Petrosedum sediforme

Come leggere il tassobox
Petrosedum sediforme
P. sediforme
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superrosidi
OrdineSaxifragales
FamigliaCrassulaceae
SottofamigliaSempervivoideae
TribùSemperviveae
GenerePetrosedum
SpecieP. sediforme
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseRosidae
OrdineRosales
FamigliaCrassulaceae
SottofamigliaSempervivoideae
GenerePetrosedum
SpecieP. sediforme
Sinonimi
Nomi comuni

Borracina biancastra
Sedo a petali diritti

Petrosedum sediforme ((Jacq.) Grulich, 1984) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, diffusa nel Bacino del Mediterraneo.

Descrizione

Dettaglio di un'infiorescenza di P. sediforme.

P. sediforme è una pianta dotata di fusto succulento, eretto o prostrato-ascendente e con varie ramificazioni. Forma larghi tappeti o singoli gruppetti di piante.

Le foglie sono imbricate, dalla forma oblunga o ellittica e con delle estremità mucronate. Sono glabre e di un colore da verde scuro a glauco. Si presentano riunite in densi ciuffi all'apice dei fusti sterili, poiché quelle inferiori tendono col tempo a seccarsi e cadere.

Con il passare degli anni le ramificazioni fertili, che raggiungono un'altezza di circa 40 o 50 cm (uno dei sinonimi è infatti S. Altissimum) diventano legnose.

Durante il periodo di estivazione le foglie assumono una colorazione rossastra.

Foglie di P. sediforme in estivazione.

Distribuzione e habitat

P. sediforme è una specie diffusa nell'intero bacino del mediterraneo, con un areale che si estende da Marocco e Portogallo ad ovest fino alla Siria ad est. Cresce in genere su aridi pendii sassosi e rocciosi, prediligendo dei substrati calcarei.

Sinonimi

Tavola botanica di P. sediforme.

Note

  1. ↑ (EN) Petrosedum sediforme (Jacq.) Grulich, su Plants of the World Online, Kew Science. URL consultato il 7 marzo 2021.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica