
Villesse è situata in una porzione della pianura friulana compresa tra i fiumi Isonzo e Torre che poco più a valle si uniscono. Si trova tra il comune di Romans d'Isonzo a nord, il fiume Isonzo a sud-est e il comune di Ruda ad ovest.
L'etimologia del toponimo è incerta. Esso potrebbe derivare semplicemente dal latino villa, ma secondo un'altra teoria deriverebbe invece dallo slavo vy lĕsŭ ("nel bosco") e risalirebbe quindi all'epoca dell'insediamento slavo nella pianura friulana (X-XI secolo). La prima attestazione risale al 1258 nella forma "de Vilesso", ma già nel 1267 è attestata la forma "de Villessio". In sloveno la località è oggi nota con l'esonimo Vileš.
Alcuni rari reperti romani hanno fatto pensare all'esistenza in zona di un piccolo insediamento lungo la via Gemina che portava da Aquileia ad Emona, l'attuale Lubiana. In particolare, sono stati ritrovati i resti di una strada nei pressi della via 1 Maggio. Non vi sono numerose informazioni sulla storia villessina prima dell'Ottocento, periodo nel quale viene datata la più antica mappa ritraente la cittadina.
Come tutto il Nord-Est, il paese è stato ampiamente segnato dalla Prima Guerra mondiale, come testimoniato dalle numerose trincee e bunker che solcano il territorio. Nello specifico, si ricorda la tragedia dei fasinars, episodio accaduto nel 1915, dopo l'ingresso delle truppe italiane all'interno del paese, nel quale sei villessini furono uccisi dalle truppe italiane. Solo l'intervento di un bersagliere scongiurò perdite peggiori.
Nel 2021 è stata restaurata la cappella in onore all'imperatore Carlo I d'Austria. La cronaca narra che domenica 11 novembre 1917, l'Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria, durante una ispezione del fronte dopo la battaglia di Caporetto e delle truppe di stanza nel Cervignanese, mentre stava percorrendo in autovettura assieme al cognato Principe Felice di Borbone-Parma il guado del torrente Torre su una passerella in cemento posta nell'alveo del corso d'acqua, nel tratto che da Ruda portava a Villesse, venne travolto da una piena improvvisa. Fortunatamente riuscì ad aggrapparsi ad un ramo venendo messo in salvo dal cognato e da alcuni autisti. Per ringraziare il miracolo avvenuto, l'Imperatore fece innalzare una cappella, recentemente restaurata e visitabile ancora oggi.
Lo stemma comunale è stato riconosciuto con regio decreto del 29 luglio 1923.
Fu creato verso il 1860 e volle raffigurare la leggendaria torre romana del cimitero assieme al baolâr, l'albero di bagolaro, altro simbolo locale e antico punto di incontro dei paesani; sulla torre campeggia l'aquila, richiamo a Roma e al suo glorioso passato. All'inizio del XX secolo furono aggiunti il ponte, la strada e le acque dei fiumi che bagnano Villesse per completare la raffigurazione dei caratteri storici e fisici del paese. Il gonfalone municipale è un drappo di azzurro, concesso con D.P.R. del 9 gennaio 1959.

Abitanti censiti

A Villesse, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.
La lingua friulana che si parla a Villesse rientra fra le varianti appartenenti al friulano goriziano.
È sicuramente da segnalare il gruppo de I Blaudins, gruppo di ricerca storica locale e promozione culturale villessino, che nel corso degli anni si è distinto in vari progetti, tra i quali la ricerca dei soldati villessini nella Grande Guerra e la più recente inaugurazione di un cippo dedicato al passaggio di Napoleone Bonaparte attraverso il paese.
Nel territorio comunale si trova l'innesto per l'A34 dall'A4 per Gradisca, Gorizia e la Slovenia.
Oltre alle attività agricole, Villesse ospita notevoli insediamenti artigianali ed industriali sulla strada regionale 351, l'unico punto vendita IKEA del Friuli-Venezia Giulia, inserito nel complesso commerciale della regione (denominato Tiare Shopping).
| Periodo | Primo cittadino | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Livio Tolloi | Sindaco | |
| 27 aprile 1997 | 10 giugno 2001 | Livio Tolloi | Sindaco | |
| 10 giugno 2001 | 10 aprile 2006 | Simonetta Vecchi | Sindaco | |
| 10 aprile 2006 | 16 maggio 2011 | Simonetta Vecchi | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 31 maggio 2015 | Lucio Cabass | Sindaco | |
| 31 maggio 2015 | 21 settembre 2020 | Claudio Deffendi | Sindaco | |
| 21 settembre 2020 | 25 maggio 2026 | Flavia Viola | Sindaco | |
| 25 maggio 2026 | in carica | Flavia Viola | Sindaco | |
A partire dal 2001, Villesse è gemellata con il comune austriaco di Micheldorf.